Dall’Abisso Bertarelli ai moderni rilievi topografici 3D: la storia centenaria del Raspo è la storia di come la speleologia trasformò il coraggio in conoscenza, e la tragedia in ricerca scientifica transnazionale.

La Commissione Grotte E. Boegan, il Gruppo Grotte dell’Associazione XXX Ottobre e la Federazione Speleologica Croata hanno il piacere di invitarvi all’inaugurazione della mostra “Raspo – Raspor 1925 / 2025” che si terrà nel comprensorio della Grotta Gigante il giorno 31 gennaio 2026 alle ore 17

In questa occasione verrà anche presentato il libro

Jama kod Raspora; stoljece istraživanja najvece

jame Istre

(Abisso Bertarelli. Un secolo di esplorazione della grotta più grande dell’Istria)

a cura di Lovel Kukuljan, Ivan Glavaš

Raspo/Rašpor: Centenario di Esplorazioni (1925-2025)

La mostra e il libro recentemente pubblicati celebrano un centenario decisivo nella storia della speleologia mondiale: le esplorazioni del 1925 nel Raspo (Jama kod Rašpora), la grotta più profonda dell’Istria, che segnano sia un trionfo tecnologico che una tragedia umana ancora commemorata oggi.

Il Contesto Storico della Speleologia Triestina

La speleologia moderna italiana emerge tra fine Ottocento e inizio Novecento, un periodo di straordinaria vivacità intellettuale nel Carso triestino.

Nel 1883 nasce il Comitato alle Grotte della Società Alpina delle Giulie, seguito dai primi gruppi speleologici italiani nel 1897-1903.

Questi sodalizi condividono una duplice missione: l’esplorazione scientifica e la competizione per stabilire record mondiali di profondità.

Negli anni Venti e Trenta, il regime fascista stimola attivamente questa ricerca, spingendo gli speleologi italiani a conquistare primati globali.

Nel 1927, 19 grotte italiane su 30 catalogate nel mondo superano i 200 metri di profondità; nel 1937, il numero sale a 36 su 50.[1][2]

È in questo contesto che il Raspo acquisisce un significato monumentale.

Fino al 1925, la grotta più profonda del mondo era la Grotta di Trebiciano, pure nel Carso triestino, con 329 metri di profondità.

L’esplorazione del Raspo il 25 agosto 1925 spezza questo primato, raggiungendo una profondità stimata di 450 metri e conquistando il titolo di grotta più profonda della Terra per quel momento.[3][4][5]

La Geometria e le Caratteristiche Fisiche del Raspo

Il Raspo si sviluppa sull’altopiano della Cicaria (?i?arija), tra Trieste e Rijeka, presso il piccolo villaggio omonimo in Istria.

L’ingresso non è spettacolare: una dolina rivestita di marna che non tradisce la complessità del sistema sottostante.

Tuttavia, i primi esploratori compresero rapidamente che dietro quell’apertura si celava un abisso verticale di straordinaria profondità e articolazione.[6]

Negli ultimi 26 anni di esplorazione sistematica (dal 2000 in poi), il Raspo ha raggiunto un sviluppo planimetrico mappato di oltre 7 chilometri, superando significativamente le iniziali stime del 1925.

La profondità definitiva è stata stabilita in circa 361 metri secondo misurazioni slovene e croate, sebbene variazioni nelle quote altimetriche dell’ingresso producano valori diversi (fino a 380 metri con riferimenti altimetrici differenti).

L’assetto geometrico è caratterizzato da una verticale d’ingresso di circa 125 metri seguita da una successione di pozzi di dimensioni variabili (130, 65, 22, 20, 10, 27 metri e altri ancora) alternati a gallerie strette, meandri difficili da percorrere e ambienti più ampi.[7][8][9][10][6]

L’Evento del 25 Agosto 1925: Trionfo e Tragedia

L’esplorazione del 1925 rappresenta il culmine delle aspirazioni della speleologia triestina del primo Novecento.

La spedizione è organizzata dalla Società Alpina delle Giulie e dall’Associazione XXX Ottobre di Trieste, due delle principali organizzazioni esplorative dell’epoca.

Gli speleologi scendono per oltre 400 metri di profondità, stabilendo un primato mondiale indiscusso.[11][3]

Tuttavia, la vittoria è segnata dal dramma. Mentre la squadra esplora le profondità, piogge eccezionali trasformano i torrenti secchi che sfociano nella grotta in corsi d’acqua violenti.

Una piena improvvisa sorprende gli esploratori all’interno. Due giovani del villaggio di Rašpor, Carlo Boži? e Biagio (Blažo) Boži?, che fungevano da portatori e aiutanti, muoiono travolti dalle acque.

Gli speleologi triestini, grazie a sforzi sovrumani, riescono a sopravvivere e a uscire dalla grotta.[12][3][11]

Questo evento entra nel folklore della speleologia mondiale come esempio della violenza nascosta dei sistemi carsici e della vulnerabilità degli esploratori di fronte alle forze naturali.

Per un secolo, le vite perse rimangono scolpite nella memoria della comunità speleologica internazionale.

Evoluzione Tecnologica e Metodologica

La profondità raggiunta nel 1925 non era semplice conseguenza del coraggio: era il frutto di innovazioni tecniche significative.

All’inizio del Novecento, gli speleologi utilizzavano scale di cuoio o di corda intrecciata trattenute da pioli di legno, attrezzi pesanti e ingombranti che limitavano la velocità e la sicurezza delle operazioni.

Nel 1912 viene introdotta la scala in cavo d’acciaio con pioli in legno, un significativo passo avanti. Negli anni Venti, al momento della spedizione nel Raspo, il progresso continua con scale più leggere e maneggevoli.[13][1]

Tuttavia, la vera rivoluzione avviene alla fine degli anni Settanta con l’introduzione della progressione verticale su sola corda, un sistema che impiega bloccanti (croll), maniglie, discensori e longe per permettere l’ascesa e la discesa senza l’ausilio di scale fisse.

Questo cambiamento radicale riduce il peso da trasportare, consente a squadre più piccole e autonome di operare efficacemente, e apre l’accesso a grotte sempre più profonde e complesse.[14][13]

Nel Raspo, i rilievi topografici evolvono di pari passo. Le prime misurazioni manuali degli anni Venti colgono la geometria generale, ma senza la precisione moderna.

Nel 1968-1969 gli speleologi sloveni e nel 1974 quelli croati eseguono rilievi più accurati, utilizzando bussole, clinometri e distanziometri.

Nel corso dei decenni, i rilievi si affinano, e gli ultimi rilievi dell’Associazione Estavela di Kastav utilizzano metodologie avanzate per generare mappe tridimensionali precise.[15]

L’Idrologia Carsica: Sistem e Vulnerabilità

Il Raspo non è un sistema isolato; rappresenta un nodo critico nel tessuto idrogeologico dell’Istria.

Il Carso è caratterizzato da rocce calcaree di età cretacica (125-66 milioni di anni fa), estremamente solubili all’acqua, che modelland nel corso dei millenni creando un reticolo complesso di grotte, inghiottitoi e fiumi sotterranei.

Nell’area del Raspo, il fenomeno carsico si manifesta sia come sistema di deflusso (il Raspo drena eventualmente verso il sistema del Timavo o di altri bacini sotterranei) che come ricettore di acque superficiali.[16][17][18][19]

L’idrologia locale è estremamente dinamica. Sotto condizioni idrologiche ordinarie, piccoli torrenti defluiscono sottoterra senza conseguenze.

Tuttavia, durante piogge intense, la portata si moltiplicherebbe esponenzialmente in un sistema canalizzato, esattamente come accadde nel 1925.

Questo aspetto resta centrale negli studi idrogeologici contemporanei: il Raspo è oggetto di ricerca scientifica per comprendere i meccanismi di infiltrazione rapida, il trasporto di contaminanti, e la vulnerabilità degli acquiferi carsici all’inquinamento.[20]

La ricerca del Timavo, che scorre sotterraneamente per oltre 40 chilometri attraverso il Carso, rivela ulteriormente l’interconnessione degli ecosistemi ipogei.

Le acque del Timavo e degli altri fiumi carsici rappresentano risorse idriche fondamentali per milioni di persone nell’Italia nord-orientale, Slovenia e Croazia.[21][22][23][24]

Fauna Ipogea e Biodiversità Sotterranea

Un aspetto straordinario del sistema carsico in cui si trova il Raspo è l’ecosistema biologico specializzato che lo abita.

Il Proteus anguinus (proteo), unico anfibio vertebrato europeo completamente troglobio (che vive esclusivamente in ambienti sotterranei), rappresenta un indicatore cruciale della qualità e della conservazione delle acque sotterranee.

Questo “fossile vivente” è completamente cieco, possiede un metabolismo estremamente lento (può digiunare per anni) e può vivere fino a un secolo.[25][26][27][28]

Una ricerca recente ha scoperto che gli esemplari di proteo nelle sorgenti carsiche mostrano condizioni fisiche migliori rispetto ai loro congeneri confinati a grotte: maggiore indice di massa corporea, meno lesioni, e accesso a una diversità trofica superiore.

Questo suggerisce che le zone di transizione tra ambiente sotterraneo e superficiale (ecotoni carsici) costituiscono hotspot di biodiversità cruciali per la conservazione.[25]

La fauna ipogea si estende ben oltre il proteo: include insetti specializzati, crostacei, molluschi, e una comunità microbica ancora poco compresa.

La complessità strutturale del Raspo—con fessure di dimensioni variabili, zone di circolazione idrica diversa, e ambienti ricchi di sedimenti—crea nicchie ecologiche molteplici che supportano questa comunità.[26][29]

Metodologie Contemporanee di Documentazione e Ricerca

L’evoluzione dalla semplice misurazione alla documentazione scientifica multidisciplinare rappresenta una trasformazione fondamentale nella speleologia moderna.

Nel Raspo, negli ultimi decenni, si sono affiancate diverse metodologie di ricerca:

Rilievo Topografico: La creazione di mappe precise richiede il rilievo planimetrico (visione dall’alto) e altimetrico (profilo verticale), con misurazione sistematica di distanze, angoli e inclinazioni.

Le tecniche moderne includono fotogrammetria, LIDAR, e SLAM (Simultaneous Localization and Mapping) per generare modelli 3D metrici di alta precisione.[30][31][32][33]

Ricerca Biospeleologica: Gli ultimi 30 anni di ricerca hanno sviluppato metodologie standardizzate per lo studio della fauna ipogea, includendo tecniche di cattura-marcatura-ricattura, campionamento di invertebrati, e analisi genetiche.[29][34]

Idrogeologia Carsica: Studi sulla circolazione delle acque, il trasporto di contaminanti, e i meccanismi di carsificazione richiedono monitoraggio delle sorgenti, traccianti geochimici, e modellazione idrogeologica avanzata.[22][24][21]

Conservazione Ambientale: Nel 2024, un’operazione di pulizia del Raspo ha restituito alla grotta condizioni ambientali più adeguate, segnalando un impegno verso la tutela attiva dell’ecosistema.[6]

Il Libro “Jama kod Rašpora” e il Centenario 2025

Nel dicembre 2024, la Federazione Speleologica Croata pubblica “Jama kod Rašpora – Abisso Bertarelli – Žankana jama,” un’opera di oltre 230 pagine che racchiude la storia centenale di esplorazioni.

L’opera è curata principalmente da Lovel Kukuljan (Speleological Association Estavela di Kastav), con contributi significativi da Ivan Glavaš (Spelunka di Ika) e altri autori. Il libro rappresenta il primo grande compendio che integra sistematicamente:[6]

  • La documentazione storica dalle spedizioni triestine del 1925
  • Le esplorazioni slovene degli anni Sessanta-Settanta
  • Le ricerche croate sistematiche dagli anni Novanta fino al presente
  • Rilievi topografici aggiornati e materiale fotografico
  • Analisi geologiche, idrogeologiche e biologiche

Le celebrazioni del centenario (23-24 agosto 2025) hanno visto riunite circa 60-70 speleologi provenienti da Italia, Slovenia e Croazia presso il cimitero del villaggio di Rašpor, dove è stata scoperta una targa commemorativa in memoria di Carlo e Blagio Boži?. Una mostra itinerante, esposta prima a Parenzo e successivamente al Raduno Internazionale Capo Volta, documenta visivamente il percorso centenario della cavità.

Conservazione e Tutela del Patrimonio Carsico

L’importanza del Raspo trascende il valore puramente speleologico. Il Carso triestino e istriano è designato come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) nell’ambito della Rete Natura 2000 dell’Unione Europea. L’area MAB UNESCO di Miramare riconosce l’Istria come zona di particolare valore ecologico, combinando conservazione della biodiversità e sviluppo sostenibile.[35][36]

Tuttavia, il sistema carsico rimane vulnerabile. Le infiltrazioni rapide attraverso inghiottitoi rendono gli acquiferi carsici particolarmente esposti all’inquinamento da attività agricole, scarichi domestici e industriali. La diminuzione dei livelli d’acqua sotterranea, legata ai cambiamenti climatici e all’estrazione eccessiva, compromette le funzioni ecosistemiche. La Direttiva Quadro sulle Acque dell’UE (D. Lgs. 152/2006) stabilisce protocolli rigorosi per proteggere le acque sotterranee, sebbene l’applicazione resti sfidante nelle aree ad alto rischio come l’Istria.[37][38][20]

Le raccomandazioni dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) per la protezione delle grotte e dei paesaggi carsici includono: zonizzazione territoriale con protezione integrale dove prioritaria la conservazione, valutazione ambientale per qualsiasi sviluppo, protocolli di monitoraggio continuo, e coinvolgimento delle comunità locali nelle decisioni di gestione.[39]

Rilevanza Contemporanea

Il Raspo continua a insegnare. A cento anni dalle prime esplorazioni, la grotta rimane attivamente esplorata, con progressioni oltre i sifoni che hanno fermato gli speleologi del 1925, e ricerche scientifiche che approfondiscono la comprensione della dinamica idrogeologica e biologica del Carso. La tragedia del 1925 e il trionfo scientifico rimangono indissolubilmente legati, ricordando che l’esplorazione del mondo sotterraneo richiede umiltà davanti alle forze naturali, rigorosa metodologia scientifica, e impegno transnazionale per la conservazione.

Le celebrazioni del 2025 non sono celebrazione storica passatista, bensì affermazione della vitalità di una disciplina che continua a rivelare misteri della Terra, a documentare ecosistemi straordinari, e a proteggere risorse idriche essenziali per il benessere delle comunità che abitano questo territorio di pietra e acqua.

Fonti
[1] Storia delle esplorazioni speleologiche in Italia https://www.scintilena.com/storia-delle-esplorazioni-speleologiche-in-italia/05/12/
[2] alla scoperta del mondo sotterraneo – mglobba https://www.mglobba.altervista.org/allascoperta.html
[3] Raspo / Ra?por 1925 – 2025, 100 anni di esplorazioni https://www.boegan.it/2025/08/luciano-filippas-copia/
[4] Scheda catastale – Grotta di Trebiciano https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/3-Grotta_di_Trebiciano
[5] Grotta Gigante https://it.wikipedia.org/wiki/Grotta_Gigante
[6] “Jama kod Rašpora”: un nuovo libro descrive un secolo di … https://www.scintilena.com/jama-kod-raspora-un-secolo-di-esplorazioni-nella-grotta-piu-profonda-dellistria/12/22/
[7] abisso bertarelli. https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2023/01/Bertarelli_-Medeot_1925.pdf
[8] Jama kod Rašpora – 100 godina istraživanja najduljeg … https://hrcak.srce.hr/286652
[9] alpi giulie anno 26 n. 3-4 – luglio/dicembre 1925 https://caisag.ts.it/wp-content/uploads/2023/01/AG-Anno-26-n.3-4.pdf
[10] Savjeti https://intranet.hgss.hr/hgss/strucne-komisije/komisija-za-speleospasavanje/rad-komisije/jama-raspor-istra/
[11] Obljetnica istraživanja Jame kod Rašpora / Abisso … https://www.speleo.hr/obljetnica-istrazivanja-jame-kod-raspora-abisso-bertarelli-zankana-jama-100-godina-svjetskog-dubinskog-rekorda-i-pogibije-blaza-i-karla-bozic/
[12] 100 anni dalla tragedia dell’Abisso Bertarelli. Il 25 agosto … https://www.facebook.com/100063982991639/posts/100-anni-dalla-tragedia-dellabisso-bertarelliil-25-agosto-1925-due-giovani-del-p/1198994718909950/
[13] BREVE STORIA DELLA SPELEOLOGIA https://www.gslucchese.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/BREVE-STORIA-DELLA-SPELEOLOGIA.pdf
[14] Tecniche di progressione su sola corda https://www.gruppogrottecatania.it/tecno/tecno_02.pdf
[15] S U B T E R R A N E A C R O A T I C A 2 2 / 2 0 1 7 https://hrcak.srce.hr/file/294346
[16] Itinerario Geo-Paleontologico https://itinerari.comune.trieste.it/storia/geo-paleontologico/
[17] Il fenomeno carsico – F.E.S.N. https://www.fesn.org/index.php?option=com_content&view=article&id=108&lang=it
[18] Il Carso: geologia, storia e curiosità tra pietre e mare https://martinaway.com/carso-storia-curiosita/
[19] IL RESIDUO INSOLUBILE DEI CALCARI (CARSO … https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/05/04-IL-RESIDUO-INSOLUBILE-DEI-CALCARI.pdf
[20] Ecosistemi Mediterranei a Rischio: Studio su Acquiferi … https://www.scintilena.com/ecosistemi-mediterranei-a-rischio-studio-su-acquiferi-carsici-e-minacce/09/29/
[21] Idrologia, Esplorazioni Speleosubacquee e Scavi Recenti https://www.scintilena.com/alla-scoperta-del-timavo-idrologia-esplorazioni-speleosubacquee-e-scavi-recenti/03/21/
[22] TIMAVO – Esplorazioni e studi https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2012/02/Timavo_Galli.pdf
[23] Timavo / Reka https://www.regionestoriafvg.eu/tematiche/tema/353/timavo-reka
[24] 63 https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/05/05_IDROGEOLOGIA.pdf
[25] Scoperta Rivoluzionaria sul Proteo: uno studio italiano … https://www.scintilena.com/scoperta-rivoluzionaria-sul-proteo-uno-studio-italiano-rivela-i-segreti-degli-habitat-carsici-sto-meglio-di-fuori/10/07/
[26] Gli abitatori delle grotte – Biospeleologia del Friuli https://www.faunaitalia.it/fstoch/pdf/Stoch,%202008e.pdf
[27] Scoperto nel Carso triestino il proteo più grande d’Italia https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/scoperto-nel-carso-triestino-il-proteo-pi%C3%B9-grande-d-italia/
[28] Il proteo più grande mai trovato in Italia: chi è l’anfibio delle … https://www.fanpage.it/kodami/il-proteo-piu-grande-mai-trovato-in-italia-chi-e-lanfibio-delle-caverne-che-sembra-un-drago/
[29] biospeleologia https://biodiversityassociation.org/wp-content/uploads/2024/07/Sfoglialibro_Biospeleologia-guida-alle-tecniche-di-ricerca-e-atlante-fotografico.pdf
[30] Mappe dall’Oscurità: Come si Crea la Cartografia del … – Scintilena https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-si-crea-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo/10/05/
[31] Mappe sotterranee al servizio della sicurezza: quando la … https://www.scintilena.com/mappe-sotterranee-al-servizio-della-sicurezza-quando-la-cartografia-delle-grotte-diventa-strumento-di-prevenzione/10/06/
[32] Cartografia delle grotte e delle caverne https://www.scintilena.com/cartografia-delle-grotte-e-delle-caverne/03/17/
[33] Il rilievo delle grotte https://digilander.libero.it/speleologia/html/rilievo.html
[34] Nuova Guida sulla Biospeleologia: Tecniche di Ricerca e … https://www.scintilena.com/nuova-guida-sulla-biospeleologia-tecniche-di-ricerca-e-atlante-fotografico/08/20/
[35] Aree naturali protette tra Carso e Istria https://trieste.green/aree-naturali-protette-tra-carso-e-istria/
[36] La Rete europea Natura 2000 per la tutela della biodiversità https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA203/
[37] L’inquinamento umano può contaminare le grotte sotterranee https://tg24.sky.it/scienze/2020/05/11/inquinamento-grotte-sotterranee
[38] L’impatto dell’uomo sugli acquiferi carsici http://www.speleotoscana.it/3/wp-content/uploads/2011/02/09.pdf
[39] Protezione delle grotte e del carsismo, le raccomandazioni … https://www.scintilena.com/protezione-delle-grotte-e-del-carsismo-le-raccomandazioni-della-uis-in-21-lingue/08/22/
[41] vulnerabilità aree carsiche.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/7bb85516-a81a-4be5-8e60-ab6ca58753a0/vulnerabilita-aree-carsiche.txt
[42] Abisso Bertarelli Jama kod Rašpora agosto 1925 https://www.facebook.com/doro.balkan/posts/abisso-bertarellijama-kod-ra%C5%A1poraagosto-1925-agosto-2025in-occasione-del-centena/10230789862030290/
[43] MOSTRA “Raspo/Rašpor 1925-2025” https://caisag.ts.it/mostra-raspo-raspor-1925-2025/
[44] Cities, Towns and Hamlets – Rašpor (Raspo) https://www.istrianet.org/istria/towns/raspor/08_0815lavoce.htm
[45] una tragedia speleologica https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2019/10/Labisso-bertarelli_una-tragedia_web.pdf
[46] La – “Jama kod Rašpora”: un nuovo libro descrive un … https://www.facebook.com/Scintilena/photos/jama-kod-ra%C5%A1pora-un-nuovo-libro-descrive-un-secolo-di-esplorazioni-nella-grotta-/1477886654343866/
[47] Tomaž Planina https://en.wikipedia.org/wiki/Toma%C5%BE_Planina
[48] Jama kod Rašpora – 95 godina istraživanja – Hr?ak – Srce https://hrcak.srce.hr/199888
[49] Il Sistema Carsico Dinarico della Croazia: Un’Analisi … https://www.scintilena.com/il-sistema-carsico-dinarico-della-croazia-unanalisi-dettagliata/12/20/
[50] 12 VG “La grotta di Padriciano” 1806-2016: 210 anni di … https://www.settimanaterra.org/node/1864
[51] Speleovivarium Erwin Pichl di Trieste https://sastrieste.it/wp-content/uploads/2019/11/Nuova-guida-Speleovivarium.pdf
[52] Storia della speleologia regionale https://digilander.libero.it/speleologia/html/storia.html
[53] La struttura geologica della regione Giulia e dell’Istria https://www.boegan.it/2004/03/la-struttura-geologica-della-regione-giulia-e-dell-istria/
[54] ? Raspo / Ra?por 1925 – 2025, 100 anni di esplorazioni ? … https://www.instagram.com/p/DNz93330EDM/?hl=am-et
[55] Pubblicazioni – Società Alpina delle Giulie https://caisag.ts.it/sag-pubblicazioni/
[56] Le antiche radici dei ragni delle grotte del Carso Dinarico https://cordis.europa.eu/article/id/411560-the-ancient-roots-of-dinarides-cave-dwelling-spiders/it
[57] cenni di storia – della speleologia triestina https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2024/01/Fed.-Spel.-Triestina-1990-Cenni-di-storia-della-speleologia-triestina.pdf
[58] Nuove ricerche geologico-carsiche nell’area della grotta … https://www.boegan.it/2023/11/nuove-ricerche-geologico-carsiche-nellarea-della-grotta-impossibile-carso-classico/
[59] Carso triestino, scoperta una enorme caverna sotto … https://www.montagna.tv/206436/carso-triestino-scoperta-una-enorme-caverna-sotto-una-dolina-che-soffia/
[60] 2.2 Progressione verticale – Appunti Speleo http://www.marcocorvi.altervista.org/caving/TTSP50/m_02/m_022.htm
[61] Luce a un nuovo straordinario vuoto sotto il Carso triestino https://www.loscarpone.cai.it/dettaglio/luce-nuovo-straordinario-vuoto-carso-triestino/
[62] Tecniche di progressione https://digilander.libero.it/gsvcai/Manuale/m_3/m_32.htm
[63] Materiali e tecniche speleologiche https://www.boegan.it/2008/12/materiali-e-tecniche-speleologiche/
[64] Tecnica di progressione su corda https://www.gslucchese.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Compendio.pdf
[65] Quaderni SSI 03 – Il Rilievo delle Grotte – Speleologia https://www.speleo.fvg.it/index_htm_files/Quaderni%20SSI%2003%20-%20Il%20Rilievo%20delle%20Grotte.pdf
[66] Il Timavo sotterraneo e le teorie idrogeologiche https://sastrieste.it/wp-content/uploads/2019/11/25-blk-Timavo_Galli_53-80.pdf
[67] Geologia e geomorfologia del Carso Classico Geologija in … https://www.openstarts.units.it/bitstream/10077/10679/1/Geologia_e_geomorfologia_delCarsoClassico.pdf
[68] Il proteo può uscire in superficie anche di giorno https://lastatalenews.unimi.it/proteo-puo-uscire-superficie-anche-giorno
[69] Dalle Leggende al Metodo Scientifico: La Speleologia nel … https://www.scintilena.com/dalle-leggende-al-metodo-scientifico-la-speleologia-nel-rinascimento/01/22/
[70] ALPI GIULIE https://caisag.ts.it/wp-content/uploads/2017/08/AG_108_2_2014_convegno.pdf
[71] LA DOCUMENTAZIONE SPELEOLOGICA IN GROTTE DI … https://www.academia.edu/35611312/LA_DOCUMENTAZIONE_SPELEOLOGICA_IN_GROTTE_DI_INTERESSE_ARCHEOLOGICO_E_PALEONTOLOGICO_GIANLUCA_SELLERI_VINCENZO_MARTIMUCCI_MARIANGELA_MARTELLOTTA_Presidente_Federazione_Speleologica_Pugliese_Societ%C3%A0_Speleologica_Italiana
[72] Aree naturali protette del Friuli Venezia Giulia https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/FOGLIA41/allegati/AREE_naturali_protette_FVG_ITA.pdf
[73] Protezione delle acque sotterranee negli acquiferi in rocce … https://www.bafu.admin.ch/dam/it/sd-web/v-aiBGxYPs3D/karstgrundwasser.pdf
[74] Protezione aree carsiche http://web.tiscali.it/speleoclubroma/ambiente.html
[75] Guida https://www.speleolab.org/guida/
[76] Tecniche di progressione in grotta https://www.scintilena.com/tecniche-di-progressione-in-grotta/03/17/
[77] La grotta Veryovkina: il record mondiale di profondità … https://www.scintilena.com/la-grotta-veryovkina-il-record-mondiale-di-profondita-speleologica/11/29/
[78] L’acqua sul Carso: stagni, abbeveratoi e pozzi https://www.visitkras.info/it/lacqua-sul-carso-stagni-abbeveratoi-e-pozzi
[79] Quanto è profondo l’Abisso Roversi? https://www.scubaportal.it/quanto-e-profondo-l-abisso-roversi/
[80] I sindaci dell’Istria e del Carso a sostegno del più … – Koper.si https://www.koper.si/it/i-sindaci-dellistria-e-del-carso-a-sostegno-del-piu-grande-progetto-di-approvvigionamento-idrico-nella-storia-della-slovenia/
[81] Scoperto abisso record sul monte Canin, è la settima cavità … https://www.montagna.tv/36810/scoperto-abisso-record-sul-monte-canin-e-la-settima-cavita-piu-profonda-del-mondo/
[82] Dati tecnici basilari sul sistema https://www.istra-istria.hr/it/regione-istriana/progetti/sistema-di-smaltimento-pubblico-e-tutela-delle-acque/dati-tecnici-basilari-sul-sistema/
[83] MANOVRE BASE DELLA PROGRESSIONE CON ATTREZZI http://www.mastrel.it/Manovre.pdf
[84] Idrodinamica delle acque di falda del carso classico https://www.boegan.it/2012/01/idrodinamica-delle-acque-di-falda-del-carso-classico/
[85] Progressione https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_054.pdf
[86] La storia dei record mondiali di profondità http://www.cens.it/la-storia-dei-record-mondiali-di-profondita.html
[87] Istria • Acqua potabile sicura per il futuro – Radio Capodistria https://radiocapodistria.rtvslo.si/articolo/notizie/istria/acqua-potabile-sicura-per-il-futuro/726339