Albania sulfurea racconta una spedizione scientifica internazionale dedicata allo studio delle grotte ipogeniche sulfuree dell’Albania meridionale, tra geologia, microbiologia, biologia e geochimica.

Le grotte ipogeniche dell’Albania al centro della ricerca scientifica

Una spedizione internazionale condotta nel marzo 2025 ha documentato alcuni tra i più importanti sistemi ipogenici sulfurei dei Balcani. Le ricerche hanno interessato il complesso della Langarices e le cavità di Sulfur Cave, Atmos Cave e Shpella Breshkë, nel sud dell’Albania, lungo il confine con la Grecia.

Dal 22 al 28 marzo 2025 un gruppo internazionale di speleologi e ricercatori ha svolto una campagna di studi in alcuni dei più importanti sistemi carsici ipogenici dell’Albania meridionale. Il racconto dell’esperienza è firmato da Andrea Seviroli ed è stato pubblicato integralmente sull’ultimo numero della rivista Speleologia della Società Speleologica Italiana.

L’area di ricerca ha interessato il complesso della Langarices, nel territorio di Përmet, e tre cavità situate lungo il corso del fiume Sarandaporo, che segna il confine naturale tra Albania e Grecia: Sulfur Cave, Atmos Cave e Shpella Breshkë (Turtle Cave). Questi ambienti rappresentano alcuni dei più significativi esempi europei di grotte ipogeniche sulfuree, formatesi grazie ai processi di speleogenesi da acido solforico (Sulfuric Acid Speleogenesis, SAS).  

Albania sulfurea e gli ambienti estremi delle grotte sulfuree

L’obiettivo della spedizione è stato quello di raccogliere dati multidisciplinari su sistemi sotterranei ancora poco conosciuti. Le attività hanno coinvolto geologi, biologi, microbiologi e geochimici, con campionamenti e osservazioni finalizzati a comprendere il funzionamento di questi ecosistemi.

Le grotte ipogeniche sulfuree sono caratterizzate dalla presenza di acque termali ricche di idrogeno solforato (H?S), elevate concentrazioni di anidride carbonica e bassi livelli di ossigeno. In queste condizioni si sviluppano comunità microbiche chemioautotrofe, che ricavano energia dalle reazioni chimiche dello zolfo invece che dalla fotosintesi. Questi ambienti costituiscono laboratori naturali di grande interesse per comprendere l’evoluzione della vita in condizioni estreme.  

Il complesso della Langarices tra i maggiori sistemi ipogenici europei

Negli ultimi anni il complesso della Langarices è diventato uno dei principali obiettivi della ricerca speleologica internazionale. Le esplorazioni hanno consentito di documentare chilometri di nuovi condotti e di riconoscere uno dei più estesi sistemi idrotermali sotterranei conosciuti nei Balcani.

Le ricerche hanno evidenziato una morfologia modellata dall’azione delle acque termali profonde e dalla condensazione dei vapori ricchi di zolfo. Lo studio della dinamica termica, della circolazione dell’aria e dei biofilm presenti sulle pareti sta contribuendo a ricostruire i processi che hanno dato origine alla cavità e che ne influenzano ancora oggi l’evoluzione.  

Le prospettive di ricerca nelle grotte ipogeniche sulfuree

Le indagini condotte durante la spedizione si inseriscono in un programma internazionale che coinvolge ricercatori provenienti da diversi Paesi europei. Le campagne degli ultimi anni hanno già portato alla scoperta di specie endemiche adattate a vivere in questi ambienti estremi e, nel 2025, è stata annunciata anche l’individuazione del più grande lago termale sotterraneo conosciuto al mondo nella stessa regione del Vromoner.  

La documentazione raccolta durante Albania sulfurea contribuirà ad ampliare le conoscenze sulla speleogenesi da acido solforico, sulla biodiversità sotterranea e sulle connessioni idrogeologiche tra le sorgenti termali superficiali e i sistemi carsici profondi. I dati scientifici rappresentano anche una base importante per la tutela di questi geositi, considerati tra i più rilevanti del sud-est europeo.  

Un racconto che unisce esplorazione e divulgazione

L’articolo di Andrea Seviroli propone il diario di una spedizione nella quale l’attività speleologica diventa supporto alla ricerca scientifica. L’esplorazione, la documentazione fotografica e video e la collaborazione tra specialisti di discipline diverse permettono di raccontare ambienti sotterranei ancora poco noti, evidenziandone il valore naturalistico e scientifico.

La spedizione Albania sulfurea conferma il crescente interesse internazionale verso le grotte ipogeniche dell’Albania, un territorio che negli ultimi anni ha restituito risultati significativi sia sul piano esplorativo sia su quello della ricerca multidisciplinare.  

Fonti

  • Articolo di Andrea Seviroli pubblicato sul sito del Gruppo Speleologico Martinese.  
  • Rivista Speleologia n. 93 della Società Speleologica Italiana.  
  • Sulphuric acid caves of Albania: state of the art, Atti del 19° Congresso Internazionale di Speleologia.  
  • Studio sulla dinamica termica del sistema ipogeo di Langarices.