Antiche Luci 2026 riporta alla Miniera Gaffione di Schilpario tre giornate dedicate a minerali, fossili, lampade da minatore e archeologia industriale, con espositori, collezionisti, visite in miniera e un appuntamento culturale al Museo dell’Illuminazione.

Antiche Luci 2026: appuntamento alla Miniera Gaffione di Schilpario

Dal 31 luglio al 2 agosto 2026 la Miniera Gaffione di Schilpario, in Val di Scalve (Bergamo), ospiterà una nuova edizione di Antiche Luci 2026, manifestazione dedicata al patrimonio minerario e al collezionismo. L’iniziativa riunisce appassionati di mineralogia, paleontologia, archeologia industriale e storia dell’attività estrattiva in uno dei siti minerari più rappresentativi delle Orobie bergamasche. (Gruppo Mineralogico Lombardo?)

L’evento propone una mostra-scambio di minerali, fossili, lampade da minatore, libri, fotografie, utensili e oggetti legati alla tradizione mineraria, offrendo uno spazio di incontro tra collezionisti, ricercatori e visitatori interessati a conoscere la storia dell’estrazione nelle Alpi lombarde.

La Miniera Gaffione e il patrimonio minerario della Val di Scalve

La scelta della Miniera Gaffione come sede di Antiche Luci 2026 non è casuale. Il complesso minerario rappresenta una delle principali testimonianze dell’attività estrattiva della Val di Scalve, dove per secoli sono stati coltivati giacimenti di siderite destinati alla produzione del ferro.

Oggi il sito fa parte del Parco Minerario “Andrea Bonicelli”, aperto al pubblico con percorsi guidati che consentono di percorrere una parte delle gallerie storiche, utilizzando anche il trenino minerario originale. L’itinerario permette di osservare gli ambienti di lavoro, le tecniche di coltivazione del minerale e le attrezzature impiegate dai minatori, contribuendo alla conservazione della memoria di un’attività che ha segnato profondamente l’economia locale. (ISPRA?)

Mostra-scambio di minerali, fossili e lampade da minatore

Il cuore di Antiche Luci 2026 sarà la tradizionale mostra-scambio, nella quale espositori provenienti da diverse regioni presenteranno campioni mineralogici, fossili, lampade da minatore di varie epoche e materiali dedicati all’archeologia industriale.

L’iniziativa è rivolta sia ai collezionisti sia a chi desidera avvicinarsi al mondo della mineralogia e della storia mineraria. La presenza di esperti offre occasioni di confronto sull’identificazione dei minerali, sulle tecniche estrattive storiche e sulla conservazione degli oggetti provenienti dalle miniere.

Manifestazioni come Antiche Luci 2026 rappresentano anche un momento di divulgazione scientifica, favorendo la conoscenza del patrimonio geologico e industriale italiano attraverso il contatto diretto con reperti e documentazione storica. (L’Eco di Bergamo?)

Conferenza al Museo dell’Illuminazione e visite in miniera

Il programma prevede inoltre, nella serata di sabato, una conferenza presso il Museo dell’Illuminazione, dedicata alla storia delle lampade da miniera e all’evoluzione dei sistemi di illuminazione impiegati nel lavoro sotterraneo.

Durante i tre giorni saranno disponibili anche le visite guidate alla Miniera Gaffione, permettendo ai partecipanti di integrare l’esperienza della mostra con la conoscenza diretta degli ambienti estrattivi e della vita quotidiana dei minatori. Nelle precedenti edizioni queste attività hanno rappresentato uno degli aspetti più apprezzati della manifestazione. (Valseriana e Val di Scalve?)

Un evento dedicato alla memoria delle miniere

Nel panorama delle manifestazioni italiane dedicate alla mineralogia e alla cultura mineraria, Antiche Luci 2026 continua a rappresentare un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio industriale alpino.

L’incontro tra collezionismo, divulgazione e visite nel sito minerario contribuisce a mantenere viva la memoria delle comunità che hanno lavorato nelle miniere della Val di Scalve e offre al pubblico l’opportunità di approfondire la conoscenza di un settore che ha avuto un ruolo importante nello sviluppo economico delle vallate bergamasche.

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