Si rafforzano i legami tra ricerca ed esplorazione.

Esplorazione e studio di cavità ipogeniche naturali e miniere caratterizzate da difficile accessibilità e condizioni ambientali estreme nella Regione Sicilia.
E’ questo il titolo del protocollo di intesa triennale da ratificato tra il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università degli Studi di Palermo e l’associazione di esplorazioni geografiche La Venta.
Il protocollo, che rappresenta un primo passo verso una più strutturata collaborazione, ha per oggetto attività quali l’esplorazione, i rilevamenti topografici e fotogrammetrici in grotte e miniere di difficile accessibilità; il monitoraggio delle caratteristiche fisico-chimiche, idrologiche, biologiche in tali cavità; le ricerche geomorfologiche, minero-petrografiche, biologiche sugli organismi ipogei nelle cavità e nelle aree circostanti; l’elaborazione di modelli speleogenetici; studi in ambito fisiologico; e la documentazione degli studi e dei loro risultati tramite supporti digitali di una serie di cavità naturali e artificiali Siciliane, caratterizzate da condizioni ambientali estreme e da difficile accessibilità. Tra queste, alcune delle più interessanti sono le grotte del Monte Kronio di Sciacca, a lungo esplorate dalla Commissione Grotte Eugenio Boegan di Trieste e dove già da alcuni anni è in corso un progetto di esplorazione coordinato sempre dalla CGEB insieme con La Venta, ma anche le miniere di Cozzo Disi dove si potrebbero celare geodi di selenite come quelli esplorati da La Venta a Naica.
Il secondo passo di quest’accordo sarà il coinvolgimento di altri enti, associazioni, università italiane e straniere e istituti di ricerca, per arricchire il panorama delle competenze al fine di perfezionare al meglio gli studi multidisciplinari in queste particolari cavità.

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