“Puliamo la Montagnola” tra doline e teleferiche: intervento complesso vicino all’Eremo di San Leonardo al Lago, con il supporto di Legambiente, Wwf, Fiab e del Soccorso Alpino
Pulizia nella dolina: teleferica e sicurezza speleologica
La tradizionale iniziativa “Puliamo la Montagnola” si è svolta sabato 8 e domenica 9 novembre nei boschi presso l’Eremo di San Leonardo al Lago e ha visto impegnati speleologi e alpinisti del Club Alpino Italiano nella rimozione di 20 quintali di rifiuti ingombranti da una dolina utilizzata per decenni come discarica a cielo aperto.
La dolina, di circa 25 metri di diametro e 15 di profondità, presenta pareti verticali e impervie, richiedendo un allestimento su corde e una teleferica di recupero per il sollevamento dei carichi in superficie in condizioni di sicurezza.
L’intervento ha evidenziato competenze tipiche della speleologia applicata alle emergenze ambientali, con tecniche su corda e gestione dei vuoti che fanno parte del bagaglio operativo consolidato in ambito carsico.
Rifiuti rimossi: elettrodomestici, gomme e un motorino
I volontari hanno riportato in superficie, con sacchi appesi alle funi della teleferica, frigoriferi, lavatrici, vasche da bagno, stufe, copertoni, bidoni e persino un motorino, oltre a numerosi altri materiali dispersi nel tempo. Una volta estratti dal fondo della dolina, i rifiuti sono stati differenziati e predisposti per il carico sui mezzi del Comune, in vista del corretto smaltimento nelle filiere ambientali. La rimozione ha ridotto il rischio di contaminazione locale e ha ripristinato le condizioni naturali del particolare ambiente carsico, restituendo al bosco un contesto più integro e fruibile.[2][1]
Cai, Legambiente, Wwf, Fiab: sinergia tra associazioni
All’azione hanno preso parte circa cinquanta persone tra speleologi e alpinisti del Cai, affiancati da volontari di Legambiente, Wwf e Fiab, con rinforzi dal Cai di Grosseto e dal Soccorso Alpino del Monte Amiata per le fasi logistiche più delicate. La presenza del Soccorso Alpino ha garantito presidio e procedure di sicurezza durante le operazioni su corda nella dolina, in coerenza con gli standard adottati per le attività in ambienti impervi. La collaborazione interassociativa ha consentito di ottimizzare i tempi di recupero e di gestire i flussi di materiali verso i punti di raccolta in superficie.
Montagnola e carsismo: tutela dell’ambiente in ottica speleologica
La dolina è l’esito del collasso del “soffitto” di una cavità sotterranea, fenomeno tipico delle aree carsiche, che genera inghiottitoi e voragini esposte a vulnerabilità ambientali se utilizzate come siti di abbandono rifiuti. La speleologia, nata come pratica di esplorazione, integra oggi competenze tecniche e conoscenze ambientali utili alla conservazione e alla gestione sostenibile degli habitat ipogei e dei loro affioramenti in superficie. Interventi come “Puliamo la Montagnola” si inseriscono in un percorso di responsabilità diffusa, dove formazione tecnica e sensibilità ambientale procedono insieme.
“Puliamo la Montagnola”: due giorni di lavoro e valorizzazione culturale
L’edizione di quest’anno è durata due giorni, con una programmazione che ha alternato operazioni di recupero, differenziazione e logistica di smaltimento, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per il sollevamento in teleferica. I partecipanti hanno effettuato una sosta con visita guidata all’Eremo di San Leonardo al Lago, accompagnati dagli esperti dei Musei nazionali di Siena, che hanno illustrato il ciclo di affreschi trecenteschi di Lippo Vanni. La combinazione di pulizia ambientale e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale ha evidenziato il legame tra tutela del carsismo, fruizione responsabile dei boschi e promozione culturale.
Speleologi del Cai: capacità tecniche per il recupero in dolina
Le manovre in dolina hanno richiesto l’impiego di imbragature, corde, ancoraggi e trasferimenti su teleferica, con procedure derivate dalle tecniche su corda SRT adottate in ambito speleologico. La gestione dei carichi voluminosi ha seguito protocolli di movimentazione compatibili con i vincoli del terreno e con la sicurezza degli operatori, fattore centrale in contesti a pareti verticali. Queste competenze, formate nelle Scuole nazionali di speleologia e nei gruppi Cai, risultano strategiche quando il carsismo affiora in superficie in forme critiche come discariche in dolina.
Impatto e prospettive: continuità del progetto e prevenzione
Il ripristino della dolina riduce l’esposizione del suolo e delle acque a possibili dispersioni, migliorando la salubrità del bosco e restituendo un ambito carsico più coerente con i suoi valori naturalistici. La continuità di “Puliamo la Montagnola”, con il coinvolgimento stabile dei gruppi speleologici del Cai e delle associazioni ambientali, indica una strategia di lungo periodo basata su prevenzione e presidio. La sensibilizzazione locale resta decisiva per evitare nuovi conferimenti abusivi e per consolidare il legame tra comunità, speleologia e cura del territorio.