L’esploratore italiano sfida il buio per cinque giorni nella grotta triestina, praticamente niente in confronto agli speleonauti Siffre e Montalbini

Il 16 agosto Alex Bellini, noto esploratore italiano celebre per le sue traversate oceaniche in solitaria, è disceso nell’Abisso di Trebiciano presso Trieste per affrontare una nuova sfida personale.

L’avventura prevede almeno cinque giorni di permanenza in completo isolamento nel buio delle profondità carsiche[1], rappresentando la prima esperienza speleologica per l’esploratore valtellinese.

La Sfida dell’Isolamento e della Cronobiologia

L’impresa di Bellini si concentra sull’affrontare l’atavica paura del buio e studiare la percezione del tempo in condizioni di isolamento estremo[1].

L’Abisso di Trebiciano, scoperto nel 1841 da Anton Frederick Lindner, costituisce una delle grotte più famose del Carso triestino, con una profondità di 329 metri che per ottant’anni ha detenuto il record mondiale di grotta più profonda conosciuta[2][3].

La struttura della grotta è caratterizzata da una lunga serie di pozzi di profondità variabile che terminano in una vasta caverna rivestita di sabbia, dove scorre il fiume Timavo[4][3].

La temperatura interna rimane costante attorno ai 12°C e l’accesso avviene attraverso la Ferrata Adriatica, circa 200 metri di scale metalliche[5].

I Pionieri dell’Isolamento Speleologico

L’esperimento di Bellini si inserisce in una tradizione di studi sull’isolamento umano che ha visto protagonisti diversi ricercatori nel corso dei decenni.

Michel Siffre: Il Precursore della Cronobiologia

Michel Siffre, geologo e speleologo francese scomparso di recente all’età di 85 anni, è considerato il pioniere degli studi sull’isolamento umano nelle grotte[6][7].

Il suo primo esperimento risale al 1962, quando rimase confinato per 37 giorni nell’abisso Scarason nelle Alpi Liguri, a 130 metri di profondità, con il solo contatto telefonico con la superficie[6][8].

Nel 1972 Siffre condusse il suo esperimento più lungo, trascorrendo 205 giorni in solitudine nella Midnight Cave in Texas, monitorato costantemente attraverso sensori che rilevavano i parametri vitali[6][7].

Durante questo periodo l’esploratore perse completamente la cognizione del tempo, arrivando a credere che fosse il 20 agosto quando emerse il 17 settembre[8].

Gli studi di Siffre hanno rivoluzionato la comprensione dei ritmi circadiani e delle reazioni del corpo umano in condizioni estreme, con applicazioni fondamentali per i voli spaziali[6][7].

La sua ultima impresa risale al 1999, quando trascorse un periodo di isolamento nella grotta di Clamouse in Francia per studiare l’influenza dell’invecchiamento sull’adattamento del corpo umano[7].

Maurizio Montalbini: Il Record Italiano

Il sociologo e speleologo marchigiano Maurizio Montalbini, nato a Senigallia nel 1953 e scomparso nel 2009, ha stabilito diversi record nell’isolamento spazio-temporale sotterraneo[9][10].

Il suo esperimento più celebre risale al 1992-1993, quando rimase isolato per 366 giorni nella Grotta di Nerone sul Monte Nerone, in totale isolamento spazio-temporale[11][12].

Durante i suoi esperimenti, Montalbini ha collaborato con ricercatori della NASA, dell’ex URSS e di università italiane e internazionali[13][12].

I suoi studi sui ritmi biologici dell’essere umano sono stati utili all’ente spaziale ESA per i progetti di esplorazione di Marte e del ritorno sulla Luna[14].

Montalbini ha totalizzato complessivamente 962 giorni di vita nel mondo sotterraneo, circa tre anni, attraverso diversi esperimenti condotti nelle Grotte di Frasassi e in altre località[10][12].

Il suo lavoro ha contribuito significativamente alla comprensione degli effetti dell’isolamento su corpo e mente umana[9].

Filippo Dobrilla: L’Arte nelle Profondità

Filippo Dobrilla (1968-2019), speleologo e scultore toscano, rappresenta un caso unico nel panorama dell’esplorazione sotterranea[15][16].

Per trent’anni ha lavorato alla realizzazione di un gigante di marmo a 650 metri di profondità nell’Abisso del Saragato, nelle Alpi Apuane[15][17].

La sua opera, denominata “Il gigante dormiente”, costituisce probabilmente l’opera d’arte più profonda al mondo, inaccessibile se non agli speleologi più esperti[15][18].

Dobrilla ha sviluppato un rapporto intimo con le grotte che lo ha portato a considerare l’isolamento sotterraneo come un rifugio dalla società e dai suoi condizionamenti[17][16].

Il documentario “Caveman – Il gigante nascosto” di Tommaso Landucci ha raccontato la vita e l’opera di Dobrilla, vincendo diversi premi e riconoscimenti[19][20].

L’artista ha continuato a lavorare alla sua scultura anche dopo aver scoperto di essere malato di tumore, fino alla sua scomparsa nel 2019[15][17].

L’Importanza Scientifica degli Esperimenti di Isolamento

Gli esperimenti di isolamento nelle grotte hanno fornito dati preziosi per la comprensione dei ritmi circadiani e dell’adattamento del corpo umano a condizioni estreme.

La ricerca condotta all’Università di Padova nell’ambito del programma EMMPOL ha studiato gli effetti dell’esposizione a condizioni ambientali estreme, con applicazioni che vanno dalle missioni spaziali alla vita quotidiana[9].

L’isolamento spazio-temporale prolungato permette di studiare come il corpo umano reagisce all’assenza di riferimenti temporali esterni, con modifiche significative dei cicli di sonno-veglia e della percezione del tempo[9][14].

Questi studi hanno contribuito allo sviluppo di tecniche mediche per la somministrazione di farmaci e alla comprensione dei meccanismi di adattamento umano.

Il Contesto dell’Abisso di Trebiciano

L’Abisso di Trebiciano, dove Bellini sta conducendo il suo esperimento, è gestito dalla Società Adriatica di Speleologia di Trieste, che lo ha trasformato in un centro di ricerca scientifica speleologica d’eccellenza[2].

La grotta è strettamente collegata al sistema del fiume Timavo, che si inabissa nelle grotte di San Canziano in Slovenia per riemergere nel Golfo di Trieste[2][3].

Recenti esplorazioni hanno portato alla scoperta di nuovi ambienti sotterranei collegati al sistema del Timavo, confermando l’importanza scientifica di questa area carsica[21][22].

L’abisso rappresenta un laboratorio naturale unico per lo studio dell’ambiente sotterraneo e delle sue caratteristiche geologiche, biologiche e chimiche[2].

L’esperimento di Alex Bellini nell’Abisso di Trebiciano si inserisce quindi in una tradizione scientifica consolidata, portando avanti la ricerca sui limiti dell’adattamento umano in condizioni estreme e contribuendo alla comprensione dei meccanismi psicofisici dell’isolamento.

Glossario speleologico sull’isolamento in grotta e sull’Abisso di Trebiciano

Parole chiave: Abisso di Trebiciano

  • Abisso di Trebiciano
  • Isolamento in grotta
  • Ritmi circadiani
  • Speleologia

A

  • Abisso: Grotta o tratto di grotta a sviluppo verticale con grande profondità; nel contesto carsico triestino, l’Abisso di Trebiciano è un riferimento storico e scientifico[1][2][3].
  • Assorbimento (assorption): Processo per cui sostanze gassose, liquide o solide si dissolvono o si mescolano con altre sostanze; rilevante per le acque di grotta e la geochimica ipogea[4].

B

  • Botryoidale (speleotema): Deposito di carbonato di calcio a globuli, simile a un grappolo d’uva, presente sulle pareti delle grotte[5].
  • Buio ipogeo: Assenza di luce naturale in grotta; condizione che altera i riferimenti temporali dell’essere umano in isolamento[6][7].

C

  • Carso (Karst): Paesaggio modellato dalla dissoluzione di rocce carbonatiche, tipico dell’area dell’Abisso di Trebiciano e del sistema del Timavo[3][2].
  • Concrezioni (speleotemi): Formazioni minerali da precipitazione di carbonato di calcio e altri minerali (stalattiti, stalagmiti, colate, vaschette)[8][1].
  • Cronobiologia: Studio dei ritmi biologici; in grotta, analizza la variazione dei ritmi circadiani in assenza di luce e zeitgeber esterni[6][7].

D

  • Depositi chimici: Accumuli minerali formati per precipitazione dalle acque di grotta, comprendono concrezioni e mineralizzazioni[8].

F

  • Ferrata Adriatica: Serie di scale e infrastrutture metalliche di accesso storico all’Abisso di Trebiciano, che consente la lunga discesa ai livelli inferiori[3].

G

  • Galleria: Condotto ipogeo naturale che collega sale e pozzi, spesso modellato da scorrimento idrico o per dissoluzione[1][2].
  • Geochimica isotopica: Analisi degli isotopi nei minerali di grotta per ricostruire processi e tempi di formazione; applicata a speleotemi e acque[8][9].

I

  • Isolamento in grotta: Permanenza prolungata senza riferimenti esterni di luce e tempo; utilizzata per studi su sonno-veglia, percezione del tempo e adattamento psicofisico[6][7].

L

  • Lapiez (o lapiaz): Modellamento superficiale della roccia carbonatica con scanalature e solchi; forma carsica correlata ai sistemi sotterranei[10][11].

M

  • Mineralizzazioni: Depositi chimici cristallini compatti nelle grotte, distinti dalle concrezioni per il grado di cristallinità[8].

P

  • Paleoclimatologia delle grotte: Ricostruzione dei climi passati attraverso speleotemi e isotopi stabili[8][9].
  • Pozzo: Tratto verticale o sub-verticale della grotta, tipico dello sviluppo dell’Abisso di Trebiciano fino alla grande caverna sul Timavo[2][3].

R

  • Ritmi circadiani: Orologio biologico che regola sonno-veglia, temperatura corporea e ormoni; in isolamento in grotta tende ad allungare i “giorni” percepiti fino a cicli molto più lunghi, anche 36 ore, per mancanza di luce[6][7].
  • Rilievo speleologico: Mappatura strumentale di grotte e condotti per ricostruire geometrie e quote; cruciale per il sistema Trebiciano–Maucci–Luftloch[9][12].

S

  • SAS – Società Adriatica di Speleologia: Associazione triestina che gestisce e valorizza l’Abisso di Trebiciano come laboratorio ipogeo; attiva nella ricerca sul sistema del Timavo[3][13][12].
  • Sifone: Tratto allagato di grotta che richiede tecniche speleosubacquee; presente nel sistema idrologico collegato a Trebiciano e alla Caverna Maucci[12].
  • Speleologia: Disciplina che studia ed esplora grotte e ambienti ipogei con metodi scientifici e tecniche di progressione[1][14].
  • Speleogenesi: Processi di formazione delle grotte per dissoluzione, erosione e fratturazione, centrali nell’area carsica triestina[9][2].
  • Speleotemi: Formazioni minerali come stalattiti e stalagmiti, indicatori ambientali e paleoclimatici[8][1].
  • Stillicidio: Gocciolamento lento e continuo di acqua che alimenta la crescita degli speleotemi e registra variazioni ambientali[8][1].

T

  • Timavo (fiume sotterraneo): Corso d’acqua che scorre nel fondo della grande caverna dell’Abisso di Trebiciano, collegato alle Grotte di San Canziano e al Golfo di Trieste[2][3].
  • Tracciante: Sostanza colorante o marcatori per individuare connessioni idrologiche sotterranee e percorsi delle acque[1][12].
  • Trebiciano (Abisso di Trebiciano): Cavità carsica profonda 329m, storicamente considerata la più profonda fino al 1925; oggi laboratorio di ricerca e nodo del sistema Timavo[2][3].

V

  • Vaschette: Concrezioni a bordi rialzati che trattengono acqua su piani inclinati; indicano dinamiche idro-chimiche locali[1][8].

Fonti
[1] Alex Bellini sfida anche l’Abisso di Trebiciano: «Da solo 100 ore al … https://www.ilpiccolo.it/cronaca/alex-bellini-nuova-impresa-abisso-trebiciano-buio-100-ore-owe82w0p
[2] L’abisso di Trebiciano: un viaggio verso il centro della terra alla … https://www.scintilena.com/labisso-di-trebiciano-un-viaggio-verso-il-centro-della-terra-alla-scoperta-di-un-laboratorio-ipogeo-unico-al-mondo/03/09/
[3] Abisso di Trebiciano – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Abisso_di_Trebiciano
[4] Abisso di Trebiciano – Trieste Carso https://www.triestecarso.it/it/articles/199/abisso-di-trebiciano.html
[5] Presentazione libro “Nel fiume della notte” a 329 metri di profondità … https://www.scintilena.com/presentazione-libro-nel-fiume-della-notte-a-329-metri-di-profondita/03/24/
[6] Michel Siffre: il primo speleonauta – Scintilena https://www.scintilena.com/michel-siffre-il-primo-speleonauta/12/13/
[7] Addio a Michel Siffre, pioniere degli esperimenti di isolamento https://www.scintilena.com/addio-a-michel-siffre-pioniere-degli-esperimenti-di-isolamento/08/25/
[8] Il Ghiacciaio Sotterraneo dello Scarasson – Scintilena https://www.scintilena.com/abisso-scarasson-un-patrimonio-glaciale-sotterraneo-a-rischio/01/17/
[9] Cicli Circadiani: L’Università di Padova Studia gli Effetti … – Scintilena https://www.scintilena.com/cicli-circadiani-luniversita-di-padova-studia-gli-effetti-dellisolamento-su-corpo-e-mente/10/31/
[10] E’ morto Maurizio Montalbini – Scintilena https://www.scintilena.com/e-morto-maurizio-montalbini/09/19/
[11] Maurizio Montalbini (1953-2009) | Montemarciano Turismo http://www.montemarcianoturismo.it/pit-punti-turistici/personaggi-storici/maurizio-montalbini-1953-2009/
[14] Maurizio Montalbini, un record tutto italiano: 366 giorni in isolamento … https://speleocudi.wordpress.com/2017/05/25/maurizio-montalbini-un-record-tutto-italiano-366-giorni-in-isolamento-spazio-temporale/
[15] CAVEMAN – Il gigante nascosto, il film dedicato allo speleologo … https://www.scintilena.com/caveman-il-gigante-nascosto-il-film-dedicato-a-filippo-dobrilla-al-cinema-dal-17-febbraio/01/26/
[16] Caveman – Il gigante nascosto: il capolavoro di Filippo Dobrilla si … https://www.arte.it/notizie/italia/caveman-il-gigante-nascosto-il-capolavoro-di-filippo-dobrilla-si-svela-in-un-film-18599
[17] “Caveman” di Tommaso Landrucci | Cinema – Rai Cultura https://www.raicultura.it/cinema/articoli/2021/07/Caveman-di-Tommaso-Landrucci-18665b7a-ccda-4c7a-b7e9-e6324d479ce9.html
[19] “Caveman, il gigante nascosto” vince il Premio Marzocco al … https://www.scintilena.com/caveman-il-gigante-nascosto-vince-il-premio-marzocco-al-valdarnocinema-film-festival/06/04/
[21] Inseguendo il sogno di Lindner – Scoperta una nuova grotta lungo il … https://www.scintilena.com/inseguendo-il-sogno-di-lindner-scoperta-una-nuova-grotta-lungo-il-corso-sotterraneo-del-reka-timavo/08/22/
[22] Grotta Luftloch: la società Adriatica di Speleologia dopo 23 anni di … https://www.scintilena.com/grotta-luftloch-la-societa-adriatica-di-speleologia-dopo-23-anni-di-lavoro-scopre-un-nuovo-tratto-sotterraneo-del-fiume-timavo/03/27/
[23] Speleonauti: Tra scienza e record abbiamo incontrato Maurizio … https://www.scintilena.com/speleonauti-tra-scienza-e-record-abbiamo-incontrato-maurizio-montalbini/06/22/
[24] Il caso record di Beatriz Flamini: 500 giorni chiusa in una grotta per … https://www.scintilena.com/il-caso-record-di-beatriz-flamini-500-giorni-chiusa-in-una-grotta-per-studiare-la-reazione-del-corpo/04/12/
[25] ‘Non è speleologia’ Sergio Garcia Dils dice la sua sul record di … https://www.scintilena.com/non-e-speleologia-sergio-garcia-dils-dice-la-sua-sul-record-di-permanenza-in-grotta-della-sua-connazionale-beatriz-flamini/04/29/