Il Club Speleologico Proteo riapre al pubblico l’Eremo di San Cassiano a Lumignano. Una giornata dedicata alla scoperta di un sito che unisce storia, grotte, geologia, biodiversità e paesaggio dei Colli Berici.

L’Eremo di San Cassiano torna visitabile la prima domenica di luglio

Domenica 5 luglio il Club Speleologico Proteo di Vicenza aprirà nuovamente al pubblico l’Eremo di San Cassiano, come avviene tradizionalmente la prima domenica di ogni mese. L’iniziativa offrirà la possibilità di visitare gratuitamente uno dei luoghi più significativi dei Colli Berici, accompagnati dalle guide dell’associazione che da anni si occupa della valorizzazione e della tutela del complesso.  

L’apertura è prevista per l’intera giornata, dalle 9.00 alle 18.00 secondo il programma diffuso dagli organizzatori. La prenotazione non è richiesta e l’accesso è libero.

L’Eremo di San Cassiano racconta milioni di anni di storia

La visita all’Eremo di San Cassiano attraversa epoche molto diverse tra loro. Il percorso inizia dalle antiche scogliere coralline formatesi circa 36 milioni di anni fa, testimonianza dell’origine geologica dei Colli Berici, per arrivare alle cavità naturali frequentate dagli orsi delle caverne e successivamente dall’uomo di Neanderthal.

Il sito conserva inoltre importanti testimonianze dell’Alto Medioevo. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce una necropoli rupestre con numerose sepolture scavate nella roccia e i resti dell’antica chiesa altomedievale incorporata nell’attuale edificio del XVII secolo. Le ricerche archeologiche condotte negli anni Novanta hanno documentato almeno tredici tombe e strutture murarie appartenenti ai primi insediamenti religiosi del luogo.  

Speleologia, archeologia e leggenda nei Colli Berici

L’Eremo di San Cassiano rappresenta un punto d’incontro tra diverse discipline. Oltre agli aspetti geologici e speleologici, il complesso è legato alla tradizione della regina Adelaide, figura storica attorno alla quale si sono sviluppati racconti e leggende locali che fanno parte della memoria del territorio.

Le guide accompagneranno i visitatori lungo un itinerario che permette di comprendere come il paesaggio carsico dei Colli Berici abbia favorito nei secoli la presenza dell’uomo, dall’età preistorica fino all’insediamento monastico medievale. Questo approccio rende la visita interessante sia per gli appassionati di speleologia sia per chi desidera approfondire gli aspetti storici e archeologici dell’area.  

Natura e biodiversità attorno all’Eremo di San Cassiano

L’area di Lumignano è conosciuta anche per il suo valore naturalistico. Le pareti rocciose e gli ambienti rupestri ospitano specie di particolare interesse conservazionistico.

Tra gli uccelli osservabili figurano il falco pellegrino, il picchio muraiolo, oltre a presenze più sporadiche come il sordone e il passero solitario. Di rilievo anche la flora locale, con la presenza della Saxifraga berica, specie endemica dei Colli Berici strettamente legata agli ambienti rocciosi dell’area.

Questa ricchezza naturalistica rende il sito un esempio di integrazione tra patrimonio geologico, biodiversità e tutela ambientale.

Informazioni pratiche per la visita

Per raggiungere l’Eremo di San Cassiano è necessario utilizzare il sentiero 3-4, con partenza da Via Brojo a Lumignano. Il tradizionale sentiero n. 3 risulta infatti interdetto per motivi di sicurezza a causa di smottamenti, come indicato dal Club Speleologico Proteo e dal Comune di Longare. Si consigliano scarponcini o calzature adatte ai percorsi su terreno roccioso.  

L’iniziativa rappresenta un’opportunità per conoscere uno dei siti più rappresentativi del patrimonio storico e naturale dei Colli Berici, valorizzato da anni grazie all’attività del Club Speleologico Proteo attraverso visite guidate e attività divulgative.

Fonti

  • Club Speleologico Proteo – Eremo di San Cassiano.  Sito ufficiale?Attachment.png
  • Comune di Longare – Scheda dell’Eremo di San Cassiano.  Comune di Longare?Attachment.png
  • Voce enciclopedica sull’Eremo di San Cassiano e risultati degli studi archeologici.