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Questo articolo è stato pubblicato Tuesday, 22 July 2008 alle 15:04 e classificato in Notizie Principali. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi inviare un commento, o fare un trackback dal tuo sito.


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July 22nd, 2008 at 17:31
Io non sono mai sentito nazionalista… semmai internazionalista.
Ma vedi se ora, per colpa di questi quattro bifolchi, mi devo pure mettere a difendere la bandiera
July 22nd, 2008 at 19:10
Viva l’Italia!!!!
July 22nd, 2008 at 23:10
Ribadire il concetto di “Italia unita” implica automaticamente che ci sia qualche dubbio.
E se tutto questo è perché uno (che non ha i neuroni a posto) tira su il dito medio, allora siamo veramente agli sgoccioli…
Non vanno prese in considerazioni certe persone.
July 23rd, 2008 at 08:54
4 bifolchi che oggi si sono fatti l’Impunità Parlamentare… Se torna qua quel mio bisnonno che s’è fatto la guerra del 15-18 per questi, si taglia le palle!
July 23rd, 2008 at 11:38
Immunità? Questi ignorano la storia! Non sanno nemmeno che l’unità la vollero fare piemontesi e lombardi, i così detti “padani”.
July 25th, 2008 at 08:26
Se devo essere sincera avrei preferito il Va Pensiero di Verdi come inno nazionale : l’inno di Mameli è una cosa ridicola ……E poi non credo che abbia più tanto significato : ogniuno fa i cavoli suoi .
July 25th, 2008 at 17:13
Lucia, a me piace di più “La terra dei cachi” di Elio e le Storie Tese. La cosa ridicola è non è tanto voler cambiare l’Inno, e di ridicolo c’è proprio poco con il vilipendio alla Bandiera di Ministro della Repubblica Italiana che ha giurato in forma solenne e singola, non come i militari: “Giuro di essere fedele alla Patria e di rispettarne la Costituzione e le leggi e di adempiere a tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni” e l’ho scritta a memoria… io la so e me la ricordo e so cosa significa, mentre il Ministro avrebbe meritato il carcere oltre ad essere rimosso immediatamente dal suo incarico.
Quello che chiami un inno “ridicolo” ci rappresenta in maniera meno ridicola di quanto ci rappresentano Bossi, Calderoli, berlusconi…