Dalla Cuba di Viñales alla Spagna valenciana, la comunità speleo saluta due figure storiche
La speleologia internazionale saluta due grandi uomini
Da Cuba, vessata da una terribile crisi economica, arriva la notizia della morte di Manuel Iturralde Vinent, per tutti “Manolito”, storico speleologo di Viñales, nel territorio di Pinar del Río.
Membro del gruppo locale ed ex direttore della scuola nazionale di speleologia della SEC di El Moncada, è stato un punto di riferimento per la formazione e la crescita di tanti speleologia.
La sua figura è riconosciuta anche a livello scientifico, come ricordato dal quotidiano cubano Granma, che ne ha evidenziato il contributo alla ricerca e alla conoscenza del territorio.

Dalla Spagna arriva invece il cordoglio per Manuel Emilio Tarazona Osch, conosciuto come “Manolillo”, figura storica della speleologia valenciana.
Da sempre legato alla Federazione Spagnola di Speleologia e a quella regionale, alla scuola di speleologia e allo speleosoccorso, è stato un promotore instancabile di attività, formazione e innovazione tecnica.
La Federación Española de Espeleología , quiere dar el pésame a los espeleólogos valencianos, por la gran pérdida de un histórico de la espeleología Valenciana y de la Federación de Espeleología de la Comunidad Valenciana.
Manuel Emilio Tarazona Ochs. Una persona que siempre estuvo vinculado a la Federación, a la Escuela Valenciana de Espeleología, al Espeleosocorro y a todas sus vocalías.
Propulsor de las competiciones a nivel autonómico y nacional desde los años 90 y más activamente en la CEC y la nueva FEE.Manolillo fue siempre una persona ilusionada y motivada que siempre aportaba y ayudaba donde estaba. Siempre investigando nuevos materiales y nuevas técnicas que dieran a nuestra Espeleología una mayor seguridad.
Podríamos seguir diciendo muchas más cosas, pero hoy es un día para recordar.Desde la Federación Española nuestro sincero agradecimiento a Manolillo y un fuerte abrazo a sus familiares, compañeros y amigos.
Descansa en paz Manolillo y muchas gracias por todo
Particolarmente toccanti le testimonianze di chi ha condiviso con lui anni di attività e amicizia. “Gran persona, gran amigo, de esos que no fallan nunca”, scrive chi lo ricorda tra esercitazioni di speleosoccorso, momenti formativi e serate conviviali. Altri sottolineano il suo ruolo di istruttore: “Fue mi monitor en el curso de perfeccionamiento y después en el de espeleosocorro. Siempre daba gusto conversar con él”.
C’è chi ne conserva un ricordo legato ai dettagli concreti della vita speleo, come l’attrezzatura realizzata da lui e ancora utilizzata oggi.
Dalle prime esperienze nello speleosoccorso valenciano alle numerose esercitazioni tra grotte e montagne, emerge il ritratto di una figura sempre presente, competente e profondamente umana, capace di lasciare un segno duraturo in chi ha condiviso con lui il percorso.

Due storie diverse, due percorsi lontani geograficamente, ma uniti dalla stessa dedizione e da un’eredità che continuerà a vivere nelle comunità speleologiche di tutto il mondo.
D.E.P. compañeri
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Fonte: testimonianze raccolte su Facebook