Il volontario del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano si congeda per raggiunti limiti di età dopo anni di attività operativa incessante nel soccorso in grotta e nella ricerca dispersi


Il congedo di un veterano del soccorso speleologico siciliano

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Sicilia (CNSAS) perde uno dei suoi volontari più longevi. Alfio Cariola ha lasciato il servizio attivo per raggiunti limiti di età. La sua uscita segna la fine di una carriera dedicata interamente al soccorso in ambiente impervio, speleologico e alpino.

Cariola è rimasto operativo fino all’ultimo giorno utile. Un impegno che i colleghi hanno descritto come incessante e costante nel tempo. Non si è trattato di un progressivo allontanamento, ma di una presenza piena fino alla conclusione del percorso consentito dalla normativa.


Un profilo tecnico trasversale nel CNSAS Sicilia

Nel corso della sua attività, Alfio Cariola ha ricoperto un ventaglio ampio di incarichi. Ha operato sia sul versante tecnico e logistico, sia assumendo ruoli di responsabilità organizzativa. La sua esperienza ha attraversato più ambiti: le squadre di soccorso speleologico, le squadre alpine e il coordinamento a livello regionale.

Questo profilo trasversale è raro nel mondo del volontariato di soccorso. Richiede una conoscenza approfondita delle procedure sia in ambiente ipogeo che in quota. Cariola ha saputo muoversi con competenza in entrambi i contesti.


Ricerca dispersi: la specializzazione degli ultimi anni

Nell’ultimo periodo della sua carriera nel CNSAS, Alfio Cariola ha sviluppato competenze specifiche nell’ambito della ricerca di persone disperse. Si tratta di un settore che richiede preparazione tecnica, capacità di coordinamento e resistenza fisica e psicologica.

La ricerca dispersi è uno degli ambiti più complessi del soccorso in ambiente impervio. Implica la gestione di aree vaste, la lettura del territorio, il coordinamento con altre forze di soccorso e la capacità di prendere decisioni rapide. Le competenze maturate da Cariola in questo campo rappresentano un patrimonio difficile da sostituire.

Il CNSAS Sicilia ha fatto sapere che si attiverà per valutare eventuali deroghe ai limiti di età, nei limiti del possibile, proprio per non disperdere questa esperienza accumulata negli anni.


Lo stile operativo che ha segnato il gruppo

I colleghi del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano ricordano Cariola per un approccio preciso e decisionista. Uno stile che, come è stato sottolineato nei saluti ufficiali, ha spesso generato momenti di ironia nel gruppo, ma che ha sempre garantito rigore e affidabilità.

Questo tipo di profilo — perfezionista, onnipresente, difficile da fermare — è quello che nei gruppi di soccorso speleo costituisce una colonna portante. Non solo per le competenze tecniche, ma per la funzione di riferimento che svolge nei confronti dei volontari più giovani.


Il ruolo del volontariato nel soccorso speleologico italiano

Il CNSAS è l’organizzazione italiana che gestisce il soccorso in montagna, in grotta e in ambiente impervio. È articolato in strutture regionali e opera in stretto coordinamento con il Numero Unico di Emergenza 112. I volontari che ne fanno parte si formano per anni e spesso sviluppano specializzazioni in settori precisi.

Il limite di età per l’operatività è una misura di sicurezza prevista per tutelare sia i soccorritori che le persone soccorse. Quando un volontario come Cariola raggiunge questo limite, l’organizzazione si trova a gestire la perdita di un bagaglio tecnico costruito in decenni di interventi reali.


I saluti del CNSAS Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano

Il gruppo ha rivolto ad Alfio Cariola i propri ringraziamenti pubblici per l’impegno e la perseveranza dimostrati nel corso di tutta la carriera. I messaggi di saluto hanno sottolineato il suo contributo come risorsa preziosa per tutti i volontari dell’organizzazione.

L’augurio espresso è quello di un futuro sereno, dopo anni trascorsi in prima linea. La porta, almeno simbolicamente, resta aperta: il CNSAS Sicilia intende esplorare le possibilità di deroga, per mantenere un collegamento con chi ha contribuito a costruire le competenze attuali del corpo.

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