Il 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI si svolgerà dal 25 luglio al 1° agosto 2026 a Roccagorga, nei Monti Lepini. Il programma è dedicato agli speleologi che desiderano approfondire le tecniche di progressione, attrezzamento e gestione delle emergenze in ambiente ipogeo.
Il 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica nei Monti Lepini
Dal 25 luglio al 1° agosto 2026 Roccagorga, in provincia di Latina, ospiterà il 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica, organizzato dal Gruppo Speleologico CAI Roma sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano.
L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti formativi nazionali del calendario SNS-CAI ed è rivolta a speleologi già in possesso di una buona esperienza di progressione su corda. Il corso non costituisce un’attività introduttiva, ma un percorso di perfezionamento tecnico destinato a consolidare competenze già acquisite e a sviluppare metodologie operative avanzate. Il corso è inserito nel calendario ufficiale della SNS-CAI per il 2026. (SNS-CAI?)
Tecnica speleologica: obiettivi e contenuti del corso
L’obiettivo principale del 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica è perfezionare la tecnica individuale e di squadra durante la progressione in grotta.
Nel corso della settimana saranno affrontati i principali aspetti dell’attrezzamento delle vie di progressione, l’utilizzo corretto dei materiali, la scelta degli ancoraggi e le metodologie di armo avanzato. Una parte significativa del programma sarà dedicata alle manovre di emergenza su corda e alle tecniche didattiche di autosoccorso, argomenti che rivestono un ruolo centrale nella formazione degli speleologi impegnati in attività esplorative.
Alle esercitazioni pratiche si affiancheranno lezioni teoriche dedicate alle caratteristiche dei dispositivi impiegati nella progressione speleologica, al loro corretto utilizzo e alle procedure operative sviluppate dalla Scuola Nazionale di Speleologia del CAI.
Attività pratiche tra palestra di roccia e grotta
Il programma alterna giornate in palestra naturale e uscite in ambiente ipogeo.
Le esercitazioni inizieranno con il ripasso della progressione individuale e delle tecniche d’armo, per poi affrontare progressivamente le configurazioni più complesse di attrezzamento e la gestione della progressione di squadra.
Le attività in grotta consentiranno di applicare quanto appreso durante le lezioni teoriche, mentre le esercitazioni finali comprenderanno simulazioni di emergenza e prove di soccorso, con particolare attenzione all’organizzazione del lavoro di squadra e alla sicurezza operativa.
La direzione del corso si riserva la possibilità di modificare il programma in funzione delle condizioni ambientali o delle esigenze didattiche.
Requisiti di partecipazione al Corso Nazionale di Tecnica Speleologica
Il corso è riservato ai soci del Club Alpino Italiano in regola con il tesseramento annuale e con almeno sedici anni di età.
Fra i requisiti richiesti figurano una buona padronanza della progressione su corda, la conoscenza delle tecniche illustrate nel Manuale Tecnico di Speleologia MTS-S1 e un’autonoma esperienza in ambiente ipogeo.
Possono presentare domanda coloro che hanno frequentato un corso di introduzione alla speleologia organizzato dal CAI. In assenza di tale attestazione è richiesto un curriculum speleologico controfirmato da un istruttore di primo o secondo livello della Scuola Nazionale di Speleologia.
Il numero massimo di partecipanti è fissato a venti allievi, selezionati sulla base dell’esperienza documentata e con l’obiettivo di garantire un’adeguata rappresentanza territoriale dei gruppi speleologici.
Organizzazione, logistica e sicurezza
La sede logistica sarà ospitata presso l’Istituto Comprensivo Roccagorga-Maenza.
La quota di partecipazione è fissata in 330 euro e comprende vitto e alloggio dalla cena di sabato 25 luglio fino al pranzo conclusivo di sabato 1° agosto.
Ogni partecipante dovrà utilizzare la propria attrezzatura tecnica conforme agli standard previsti dalla Scuola Nazionale di Speleologia, oltre all’equipaggiamento personale necessario per affrontare grotte con temperature comprese tra 10 e 12 °C.
Come avviene in tutte le attività formative del CAI, il regolamento ricorda che la frequentazione delle grotte comporta un rischio residuo non eliminabile. Le esercitazioni vengono organizzate adottando procedure e protocolli di sicurezza consolidati, ma la consapevolezza dei rischi propri dell’ambiente ipogeo costituisce parte integrante della formazione dello speleologo.
Fonti
- Programma ufficiale del 79° Corso Nazionale di Tecnica Speleologica del Gruppo Speleologico CAI Roma.
- Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano?
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- Calendario nazionale dei corsi SNS-CAI 2026. (SNS-CAI?
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