Il Gruppo Speleologico UTEC Narni e Italia Nostra Amelia guidano una visita al sito di Santa Maria di Piubica il 9 maggio 2026


Una passeggiata nel territorio amerino per la Settimana del Patrimonio Culturale

Sabato 9 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle 13:00, la Sezione di Amelia di Italia Nostra e l’UTEC Narni organizzano una passeggiata al sito di Santa Maria di Piubica, nel comune di Amelia (TR). L’appuntamento è fissato alla località “Colonne”, in Strada dell’Aspreta.

L’iniziativa si inserisce nella VI Settimana del Patrimonio Culturale di Italia Nostra, campagna nazionale in programma dal 9 al 17 maggio 2026. La campagna coinvolge più di 40 siti in tutta Italia e unisce la scoperta del territorio con l’attività all’aperto. Si consiglia abbigliamento adeguato, scarpe da trekking e una bottiglia d’acqua.


L’ambiente ipogeo rinvenuto dal Gruppo Speleologico di Narni

Il percorso porta i partecipanti a visitare un ambiente ipogeo scavato nella roccia, a lungo occluso da una frana e recentemente rinvenuto dagli speleologi dell’UTEC. La struttura misura circa 10 metri per 4 metri, presenta una volta a botte, due nicchie laterali e un’absidiola di fondo.

La parete di chiusura, visibile solo dall’interno, è costruita con bozze di pietra. Porta e finestra presentano stipiti e architravi in laterizio. Un anello di ferro sulla parete destra indica un probabile riutilizzo come ricovero agricolo in un periodo imprecisato. L’epoca di costruzione e la funzione originaria dell’ambiente non sono ancora state determinate con certezza.


Il sito lungo la Via Amerina e il possibile legame con Santa Maria di Piubica

La struttura si trova lungo la Via Amerina, arteria stradale romana del III secolo a.C., poi corridoio bizantino e percorso di pellegrinaggio. Il toponimo “Piubica” deriva dall’espressione latina ad publicam viam, ossia “sulla via pubblica”.

Secondo ricerche inedite del professor Emilio Lucci, una chiesa intitolata a Santa Maria di Piubica è documentata a partire dal XII secolo, officiata da Prete Giovanni “de Piubica”, con un’area cimiteriale nelle vicinanze. Nel brogliardo del Catasto Gregoriano del 1838 gli edifici della zona risultano censiti come “casa colonica”. Dopo il 1870 la chiesa fu venduta a privati dal Capitolo della Cattedrale di Amelia. La struttura ipogea, non comparendo nelle mappe catastali, potrebbe essere riconducibile a questo edificio: si tratta però di un’ipotesi che richiede ulteriori verifiche e studi ufficiali.


Il paesaggio e il patrimonio rurale del territorio

Il sito domina la città di Amelia e la valle del Rio Grande, con vista sul Lago Vecchio e sull’antico mulino. Il contesto paesaggistico è di forte interesse e si integra con il patrimonio rurale del territorio, testimonianza concreta del recente passato agricolo della zona.

La segnalazione del Gruppo Speleologico di Narni ha l’obiettivo di avviare studi e valutazioni ufficiali sull’ambiente ipogeo. Il comune di Amelia, oltre a un significativo centro storico, conserva un patrimonio rurale diffuso che merita attenzione e tutela.


Amelia e il patrimonio culturale umbro

La partecipazione della Sezione di Amelia alla campagna nazionale di Italia Nostra mette in luce la ricchezza del territorio amerino in tutte le sue componenti: storica, archeologica e paesaggistica. L’evento del 9 maggio offre a residenti e visitatori la possibilità di esplorare un angolo poco conosciuto della campagna umbra, guidati da chi ha contribuito alla sua riscoperta.


Per informazioni: Italia Nostra Sezione di Amelia, Strada dei Cappuccini 35/A, 05022 Amelia (TR) — amelia@italianostra.org