Una spedizione speleologica britannica tra grotte profonde, nuove aree e lunga marcia quotidiana

Nel nord dell’Albania è partita la preparazione di una nuova spedizione speleologica che punta a riprendere le esplorazioni su un altopiano calcareo ad alta quota, già frequentato dal 2009.

Il gruppo “Eldon PC / Team Awesome” ha annunciato per il 2026 un rientro sul terreno con 12 partecipanti, tra cui tre speleologi più giovani, al loro primo contatto con il carsismo albanese, con gli avvicinamenti lunghi e con le difficoltà tipiche dell’area .

Il contesto dell’area carsica

L’area descritta è un grande massiccio di roccia calcarea, ricco di cavità e pozzi, con la zona di lavoro intorno ai 2000 metri di quota e il rifugio base collocato a circa 1200 metri.

Questo comporta trasferimenti quotidiani impegnativi per portare attrezzatura, corde e materiali verso gli ingressi delle grotte, in un contesto in cui il rilievo verticale e la distanza incidono in modo diretto sul ritmo dell’attività .

La spedizione insiste su un territorio esplorato con continuità da oltre quindici anni, ma ancora lontano dall’essere esaurito. In base al resoconto condiviso dagli esploratori, l’area ha già restituito una decina di grotte oltre i 100 metri di profondità, con una cavità massima attorno ai 435 metri, ma resta ancora molta parte del massiccio da indagare .

I risultati delle campagne precedenti

L’ultima campagna è stata raccontata come una delle classiche spedizioni della zona: molte grotte, lavoro fisico intenso e un risultato discreto in profondità, con un ramo che ha raggiunto circa -170 metri. In più punti le aperture sembravano promettenti, ma in diversi casi le prosecuzioni si sono chiuse prima di dare sviluppi importanti .

È stato individuato anche un nuovo settore alto, con oltre dieci ingressi aperti che in passato sono stati appena toccati. Proprio quell’area è diventata il nuovo obiettivo del gruppo, in linea con una strategia esplorativa basata sulla distribuzione delle forze su più possibili cavità, invece che su un solo grande obiettivo .

Attrezzatura e logistica

Un tema centrale del nuovo rientro in Albania è la necessità di materiale da progressione. Il gruppo ha evidenziato che l’ambiente è molto verticale, con roccia tagliente e attrezzature sottoposte a forte usura, soprattutto per le corde .

Per questo viene considerato utile l’arrivo di altri 200 metri di corda, da destinare a un deposito di materiali nascosto nella nuova area alta, così da velocizzare le prime giornate di lavoro sotterraneo. Gli esploratori hanno anche osservato che il diametro da 9,6 mm potrebbe rappresentare un buon compromesso tra robustezza e maneggevolezza .

Vita di campo

Le serate vengono descritte come parte integrante della spedizione. Dopo il rientro al campo, il gruppo si ritrova a mangiare bene, a recuperare energie e a reidratarsi con birra locale e raki, in un clima che viene raccontato come leggero ma segnato dalla fatica accumulata durante il giorno .

Nel diario viene sottolineato anche il valore umano dell’esperienza. Il progetto non è presentato solo come una ricerca di profondità, ma come una campagna fatta di caratteri diversi, collaborazione e ironia quotidiana, elementi che tengono insieme il lavoro speleologico e la permanenza in quota .

Diario e documentazione

La spedizione ha annunciato la volontà di tenere aggiornato un thread quotidiano, grazie alla presenza di connessione wifi nella base di lavoro. Questo permetterà la pubblicazione di note giornaliere e, se possibile, anche di brevi video legati alle attività in grotta o alla vita dell’accampamento .

Per la speleologia, la documentazione continua è un elemento rilevante. Le grotte conservano informazioni utili a molte discipline, e il materiale di campo, i rilievi e le osservazioni restano essenziali per trasformare l’esplorazione in conoscenza condivisa .

Un’area ancora aperta

Il quadro che emerge è quello di una zona carsica ancora largamente aperta alla ricerca. L’Albania settentrionale continua a offrire un terreno di esplorazione adatto a campagne lunghe, con grandi dislivelli, cavità verticali e settori ancora poco toccati .

Per la comunità speleologica, il 2026 si presenta quindi come un nuovo passaggio dentro una lunga sequenza di visite e ritorni su un altopiano che continua a restituire potenzialità di scoperta .

Fonte: https://ukcaving.com/board/index.php?threads/albania-2026-%E2%80%93-back-to-the-grind.34465/