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Su internet si trova di tutto, così girando troviamo pubblicata la lettera in cui Rolando Silvestri scrive al Presidente del Consiglio (N.d.R. mecojoni – Berlusconi) una lettera in cui, da scopritore delle grotte di Frasassi che hanno risollevato l’economia di una zona povera d’Italia e oggi si ritrova cassintegrato e senza riconoscimento alcuno per quella scoperta.
A suo tempo parlando con l’amico Giancarlo Cappanera, che era con Rolando Silvestri in quella esplorazione di Valmontagnana, venne fuori più o meno la stessa storia: Il Consorzio di Frasassi gestì tutta la faccenda senza tener mai più conto degli scopritori.

Ecco la lettera di Rolando, trovata pubblicata sul blog Silvio Berlusconi Spa:

Onorevole Presidente del Consiglio

permetta che mi presenti.
Il mio nome è Rolando Silvestri è sono lo scopritore della Grotta Grande del Vento, grotta facente parte del complesso ipogeo di Frasassi sito nel comune di Genga in provincia di Ancona.

“La prima traccia della scoperta più rilevante, quella della Grotta Grande del Vento, si avrà il 25 settembre 1971, quando Rolando Silvestri del Gruppo Speleologico Marchigiano Club Alpino Italiano di Ancona, attraversando le pendici nord del monte Valmontagnana, scoprì uno stretto imbocco…” ecc. ecc..

E’ ciò che recitano tutte le guide turistiche e i siti Web come preludio alla scoperta.

Subito dopo questa “mia scoperta”, nel 1972, fu istituito il Consorzio Frasassi, costituito dalla Provincia di Ancona e dal Comune di Genga, che cura la salvaguardia e la valorizzazione delle zone di interesse turistico del Comune di Genga ed in particolare la gestione delle Grotte di Frasassi rese fruibili al pubblico.

Da allora questa scoperta, grazie all’attività svolta dal Consorzio Frasassi, ha portato lavoro non solo per i dipendenti del Consorzio stesso, ma ha anche creato un indotto nel territorio (che dire fosse, in quel periodo sottosviluppato, è un eufemismo) di lavoro e di benessere per tante persone e fatto conoscere, con un “valore aggiunto”, un territorio incantevole per nulla valorizzato prima di questa scoperta.

Riporto uno stralcio del Consiglio Provinciale tenutosi ad Ancona il 30 aprile 2009.
…. si tratta di un risultato importante, che rafforza il ruolo del consorzio Frasassi come soggetto per la tutela e la valorizzazione dello straordinario patrimonio paesaggistico e turistico rappresentato dalle grotte di Frasassi. Grazie al lavoro dell’attuale cda, dell’amministrazione comunale e di quella provinciale, infatti, il consorzio si è qualificato come un soggetto pubblico capace di coniugare il rigore e la capacità gestionale con la sua funzione strategica di promozione turistica delle grotte. I risultati, in termini di positività dei bilanci e di accoglienza turistica, confermano quanto le grotte di Frasassi rappresentino un volano importante per lo sviluppo economico del nostro territorio.
Dopo questa lunga ma necessaria premessa, vengo al motivo del perché mi sono permesso di scriverLe.
Attualmente sono come tanti italiani un cassa integrato senza alcuna possibilità di trovare lavoro in futuro perché a 57 anni nessuno ti assume.
Sono laureato in Architettura, ho famiglia, moglie e due figlie: la più grande non si è potuta iscrivere all’università mentre la piccola frequenta il liceo; ho sempre lavorato con imprese di costruzioni, per la verità due imprese: la prima l’imp. Ing. Sparaco Spartaco S.p.A. è andata in Liquidazione nel 2004, la seconda, l’imp. Gogel S.p.A. è in regime di Concordato Preventivo dal 2009 senza prospettive di ripresa per il futuro.
Passo le giornate ad inviare curriculum vitae tramite e-mail e a navigare in Internet cercando offerte di lavoro e questo ormai da un anno.
Ora per riallacciarmi a quanto espresso dal Consiglio Provinciale di cui sopra, non le sembra paradossale che chi ha creato “un volano importante per lo sviluppo economico del nostro territorio” non possa avere un’opportunità di lavoro, anche se ha 57 anni, e poter sperare di mandare avanti dignitosamente la famiglia?
Mi sono rivolto tre anni fa, quando lavoravo e non pensavo minimamente che la situazione in Italia potesse precipitare in maniera così terrificante, al Presidente del Consorzio Frasassi, poi al Sindaco di Genga e da ultimo al Presidente della Provincia di Ancona, per poter apporre una targa che ricordasse l’evento della scoperta. Dopo le iniziali promesse del Sindaco di Genga la cosa è scemata nel dimenticatoio. Allora ero solo alla ricerca di un riconoscimento peraltro già sancito in tutte le guide turistiche alla grotta, in innumerevoli siti Web, in numerosi articoli di giornali e riviste e da ultimo anche in una enciclopedia; ora sono alla ricerca di un lavoro in virtù della mia scoperta che ha creato, mi permetta la ripetizione, “un volano importante per lo sviluppo economico del nostro territorio”.
Ecco il motivo per cui mi rivolgo a Lei Signor Presidente perché sono convinto che solo un Suo intervento possa ristabilire quel senso di giustizia che una voce singola e isolata non può minimamente realizzare.
Non so se questa mia lettera verrà presa in considerazione, ma è un tentativo che dovevo alla mia famiglia il cui prezzo da pagare è per me la perdita di ogni dignità nell’elemosinare un briciolo di riconoscenza.

Nel ringraziaLa La saluto con i sensi della mia più alta stima e della massima riconoscenza.

Rolando Silvestri

4 Commenti a “Rolando Silvestri, scopritore di Frasassi e cassintegrato scrive a Berlusconi”

  • Andrea Bonci:

    in grotta ci si va per passione non per lavoro

    • ROLANDO SILVESTRI:

      Caro Andrea Bonci
      solo oggi ho letto il tuo commento alla mia lettera ecc. ecc.
      (a ben vedere si tratta più di una sentenza dogmatica che non di un’opinione).
      Volevo informarti che un recente e qualificato studio di una Università Americana ha stabilito che al mondo esistono più persone stupide che intelligenti.
      Ben lungi da me catalogarti in uno di questi insiemi, vorrei sapere da te
      in quale gruppo ti collocheresti.
      Grazie
      Rolando Silvestri

  • Andrea Bonci:

    penso di aver espresso un’opinione (legittimo in quel poco di democrazia che ci resta) e che in generale Lei debba moderare i termini.
    e aggiungo: quando entro in grotta per cercarne delle prosecuzioni (o semplicemente faccio una battuta esterna) non penso che poi un giorno un’eventuale scoperta “mi potrà far comodo”, ho tutt’altre sensazioni e aspettative. il mio commento voleva sinteticamente rappresentare questo pensiero.

    • ROLANDO SILVESTRI:

      Hai ragione in merito alla poca democrazia che ci resta.
      Rigetto, invece, in toto il fatto che debba moderare i termini, perché dalla mia replica non puoi inferire nulla di offensivo: LA SCELTA SPETTAVA A TE e un’inferenza giusta, ad esempio, sarebbe stata dire “appartengo all’insieme degli intelligenti”.
      In merito a questo punto t’invito a leggere il “Tractatus logico-philosophicus” di Wittgenstein.
      Per quanto concerne il seguito della tua risposta, non ho nulla da obiettare perché questa è la TUA OPINIONE, espressa questa volta in prima persona, ben diversa dalla precedente formulata in maniera sentenziosa, dogmatica e con “valenza di valore universale”.

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