Un nuovo quadro delle acque sotterranee negli USA

Lo studio “High resolution US water table depth estimates reveal quantity of accessible groundwater”, pubblicato su Communications Earth & Environment il 14 gennaio 2026, propone la più dettagliata mappa mai realizzata della profondità della falda freatica negli Stati Uniti continentali, con risoluzione di circa 30 metri. Il lavoro quantifica anche il volume totale di acque sotterranee accessibili entro 392 m di profondità, offrendo un riferimento aggiornato per la gestione delle risorse idriche a scala locale, regionale e nazionale.[1]


Autori, istituzioni e contesto scientifico

Il gruppo di ricerca è guidato da Yueling Ma (Princeton University) e comprende studiosi di Princeton, University of Arizona e Geological Survey of Denmark and Greenland, a conferma del carattere internazionale del progetto. Il lavoro si inserisce nel dibattito globale sulla quantificazione delle risorse idriche sotterranee, spesso citate come la principale riserva di acqua dolce accessibile del pianeta, ma ancora poco conosciute nella loro distribuzione spaziale e profondità.[2][1]

Gli autori sottolineano il divario di scala tra politiche idriche, grandi sistemi acquiferi e decisioni locali, che vanno dalla scala continentale (milioni di km²) fino al singolo campo irrigato o pozzo agricolo. Questo squilibrio rappresenta un limite importante per la pianificazione delle risorse, la valutazione del rischio di siccità e la tutela degli ecosistemi dipendenti dalle falde.[1]


Metodologia: un modello Random Forest su oltre un milione di misure

Dati di pozzo e griglia a 30 m

Il cuore dello studio è un grande dataset di profondità della falda freatica (water table depth, WTD), con circa un milione di osservazioni di pozzo distribuite sul territorio degli Stati Uniti continentali, raccolte da più database idrogeologici e riferite al periodo 1914–2023. Questi dati sono stati proiettati su una griglia a 1 arc-second, pari a circa 30 m, che copre un’area di circa 7,3 milioni di km², permettendo di rappresentare la variabilità locale della falda anche alla scala di singoli appezzamenti agricoli.[3][1]

Il modello di machine learning

Per interpolare e generalizzare le osservazioni puntuali è stato utilizzato un modello di tipo Random Forest, con 300 alberi decisionali e addestramento su circa l’80% dei dati disponibili. Le variabili esplicative includono climatologia (precipitazioni, temperatura, bilancio precipitazione–evapotraspirazione), caratteristiche del suolo e del sottosuolo (tessitura, conducibilità idraulica) e indicatori topografici come quota, pendenza e distanza dalla rete idrografica.[1]

Le previsioni dei 300 alberi sono state usate anche per stimare l’incertezza: la mediana rappresenta il valore centrale, mentre i percentili 25° e 75° definiscono un intervallo di plausibilità per la profondità della falda in ciascun punto della griglia. In questo modo il prodotto non fornisce solo una mappa, ma anche un’indicazione della robustezza statistica delle stime a livello locale.[1]

Calcolo dello stoccaggio e limite a 392 m

Per trasformare i valori di profondità e porosità in volume totale di acqua, gli autori hanno combinato il modello di WTD con informazioni sulla struttura idrogeologica derivate da ParFlow CONUS 2.0, che descrive la porosità su 10 strati fino a una profondità di 392 m. Questo limite rappresenta sia il confine dei dati di porosità ritenuti affidabili, sia una profondità rappresentativa della zona coinvolta nella circolazione idrica attiva e nello scambio con i sistemi superficiali.[4][1]


Prestazioni del modello e volume totale di acque sotterranee

Accuratezza statistica

In termini di prestazioni, il modello raggiunge un coefficiente di correlazione di Pearson pari a circa 0,79 sui dati di test e un errore quadratico medio (RMSE) di circa 15 m sulla profondità della falda, valori che indicano una buona coerenza rispetto alle misure osservate. La validazione indipendente con dati più recenti (ad esempio serie del 2024) evidenzia una correlazione ancora più alta (circa 0,85), a prezzo di un aumento dell’RMSE a quasi 19 m, in linea con la maggiore variabilità temporale recente.[5][1]

306.500 km³ di acqua sotterranea

Lo studio stima un volume totale di 306.500 km³ di acque sotterranee nel Nord America entro i primi 392 m, con un intervallo di incertezza compreso tra circa 291.850 e 316.720 km³. Si tratta di una quantità che gli autori confrontano con più bacini dei Grandi Laghi messi insieme, per dare l’ordine di grandezza dell’acqua immagazzinata nel sottosuolo rispetto alle acque superficiali.[6][7][3][1]

Rispetto alle stime precedenti, riportate in letteratura con ipotesi diverse sulla porosità e sulla saturazione della colonna d’acqua, il nuovo valore si colloca in una fascia intermedia ma offre un dettaglio molto maggiore sul contributo dei diversi intervalli di profondità. Alcune stime storiche variavano da circa 160.000 km³ a oltre 500.000 km³, ma spesso assumevano una colonna completamente satura con porosità uniforme o solo dipendente dalla profondità, senza distinguere in modo esplicito le acque effettivamente accessibili vicino alla superficie.[8][4][1]


Falda superficiale e importanza per ecosistemi e agricoltura

Percentuali di territorio con falda poco profonda

Una parte centrale del lavoro riguarda la quantificazione delle acque sotterranee poco profonde, considerate cruciali per gli ecosistemi terrestri e fluviali, oltre che per l’agricoltura. Secondo le mappe prodotte, circa il 40% del territorio degli Stati Uniti continentali presenta una falda freatica a meno di 10 m dalla superficie, mentre il 16% si colloca entro 5 m. Questi valori evidenziano l’ampia estensione di aree in cui il contatto tra falda e processi superficiali è particolarmente stretto, con implicazioni per vegetazione, baseflow dei corsi d’acqua e risposta alle siccità prolungate.[1]

La mappa, grazie alla risoluzione di circa 30 m, permette anche di intercettare le zone di convergenza locali dove la falda affiora o si avvicina alla superficie lungo valli, piane alluvionali e margini di sistemi carsici, detail che vengono persi nei prodotti a bassa risoluzione.[1]

Impatti agricoli e incertezza

Gli autori osservano che nelle aree agricole la falda tende a essere più superficiale e l’incertezza del modello è in genere più contenuta, dato che molti pozzi e misure si concentrano proprio in queste zone. Questa combinazione – alta accessibilità dell’acqua sotterranea e buona qualità delle stime – è particolarmente rilevante per valutare la resilienza del sistema agricolo alle fluttuazioni delle precipitazioni e alle ondate di calore.[9][1]

Nelle regioni aride come le High Plains (Ogallala Aquifer), l’incertezza risulta maggiore e può spostare la classificazione locale della falda da “superficiale” a “profonda” a seconda del percentile considerato. Questa variabilità ha un impatto diretto sulle strategie di gestione: ad esempio, sulla valutazione della sostenibilità dei prelievi per irrigazione o sulla scelta di misure di ricarica artificiale.[1]


Risoluzione spaziale: perché i modelli grossolani sottostimano le acque accessibili

Effetto del cambio di scala

Lo studio esplora come le stime di volume cambiano degradando sistematicamente la risoluzione da 30 m a 100 km, per confrontarsi con prodotti derivati da telerilevamento (come GRACE) e modelli idrologici globali o nazionali. Il risultato più evidente è che i prodotti a bassa risoluzione tendono a sottostimare le acque sotterranee accessibili, in particolare quelle più superficiali.[1]

Il volume totale stimato passa da 252.290 km³ a 100 km di risoluzione a 306.500 km³ alla risoluzione originaria di 30 m, con una differenza che corrisponde a una sottostima di circa il 18% nel caso più grossolano. Le stime a 100 km e 10 km risultano al di fuori dell’intervallo di incertezza associato alle risoluzioni più fini, segnalando che la perdita di dettaglio spaziale introduce un bias significativo e non solo rumore statistico.[1]

Frazione di territorio con falda superficiale

Anche la frazione di territorio con falda poco profonda varia sensibilmente con la risoluzione: la percentuale di superficie con falda più superficiale di 5 m, ad esempio, passa da circa 1% a 100 km a circa 12% a 30 m. Questo significa che molte zone con falda vicina al piano campagna, spesso legate a valli fluviali, zone umide, aree di sorgente o contesti carsici, vengono “mediate” e diluite quando si usano griglie grossolane, con conseguente sottostima del ruolo dell’acqua sotterranea nei processi superficiali.[1]

Per il volume totale, le stime tendono a stabilizzarsi già a risoluzioni di 1 km o più fini, ma la distribuzione per fasce di profondità continua a cambiare fino a 30 m, indicando che per studiare falde superficiali e interazioni locali con ecosistemi e infrastrutture è necessario spingersi a scale molto più dettagliate.[1]


Incertezze, limiti e implicazioni per speleologia e gestione delle acque

Fonti di incertezza e limiti dell’approccio

Gli autori evidenziano che il modello è data-driven e quindi fortemente dipendente dalla distribuzione delle osservazioni di pozzo, che risultano dense in aree agricole e urbane, ma scarse in regioni montuose, desertiche o in contesti carsici poco accessibili. Le stime rappresentano una condizione media di lungo periodo (1914–2023) e non sono pensate per descrivere lo stato istantaneo della falda, né per sostituire i modelli fisicamente basati che simulano la dinamica temporale e il bilancio idrico.[10][1]

La profondità massima di 392 m è legata ai limiti della base di dati di porosità e non include le acque più profonde, che possono essere importanti dal punto di vista geologico e termico, ma contribuiscono meno alla circolazione idrica attiva e agli utilizzi correnti. Inoltre, poiché il modello apprende da osservazioni che incorporano anche gli effetti del pompaggio, il prodotto riflette uno stato della risorsa influenzato dalle attività umane, non una condizione “naturale” priva di sfruttamento.[4][1]

Implicazioni per la comunità speleologica e gli studi sul sottosuolo

Per il mondo della speleologia, e in particolare per chi si occupa di idrogeologia carsica, una mappa ad alta risoluzione della profondità della falda sugli Stati Uniti costituisce un riferimento utile per diversi aspetti.[1]

  • Individuazione di aree in cui la falda si avvicina alla superficie lungo versanti e piane alluvionali, con potenziali emergenze sorgive e zone di contatto fra condotti sotterranei e corsi d’acqua superficiali.[1]
  • Supporto alla pianificazione di studi su sistemi carsici profondi, in particolare nelle regioni dove la circolazione idrica attraversa più livelli freatici o dove si osservano sinkhole legati a variazioni della falda.[11][12]
  • Contestualizzazione delle esplorazioni speleosubacquee rispetto al quadro idrogeologico generale, ad esempio nei casi in cui le grotte alimentano acquiferi utilizzati per scopi potabili o irrigui.[13][14]

A scala più ampia, il lavoro suggerisce che la valutazione dei rischi idrogeologici – dall’intrusione salina lungo le fasce costiere alla vulnerabilità degli acquiferi carsici alla contaminazione – trae vantaggio da rappresentazioni più dettagliate della profondità della falda. Questo vale in particolare nei contesti dove le acque sotterranee sostengono ecosistemi ipogei e di superficie ad alta sensibilità, come nei sistemi carsici e nelle aree con forte interazione falda–fiume.[15][3]


Dati aperti e prospettive future

I dati della mappa di profondità della falda e le relative stime di stoccaggio sono distribuiti come prodotto ad accesso aperto attraverso il repository HydroData, collegato all’infrastruttura HydroFrame, e i codici per la riproduzione delle analisi sono disponibili su GitHub. Questo rende il dataset riutilizzabile per studi successivi, incluse applicazioni mirate su bacini o sistemi specifici, o confronti con modelli fisici esistenti.[16][1]

In prospettiva, gli autori indicano la necessità di integrare ulteriori osservazioni, soprattutto in aree scarsamente monitorate, e di combinare approcci di machine learning con vincoli fisici più espliciti per migliorare la verifiabilità delle stime nelle regioni con pochi dati. Per chi si occupa di speleologia e idrogeologia del sottosuolo, questa direzione apre la possibilità di collegare sempre meglio le osservazioni in grotta – morfologie, livelli d’acqua, tracciamenti – con prodotti continentali, contribuendo a una visione integrata delle acque sotterranee, dalla scala del singolo sistema carsico a quella dei grandi acquiferi.[17][1]

Fonti
[1] High resolution US water table depth estimates reveal … https://www.nature.com/articles/s43247-025-03094-3
[2] Detailed map reveals groundwater levels across the U.S. https://engineering.princeton.edu/news/2026/01/14/detailed-map-reveals-groundwater-levels-across-u-s
[3] High resolution US water table depth estimates reveal quantity of … https://doaj.org/article/c3482b14e63c4b02a0d3c204bbaa20da
[5] Detailed map reveals groundwater levels across the U.S. https://dof.princeton.edu/news/2026/detailed-map-reveals-groundwater-levels-across-us

I dati dello studio sono accessibili sia come download diretto (GeoTIFF) sia tramite gli strumenti HydroData/HydroFrame.


Download diretto della mappa ad alta risoluzione (GeoTIFF)

Per scaricare la mappa di profondità della falda (WTD) a 30 m:

  • Vai alla pagina Zenodo del dataset: cerca “A high-resolution water table depth (WTD) map for the contiguous United States” oppure usa il record con DOI collegato allo studio.[2]
  • Nella sezione “Files” è disponibile il file principale, un GeoTIFF di circa 36,6 GB (ad es. wtd_mean_estimate_..._1s_CONUS2_m_....tif).[2]
  • Clicca su “Download” (o “Download all”) per scaricare l’intero file sul tuo computer.[2]

Il file è utilizzabile in qualsiasi GIS (QGIS, ArcGIS), e rappresenta la profondità media della falda in metri, su griglia a 1 arc-second (~30 m).[3][2]


Accesso tramite HydroData / HydroFrame

Gli autori indicano che lo stesso prodotto è raggiungibile anche attraverso la piattaforma HydroData del progetto HydroFrame.[3][2]

Per usare HydroData in modo strutturato:

  • Installa il pacchetto Python hf_hydrodata (HydroFrame): pip install hf_hydrodata.[4]
  • Crea un account HydroFrame e registra il PIN API come indicato nella documentazione del pacchetto.[4]
  • Una volta configurato, puoi interrogare i dataset disponibili e scaricare sottoinsiemi della mappa WTD (ad esempio porzioni regionali) con le funzioni get_gridded_data() del pacchetto, invece di gestire l’intero GeoTIFF da 36 GB.[3][4]

Questa modalità è utile se ti interessano solo aree specifiche (ad esempio bacini carsici o zone agricole), limitando il volume di dati da scaricare e trattare.[4][3]


Codice di analisi e riproducibilità (GitHub)

Il codice usato per generare e analizzare la mappa è pubblicato su GitHub nel repository:

  • HydroFrame-ML/high-res-WTD-static, indicato nello studio e nel record Zenodo.[5][2]

Nel repository trovi:

  • Script per l’addestramento del modello Random Forest e la generazione delle mappe.
  • Esempi di workflow per calcolare statistiche, aggregazioni a scala di bacino, confronti con altri dataset.[5]

Questo materiale è utile se vuoi replicare parti dell’analisi, integrare la mappa con altri dati o adattare l’approccio ad altri contesti.


Riepilogo operativo

  • Per un uso “cartografico”: scarica il GeoTIFF da Zenodo e aprilo in QGIS/ArcGIS.[2]
  • Per sottoinsiemi mirati: usa hf_hydrodata con account HydroFrame per estrarre porzioni della mappa WTD.[3][4]
  • Per capire nel dettaglio metodi e script: consulta il repository GitHub high-res-WTD-static collegato allo studio.[5][2]

Fonti
[1] High resolution US water table depth estimates reveal … https://www.nature.com/articles/s43247-025-03094-3
[2] A high-resolution water table depth (WTD) map for the … https://zenodo.org/records/18504963
[3] High Resolution Groundwater Mapping https://hydroframe.org/high-resolution-wtd
[4] GitHub – hydroframe/hf_hydrodata https://github.com/hydroframe/hf_hydrodata
[5] Codes supporting 2025 high-res WTD static paper – GitHub https://github.com/HydroFrame-ML/high-res-WTD-static

Diverse regioni hanno oggi mappe o modelli ad alta risoluzione delle acque sotterranee, ma con scale e approcci diversi


Stati Uniti

  • Mappa WTD a ~30 m di risoluzione sull’intero territorio continentale (CONUS), basata su oltre 1 milione di misure di pozzo e modello Random Forest.[1]
  • Modelli ParFlow ad alta risoluzione (fino a 1 km o meglio) su grandi bacini come Upper Colorado e altre aree test negli USA, con simulazione integrata superficie–sottosuolo.[4][5]

Regno Unito (Gran Bretagna)

  • British Geological Survey fornisce un dataset “Depth to groundwater” per tutta la Gran Bretagna a passo 50 × 50 m.[3]
  • Il dato è un raster che stima la profondità massima probabile alla falda freatica, pensato per applicazioni locali e regionali (pianificazione, rischio idrogeologico, progettazione).[3]

Nuova Zelanda

  • Modello nazionale “National Water Table model (NWT)” che fornisce mappe di quota piezometrica e profondità della falda con risoluzione di circa 200 m su tutto il Paese.[2]
  • GNS Science rende disponibile anche una “National Water Table interactive map”, con download di GeoTIFF di quota idraulica e profondità della falda a 250 m di risoluzione.[6]

Altri esempi e tendenze

  • Studi recenti mostrano modelli globali “ad alta risoluzione” rispetto agli standard storici, con griglie di circa 1 km (30 arc-second) per falda freatica e carico idraulico, utili come quadro generale ma meno dettagliati rispetto a USA, GB o Nuova Zelanda.[7][8]
  • In Europa centrale e in vari Paesi (ad esempio Polonia) si stanno sviluppando metodi di downscaling dei dati GRACE/GRACE-FO e di assimilazione con osservazioni di pozzo, per ottenere mappe di stoccaggio sotterraneo a risoluzioni dell’ordine di 0,1° (?10 km), ancora coarser ma in rapido miglioramento.[9]

In sintesi, gli esempi più avanzati e omogenei di mappatura nazionale ad alta o medio–alta risoluzione riguardano oggi Stati Uniti, Gran Bretagna e Nuova Zelanda, con estensione verso modelli globali iper–risolti in fase di sviluppo.[8][2][6][1][3]

Fonti
[1] High resolution US water table depth estimates reveal … https://www.nature.com/articles/s43247-025-03094-3
[2] Application of an improved global-scale groundwater model for water table estimation across New Zealand https://hess.copernicus.org/articles/22/6449/2018/
[3] Depth to groundwater – British Geological Survey https://www.bgs.ac.uk/datasets/depth-to-groundwater/
[4] A hydrological simulation dataset of the Upper Colorado River … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8776759/
[5] A high-resolution simulation of groundwater and surface water over most of the continental US with the integrated hydrologic model ParFlow v3 https://gmd.copernicus.org/articles/8/923/2015/gmd-8-923-2015.html
[6] GNS National Water Table interactive map https://www.gns.cri.nz/data-and-resources/gns-national-water-table-interactive-map/
[7] A high-resolution global-scale groundwater model https://hess.copernicus.org/articles/19/823/2015/hess-19-823-2015.pdf

In Italia esistono studi e cartografie sulle acque sotterranee, ma non ancora un prodotto nazionale paragonabile, per risoluzione (30 m) e dettaglio, alla nuova mappa WTD degli USA.


Livello nazionale: Carta Idrogeologica d’Italia CII500K

La novità principale è la Carta Idrogeologica d’Italia (CII500K), sviluppata da ISPRA con l’Università di Milano.[3][1]

  • Scala 1:500.000, copertura nazionale, quadro omogeneo dei sistemi acquiferi porosi, fratturati e carsici.[1][3]
  • Fornisce informazioni su produttività degli acquiferi, piezometria, sorgenti, fontanili, deflussi sotterranei e aree antropizzate, in formato GIS e accesso libero tramite portale ISPRA e piattaforme come The Water Table.[2][4][3]

Si tratta di una mappa idrogeologica di riferimento, più orientata alla tipologia e produttività degli acquiferi che alla profondità della falda punto per punto a scala metrica.[2][3]


Livello regionale: reti di monitoraggio e mappe di profondità di falda

Molte Regioni gestiscono reti di monitoraggio e producono mappe di profondità della falda, spesso con buona risoluzione spaziale:

  • Emilia-Romagna – FaldaNet: mappa online della falda ipodermica (entro 3 m dal piano campagna), con classi di profondità (0–60 cm, 61–90 cm, 91–120 cm, ecc.) consultabili per singola stazione o area, utile per agricoltura e gestione del rischio.[5][6]
  • Lombardia (ARPA Lombardia): rete di monitoraggio delle acque di falda con dati quantitativi e mappe consultabili sul portale ARPA, relative ai principali acquiferi della pianura.[7]
  • Piemonte: documentazione regionale sulla “base dell’acquifero superficiale”, con criteri per definire la profondità massima tra sistemi di flusso superficiali e profondi, inquadrata in cartografie tematiche a scala regionale.[8]
  • Altre Regioni (Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, ecc.) pubblicano rapporti con carte di soggiacenza e mappe di tendenza della falda basate su reti di piezometri e pozzi.[9][10]

Queste mappe sono spesso derivate da misure puntuali interpolate e hanno scale utili alla pianificazione regionale, ma non raggiungono la copertura continua a 30 m su tutto il territorio nazionale.


Studi locali ad alta risoluzione e casi urbani

In diversi contesti locali sono stati prodotti modelli e cartografie ad alta risoluzione:

  • Napoli e area partenopea: esistono prototipi di mappatura 3D del sottosuolo, con cartografia tematica dei sondaggi e delle cavità artificiali, e studi specifici sulle variazioni del livello di falda e le deformazioni del suolo.[11][12][13]
  • Aree carsiche (Cansiglio, Gorgazzo, Apuane, Appennino): numerosi progetti speleologici e idrogeologici (tracciamenti con coloranti, monitoraggi in grotta, analisi idrogeochimiche) producono dati molto dettagliati sui percorsi sotterranei e sull’idrodinamica degli acquiferi, spesso a scala di bacino o di singolo massiccio.[14][15][16]

Si tratta però di studi mirati, con copertura limitata e metodologie eterogenee, non ancora integrati in una mappa nazionale tipo “depth to groundwater” ad alta risoluzione.


ISPRA, linee guida e banche dati

ISPRA, oltre alla CII500K, ha pubblicato linee guida per il monitoraggio quantitativo delle acque sotterranee, definendo criteri per valutare lo stato dei corpi idrici sotterranei e organizzare reti di misura.[17]

  • Questi documenti coordinano le attività delle agenzie regionali (SNPA) e favoriscono l’armonizzazione dei dati, passo necessario verso prodotti più avanzati.[17][2]

Esistono inoltre banche dati geognostiche e geofisiche (sondaggi, misure, carte gravimetriche) accessibili via portali ISPRA, utili come base per modellazioni idrogeologiche di dettaglio.[18][3]


Conclusione: cosa c’è e cosa manca

In sintesi, in Italia esistono già strumenti importanti:

  • una Carta Idrogeologica nazionale aggiornata (CII500K) a scala 1:500.000;[3][1]
  • reti regionali con mappe di profondità di falda e soggiacenza in pianura;[5][7][8]
  • numerosi studi locali e in aree carsiche con dati molto dettagliati, spesso frutto di collaborazioni tra università, enti e speleologi.[15][16][14]

Non esiste ancora, allo stato attuale, un prodotto continuo sull’intera Italia con risoluzione dell’ordine dei 30–100 m che fornisca la profondità della falda per ogni cella di griglia, come nel caso recente degli Stati Uniti. Le basi dati e la nuova cartografia ISPRA, però, rappresentano un passo importante in quella direzione.[1][2][3]

Fonti
[1] ISPRA presenta la Carta Idrogeologica d’Italia: una nuova … https://www.scintilena.com/ispra-presenta-la-carta-idrogeologica-ditalia-una-nuova-mappa-per-le-acque-sotterranee/06/12/
[2] Nuova mappa delle acque sotterranee in Italia realizzata da Ispra https://www.snpambiente.it/notizie/snpa/ispra/nuova-mappa-delle-acque-sotterranee-in-italia-realizzata-da-ispra/
[3] Carta Idrogeologica Italia: ISPRA pubblica il nuovo strumento … https://conosceregeologia.it/2025/10/09/geologia/carta-idrogeologica-italia-ispra-pubblica-il-nuovo-strumento-nazionale-per-le-acque-sotterranee/
[4] Resources – The Water Table https://thewatertable.earth/resources/
[5] Rilievi di falda | FaldaNet-ER http://faldanet.consorziocer.it/Faldanet/retefalda/index
[6] NOTE ILLUSTRATIVE https://mappegis.regione.emilia-romagna.it/gstatico/documenti/dati_pedol/rete_falda_ipodermica.pdf
[7] Acque di falda – Rete di monitoraggio – Quantità https://www.arpalombardia.it/temi-ambientali/acqua/acque-sotterranee/quantita/acque-di-falda-rete-di-monitoraggio/
[8] La base dell’acquifero superficiale https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/base-dellacquifero-superficiale
[9] Risorse idriche sotterranee del Friuli Venezia Giulia – Eventi http://eventi.regione.fvg.it/redazione/Reposit/Eventi/1481_RISORSE-IDRICHE-risoluzione-media.pdf
[10] suolo, sottosuolo e falda acquifera https://www.arpa.vda.it/images/stories/ARPA/RSA_web/rsa2007/07_RSA_07.pdf
[11] Realizzato il prototipo di una mappatura 3D del sottosuolo di Napoli – Scintilena https://www.scintilena.com/realizzato-il-prototipo-di-una-mappatura-3d-del-sottosuolo-di-napoli/07/18/
[12] Napoli Underground – La cartografia dei sondaggi https://www.scintilena.com/napoli-underground-la-cartografia-dei-sondaggi/08/31/
[13] [PDF] Rising groundwater levels in the Neapolitan area and its impacts on … http://www.fedoa.unina.it/13838/1/CODA_SILVIO_33.pdf
[14] Importanti risultati ottenuti dal tracciamento delle acque sotterranee … https://www.scintilena.com/importanti-risultati-ottenuti-dal-tracciamento-delle-acque-sotterranee-in-cansiglio/12/27/
[15] Sotto l’Appennino un “autostrada” di acque calde e salate https://www.scintilena.com/sotto-lappennino-un-autostrada-di-acque-calde-e-salate-la-ricerca-che-svela-il-lato-invisibile-delle-sorgenti-termali/01/25/
[16] Grotta Renella e i misteri delle acque sotterranee delle Apuane https://www.scintilena.com/grotta-renella-e-i-misteri-delle-acque-sotterranee-delle-apuane/08/19/
[17] Manuale ISPRA per il monitoraggio delle acque sotterranee – Scintilena https://www.scintilena.com/manuale-ispra-per-il-monitoraggio-delle-acque-sotterranee/09/27/
[18] Geognostic and geophysical data https://www.isprambiente.gov.it/en/databases/data-base-collection/soil-and-territory/geognostic-and-geophysical-data
[19] Il Miracolo dell’Acqua nel Sottosuolo: Il Caso della Vora Fago nella … https://www.scintilena.com/il-miracolo-dellacqua-nel-sottosuolo-il-caso-della-vora-fago-nella-serra-di-supersano/01/27/
[20] Alla scoperta della sorgente del Gorgazzo, la cavità a sifone più … https://www.scintilena.com/alla-scoperta-della-sorgente-del-gorgazzo-la-cavita-a-sifone-piu-profonda-d-italia/07/31/
[21] I Tiankeng Cinesi: Giganteschi Portali verso Mondi Sotterranei … https://www.scintilena.com/i-tiankeng-cinesi-giganteschi-portali-verso-mondi-sotterranei-nascosti/08/21/
[22] [PDF] Raccolta Luglio 2023 – Scintilena https://www.scintilena.com/wp-content/uploads/2023/08/2023_07_Raccolta_Scintilena_Luglio.pdf
[23] On line il Portale del Catasto Nazionale delle Grotte d’Italia – Scintilena https://www.scintilena.com/on-line-il-portale-del-catasto-nazionale-delle-grotte-ditalia/07/02/
[24] RecenSito con cartografia https://www.scintilena.com/recensito-con-cartografia/03/14/
[25] Tracciamento delle acque sotterranee nella Grotta di … https://www.scintilena.com/tracciamento-delle-acque-sotterranee-nella-grotta-di-lilliput/04/03/
[26] Modellistica idrogeologica, analisi degli acquiferi e … https://www.scintilena.com/modellistica-idrogeologica-analisi-degli-acquiferi-e-trasporto-di-contaminanti-ultimi-posti-per-il-corso-di-modellazione-delle-acque-sotterranee-con-modflow/10/17/
[27] Autore: Andrea Scatolini https://www.scintilena.com/author/admin/
[28] Curve di livello del terreno e delle acque sotterranee (falda) https://www.centraleacquamilano.it/mostra_rete_fognaria/curve-di-livello-del-terreno-e-delle-acque-sotterranee-falda/
[29] [PDF] ENVIRONMENTAL QUALITY OF DEEP GROUNDWATER IN THE … https://www.faunaitalia.it/fstoch/pdf/Di%20Lorenzo%20et%20al.,%202005.pdf
[30] Falda freatica – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Falda_freatica