Alla ricerca di una connessione durata 17 anni gli speleologi uniscono il sumidero principale con il sistema carsico più grande di Castilla e León

Dopo diciassette anni di esplorazioni speleologiche, il sumidero di Aguanal è stato finalmente collegato al sistema di grotte di Orbaneja del Castillo, un’impresa che ha portato lo sviluppo complessivo del complesso carsico a circa 30 chilometri di estensione[1][2].

La connessione è stata realizzata dagli speleologi Jason Mallinson, esperto britannico di fama mondiale, ed Emma Heron, specializzati in immersioni speleosub[1][3][4].

Il Sistema Carsico di Orbaneja del Castillo: un Gigante Sotterraneo

Il complesso carsico di Orbaneja del Castillo rappresenta uno dei sistemi speleologici più importanti della Spagna settentrionale[5][6].

Il sistema è composto da cinque cavità principali: la Cueva del Agua, El Barbancho, Socueto, la Cueva del Níspero e il Sumidero del Aguanal[5][6].

Prima di questa connessione, quattro delle cinque cavità erano già collegate tra loro, formando il Sistema Barbancho-Socueto-Cueva del Agua-Níspero con più di 20 chilometri di sviluppo[5][7].

La Cueva del Agua, situata nel centro di Orbaneja del Castillo, rappresenta il principale punto di drenaggio permanente del complesso[6][8].

Questa sorgente carsica alimenta la spettacolare cascata che attraversa il paese, creando depositi di calcare che caratterizza il paesaggio urbano[8][9].

Il sistema è considerato uno dei più grandi di Castilla y León, posizionandosi al terzo posto per estensione dopo Ojo Guareña[10].

L’Aguanal: il Sumidero che Completa il Sistema

Il Sumidero del Aguanal, situato nel termine di Barrio de Bricia a circa otto chilometri dal resto del complesso[6], rappresenta la cavità più distante del sistema carsico di Orbaneja[6].

Con uno sviluppo superiore ai due chilometri[6], questo sumidero costituisce il punto di assorbimento principale dell’acqua che successivamente emerge dalle surgenze di Orbaneja[9][11].

Le esplorazioni dell’Aguanal iniziarono nel 1965 quando il Servizio de Investigaciones Espeleológicas de Burgos raggiunse il primo sifone[11].

Nel corso degli anni, diversi gruppi speleologici hanno contribuito alla sua esplorazione, con un’intensificazione delle attività nel 2002 da parte del G.E.Edelweiss e della Comisión de Espeleobuceo de la FME[11].

Jason Mallinson ed Emma Heron: i Protagonisti della Connessione

Jason Mallinson, speleologo britannico di origine di Huddersfield, è una figura di spicco nel mondo dell’esplorazione speleologica internazionale[4][12].

Famoso per aver partecipato al salvataggio dei ragazzi della squadra di calcio Wild Boars nelle grotte della Thailandia nel 2018, dove salvò quattro dei dodici ragazzi intrappolati[12][4], Mallinson detiene numerosi record mondiali nell’ambito della speleologia subacquea[4].

Emma Heron, sua compagna di esplorazioni, ha lavorato insieme a Mallinson nelle acque di Orbaneja per diciassette anni[3][1].

Entrambi fanno parte del Cave Diving Group, la più antica organizzazione di espeleologia tecnica e subacquea al mondo[13][4].

La loro esperienza nelle immersioni speleologiche è stata fondamentale per superare le difficoltà tecniche del collegamento[3][1].

Le Sfide Tecniche della Connessione Speleologica

Il sistema carsico di Orbaneja presenta condizioni estremamente impegnative per gli espeleologi[5][6].

La rete di cavità è caratterizzata dalla presenza di zone molto difficili, laminatori, passaggi stretti e ben dieci sifoni, alcuni dei quali molto angusti e altri di notevole lunghezza, superando in alcuni casi i 250 metri[1].

Queste caratteristiche rendono l’esplorazione particolarmente pericolosa e richiedono competenze specialistiche di alto livello[1].

La Cueva del Agua, elemento centrale del sistema, presenta sei sifoni tra cui spicca il Sifón Orbaneja con una lunghezza di 620 metri[6].

Il Barbancho, situato circa 200 metri a nord di Orbaneja, conta quattordici sifoni e rappresenta un trop-plein che espelle acqua solo durante periodi di forti precipitazioni[6].

L’Importanza Scientifica e Speleologica della Connessione

La connessione dell’Aguanal con il resto del sistema rappresenta un traguardo scientifico di grande rilevanza per la comprensione dell’idrologia carsica della regione[1].

Questo collegamento conferma definitivamente la relazione idrogeologica tra il sumidero di assorbimento nel Páramo de Bricia e le surgenze di Orbaneja del Castillo[9][6].

Il complesso carsico si è formato nelle rocce calcaree e calcareniti del Turoniano medio-superiore e Coniaciano, che poggiano su uno strato impermeabile di calcari argillosi e marne[2].

Questa configurazione geologica ha permesso lo sviluppo di una rete idrica sotterranea di notevole complessità, con un carattere endoreico che convoglia l’acqua attraverso dolinas e sumideri verso le surgenze del sistema[2].

Il Futuro delle Esplorazioni Speleologiche

Con la connessione dell’Aguanal, il sistema carsico di Orbaneja del Castillo raggiunge un’estensione di circa 30 chilometri di sviluppo, consolidandosi come una delle più importanti reti speleologiche della Penisola Iberica[1].

Questo risultato apre nuove prospettive per future esplorazioni e studi scientifici, considerando che molte sezioni del sistema sono ancora in fase di esplorazione[6][5].

La zona continua ad attirare speleologi da tutto il mondo per le sue caratteristiche geologiche uniche e per la complessità tecnica delle sue cavità[6][5].

L’esplorazione del sistema richiede competenze specialistiche in espeleologia subacquea e rappresenta una sfida continua per gli speleologi più esperti[1][4].

L’impresa di Mallinson e Heron, coronata dal successo dopo diciassette anni di tentativi, dimostra l’importanza della perseveranza e della competenza tecnica nell’esplorazione speleologica.

La dedica della connessione a Emma Heron in occasione del suo compleanno aggiunge un tocco umano a questa eccezionale conquista scientifica[1].

Fonte: https://www.facebook.com/share/17AwuzwmYL/?mibextid=wwXIfr