HELLS BELLS SPELEO AWARD 2015
Anche quest’anno Monte Analogo e la Commissione Grotte E. Boegan – Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI di Trieste, promuovono una rassegna video dedicata alla speleologia. All’insegna di “ALPI GIULIE CINEMA” i documentari, reportages e fiction di speleologia presentati, concorrono al quarto evento “Hells Bells Speleo Award”. L’appuntamento di giovedì 26 febbraio prevede una miscellanea di audiovisivi, due lungometraggi e diversi corti (alcuni fuori concorso), visibili dalle
18.00 alle 23.00, con una interruzione verso la 20.15 circa per le premiazioni, con la presenza di Paolo Tassinari, assessore alla Cultura del Comune di Trieste; i lavori presentati ci proietteranno in diverse parti del mondo attraverso produzioni italiane ed estere. Nella sua evoluzione la speleologia ha visto una parabola ascendente che si è consolidata nella metà degli anni ottanta del secolo scorso, attraverso il perfezionamento delle tecniche di progressione e la specializzazione nei vari settori di ricerca scientifica ipogea. Nell’ultimo decennio, speleologi soprattutto europei e russi hanno raggiunto aree completamente inesplorate e sceso abissi importanti affermando importanti ed eclatanti obiettivi. Ora emerge la necessità di approfondimento anche dei temi divulgativi e didattici e di introspezione; i documenti presentati nella rassegna entrano nel merito delle più significative condizioni che spingono gli uomini delle grotte, speleologi o “grottisti”, come si preferisce definirli a Trieste, negli ultimi esploratori del suolo e del sottosuolo terrestre. Entreremo nelle motivazioni che li spingono nella caparbia ricerca di segreti e meraviglie nelle montagne esotiche della Nuova Zelanda, nei deserti salati di Atcama in Cile, attraverso gli altopiani cubani, fino alle montagne carbonatiche dell’Abkazia e della Baviera tedesca, con l’eccezionale documento del recupero di uno speleologo infortunato a più di 1000 metri di profondità, ed infine con uno “scoop” dall’Etiopia autore Matteo Rivadossi che ci narrerà delle Jimbar Falls e di torrentismo attività molto affine alla speleologia.

Giovedì 26 febbraio (5 € per tutte le proiezioni) Teatro Miela – Piazza Duca degli Abruzzi, 3 Trieste

Ore 18.00
L’ultimo continente – le grotte un bene naturale da salvare (20’) regia: Pasquale Monaco (Italia)
Mongolia: viaggio nella caverna magica (6’) regia: Roberto Ive, Paride Pernic’ (Italia/Croazia)
A hot spot in the cold darkness (8’) regia: Ciril Mlinar Cic (Slovenia)
Alla fine del mondo – Krubera (23’) regia: Fabio Bollini (Italia)
Progetto Bellamar: dall’oasi di Salzano ai cenotes di Matanzas (19’) regia: Antonio Danieli (Italia/Francia/Cuba)
Jimbar Falls (40’) regia: Matteo Rivadossi (Italia)
Ore 21.00
Johann (23’) regia: Giuseppe Antonini – CNSAS (Italia)
The cave connection into the unknown (52’) regia: Niko Jager (Nuova Zelanda)
Promo Atacama Cordillera del Sal (15’) regia: Federico Deponte, Antonio Giacomin (Italia)
Il programma completo delle proiezioni

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