Un Nuovo Capitolo per la Speleologia Mondiale

Il dicembre 2025 ha segnato un momento significativo per la comunità speleologica internazionale con la pubblicazione del nuovo numero di Acta Carsologica (Vol. 54 No. 2), prestigiosa rivista scientifica dedicata a tutte le aspetti della ricerca carsica.

Contemporaneamente, il 12 novembre, l’UNESCO ha ufficialmente istituito la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo per il 13 settembre di ogni anno, un riconoscimento globale che sottolinea l’importanza cruciale degli ambienti sotterranei nella scienza, nell’ambiente e nella cultura umana.

Questi due eventi non sono slegati: entrambi rappresentano il consolidamento della speleologia da attività esplorativa in una disciplina scientifica riconosciuta internazionalmente, attualmente capace di dialogare con molteplici settori della ricerca contemporanea.

Acta Carsologica: Una Finestra sulla Ricerca Globale

Acta Carsologica è pubblicata dal ZRC SAZU (Centro di Ricerca Scientifica dell’Accademia Slovena delle Scienze e dell’Arte) attraverso l’editore Založba ZRC, con sede a Postumia, cuore del carsismo europeo.

La rivista, con ISSN 0583-6050 (stampa) e 1580-2612 (online), accoglie manoscritti originali, revisioni critiche, lettere, saggi e rapporti su tutti gli aspetti della ricerca carsica, rappresentando uno dei principali canali di diffusione della conoscenza scientifica sugli ambienti ipogei.[4]

Il numero recente conferma il respiro internazionale della ricerca carsica contemporanea.

Tra i contributi spicca un’intervista esclusiva con il Professor Ira Sasowsky, che affronta il tema “Karstology is an integral part of geosciences” (La carsologia è una parte integrante delle geoscienze).

Questo titolo sintetizza perfettamente l’evoluzione concettuale della disciplina: dalla speleologia come semplice esplorazione di grotte verso una scienza integrata che tocca geologia, idrogeologia, archeologia, biologia e altre discipline ancora.

Ricerche Globali, Sguardi Locali

Il numero ospita articoli provenienti da ricercatori di tutto il mondo. Tra i lavori di rilievo si annoverano studi sulla sedimentologia carsica in Messico (della caverna Atl nella Sierra Zongolica, Veracruz), ricerche sulla circolazione idrica sotterranea nei Balcani (massiccio Mali me Gropa in Albania), analisi sulle caratteristiche delle sorgenti carsiche (caso studio della sorgente Iskrets in Bulgaria occidentale), e indagini sui suoli in aree calcaree della Cina subtropicale.

Un contributo particolarmente interessante affronta le variazioni di CO? e temperatura durante la stagione turistica nella Grotta di Lepe Jame a Postumia, in Slovenia—uno studio che connette la fisica delle grotte con la gestione sostenibile del turismo speleologico, una priorità crescente per la conservazione del patrimonio ipogeo.

La Proclamazione UNESCO: Un Riconoscimento Storico

Nella stessa sezione “Letters” del numero di Acta Carsologica, Nadja Zupan Hajna, già Presidente dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS), annuncia il riconoscimento UNESCO con il titolo “UNESCO Proclaims the International Day of Caves and Karst: A Milestone in Global Recognition” (L’UNESCO proclama la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo: Una pietra miliare nel riconoscimento globale).

Questa proclamazione, avanzata dalla Slovenia su impulso dell’UIS, ha ricevuto il supporto di 59 Paesi e rappresenta il risultato di un dialogo internazionale che ha coinvolto circa 150 organizzazioni scientifiche e istituzioni di rilievo mondiale.[2][5][1]

Perché il 13 Settembre?

La data non è casuale. Il 13 settembre è stata significativa per la comunità speleologica sin dal 2021, quando il tema fu presentato ufficialmente all’UNESCO. Oggi, questa data annuale diventerà un appuntamento globale dedicato alla tutela del carsismo, alla promozione della ricerca scientifica e alla valorizzazione delle grotte sotto i profili culturale, ambientale, idrologico e turistico.[1][2]

L’Importanza Globale dei Sistemi Carsici

Le grotte e le aree carsiche coprono quasi un quarto della superficie terrestre e forniscono acqua potabile a oltre un miliardo di persone. Nonostante questa centralità, rimangono tra gli ecosistemi meno studiati e più vulnerabili del pianeta. La biodiversità unica, gli archivi geologici e archeologici inestimabili, e i patrimoni culturali custoditi nel sottosuolo rappresentano una ricchezza che richiede protezione e ricerca sistematica.[1]

La Ricerca Carsica Italiana nel Contesto Internazionale

L’Italia, con i suoi oltre 50.000 grotte censite, rappresenta uno dei territori carsici più ricchi d’Europa. Il Friuli Venezia Giulia da solo ospita 8.620 cavità accatastate, mentre l’Emilia-Romagna, pur avendo la minor superficie carsica nazionale, conta almeno 700 grotte censite. Ogni anno vengono documentate 200-300 nuove grotte, dato che testimonia l’intensità dell’attività esplorativa e investigativa nel territorio nazionale.[6]

Recentemente, l’Italia ha ospitato per la prima volta EUROKARST, la prestigiosa conferenza internazionale sull’idrogeologia del carso (Roma, 10-14 giugno 2024), confermando il ruolo centrale della ricerca italiana nella comunità scientifica internazionale.[7]

Prospettive per il 2026: Un Anno Cruciale

L’anno 2026 segna il primo anniversario della proclamazione UNESCO e offre l’occasione per rafforzare le azioni di educazione e conservazione. La comunità speleologica, dal Centro Ricerche Carsiche di Gorizia agli enti di ricerca internazionali, sta già organizzando eventi, campagne di sensibilizzazione e attività formative rivolte al pubblico, alle amministrazioni locali e alle scuole.[1]

Per la ricerca scientifica, Acta Carsologica e le altre pubblicazioni specializzate continueranno a rappresentare piattaforme essenziali per la diffusione della conoscenza. Il prossimo numero della rivista accoglierà nuovi studi sui fenomeni carsici, sugli ecosistemi sotterranei, sulla paleoclimatologia preservata nei speleotemi e su applicazioni pratiche della ricerca carsica nella gestione delle risorse idriche in un contesto di cambiamento climatico.

Conclusione: Grotte come Laboratori per il Futuro

Acta Carsologica e la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo rappresentano due aspetti complementari di una stessa realtà: la maturazione della speleologia verso una scienza pienamente riconosciuta e integrata nel panorama della ricerca mondiale. Le grotte non sono più solo mete di esplorazione romantica, ma laboratori naturali dove studiare processi geologici, dinamiche idriche, evoluzione della vita in ambienti estremi e persino la storia del clima della Terra.

Per la speleologia italiana, in particolare per realtà come La Scintilena, questo significa ampliare lo sguardo oltre le frontiere nazionali, dialogare con la ricerca internazionale e contribuire attivamente alla costruzione di una consapevolezza globale sull’importanza dei nostri patrimoni sotterranei.

L’anno del carsismo 2026 è appena iniziato. Le sfide che attendono la comunità speleologica sono significative, ma le risorse intellettuali, scientifiche e umane disponibili non mancano. E le grotte, pazienti custodi di miliardi di anni di storia della Terra, continueranno a rivelare i loro segreti a chi sa ascoltarle.

https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica/issue/view/1072

Fonti
[1] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-unesco-proclama-il-13-settembre-come-data-mondiale/11/13/
[2] Sopra e Sotto il Carso – ottobre 2025 https://www.scintilena.com/ottobre-nel-carso-nuove-esplorazioni-formazione-e-memoria-sotterranea/11/07/
[3] Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo: L’UIS … https://www.scintilena.com/giornata-internazionale-delle-grotte-e-del-carsismo-luis-celebra-il-13-settembre-come-data-mondiale-dedicata-al-patrimonio-sotterraneo/09/12/
[4] Acta Carsologica https://ojs.zrc-sazu.si/carsologica
[5] UIS Archivi https://www.scintilena.com/category/uis/
[6] Mappe o Capolavori? Scopri come il Rilievo Speleologico … https://www.scintilena.com/mappe-o-capolavori-scopri-come-il-rilievo-speleologico-si-trasforma-in-inaspettata-arte/08/13/