Nuovo studio su insediamenti rupestri e cavità artificiali: l’ipogeo dell’episcopio di Otranto, tra stoccaggio alimentare, archeologia urbana e fotogrammetria 3D.


Censimento delle cavità artificiali di Otranto e insediamenti rupestri del Salento

Lo studio sull’ipogeo dell’episcopio di Otranto rientra in un progetto di archeologia del rupestre dedicato al censimento delle cavità artificiali del territorio comunale.

Sono state catalogate oltre 160 cavità scavate dall’uomo, che documentano un sistema complesso di insediamenti rupestri nel Salento e un fitto paesaggio ipogeo urbano.[1][2]

Questo lavoro si inserisce nel più ampio Catasto delle grotte e cavità artificiali della Puglia, promosso dalla Regione Puglia e dalla Federazione Speleologica Pugliese per omogeneizzare i dati e completare il quadro del patrimonio sotterraneo regionale.[3][2]


L’ipogeo dell’episcopio di Otranto: struttura e archeologia del rupestre

Tra le cavità artificiali censite, l’ipogeo dell’episcopio di Otranto è uno dei casi più significativi per l’archeologia del rupestre e per la speleologia in cavità artificiali.

Il complesso si articola in quattro ambienti principali, disposti secondo uno schema cruciforme sotto il chiostro del palazzo vescovile, nel centro storico della città.[2][1]

In una prima fase di lettura la pianta cruciforme ha suggerito una possibile funzione religiosa, ma l’assenza di altari, simboli iconografici o elementi liturgici specifici porta a privilegiare interpretazioni legate a usi funzionali e produttivi.[1]


Cisterne e nicchie: stoccaggio alimentare negli insediamenti rupestri salentini

La camera centrale dell’ipogeo dell’episcopio di Otranto presenta una volta a botte e ospita una cisterna quadrangolare in muratura, segno di una progettazione accurata del sistema idrico sotterraneo.

Le tre camere laterali sono caratterizzate da nicchie scavate direttamente nella roccia, di forma circolare, ogivale e rettangolare, interpretabili come alloggiamenti per contenitori destinati a vino, olio e altre derrate.[4][1]

Nel vano meridionale è stata individuata una seconda cisterna, di dimensioni maggiori, dotata di un sistema di troppo pieno, che testimonia competenze di idraulica applicata in ambito ipogeo e una gestione dell’acqua pensata per un uso prolungato.

Questo insieme di cisterne e nicchie colloca l’ipogeo dell’episcopio di Otranto nel quadro più generale del stoccaggio alimentare negli insediamenti rupestri del Salento, dove la stabilità microclimatica delle cavità artificiali è sfruttata per la conservazione delle risorse.[4][2][1]


Rilievo topografico e fotogrammetria 3D nel sottosuolo di Otranto

La ricerca sull’ipogeo dell’episcopio di Otranto ha adottato un approccio multidisciplinare che combina esplorazione speleologica, rilievo topografico e analisi stratigrafica delle superfici interne.

A queste metodologie si è affiancata la fotogrammetria 3D, utilizzata per ottenere una restituzione tridimensionale dell’ipogeo e per documentare in dettaglio volumi, nicchie e cisterne.[5][1]

Tecniche di fotogrammetria 3D e di rilievo digitale sono già state sperimentate in altri siti ipogei pugliesi, come la Grotta dei Cervi di Porto Badisco, dove modelli tridimensionali ad alta risoluzione hanno supportato lo studio e la conservazione degli apparati parietali.

L’applicazione di queste tecnologie all’ipogeo dell’episcopio di Otranto inserisce il caso nel dibattito più ampio sulla cartografia speleologica e sulla documentazione 3D del mondo sotterraneo, tema oggi centrale nella speleologia in cavità artificiali.[6][7][5][1]


Quattro fasi di sviluppo e problemi di cronologia

L’analisi stratigrafica delle superfici e delle strutture ha permesso di riconoscere almeno quattro fasi di sviluppo dell’ipogeo dell’episcopio di Otranto, con interventi successivi di scavo, ampliamento e adattamento degli spazi.

La mancanza di materiali datanti associati agli strati non consente una cronologia precisa, ma iscrizioni del XVIII secolo attestano una frequentazione in età moderna del complesso ipogeo.[1]

Queste fasi di trasformazione sono coerenti con quanto emerso in altri contesti di archeologia urbana e insediamenti rupestri salentini, dove le cavità artificiali mostrano una lunga storia di riusi e aggiornamenti funzionali, spesso legati a mutamenti nelle esigenze produttive e difensive delle comunità.[8][4]


Catasto delle cavità, speleologia in cavità artificiali e archeologia urbana

Il lavoro sull’ipogeo dell’episcopio di Otranto si collega direttamente al Catasto delle cavità artificiali pugliesi, che punta a censire e descrivere tutte le grotte naturali e le cavità di origine antropica della regione.

In questo quadro, l’ipogeo dell’episcopio di Otranto è una scheda significativa per comprendere il ruolo delle cavità artificiali in un tessuto urbano storico, dove sottosuolo e superficie risultano strettamente connessi.[3][2]

La speleologia in cavità artificiali, sviluppatasi in Italia a partire dalla fine dell’Ottocento e oggi strutturata in catasti e commissioni nazionali, offre gli strumenti tecnici per esplorare e rilevare questi contesti complessi, mentre l’archeologia urbana fornisce le chiavi interpretative per leggere le relazioni tra ipogeo e edifici soprastanti.

L’ipogeo dell’episcopio di Otranto diventa così un laboratorio congiunto per speleologi e archeologi del rupestre, utile a indagare le connessioni tra cavità, palazzo vescovile e più ampio sistema di cavità artificiali cittadine.[8][2][1]


Prospettive di ricerca sugli insediamenti rupestri di Otranto e del Salento

Questo primo approccio allo studio dell’ipogeo dell’episcopio di Otranto pone le basi per indagini più approfondite sugli insediamenti rupestri del Salento e sul ruolo delle cavità artificiali nella storia urbana di Otranto.

Ulteriori campagne di rilievo topografico e di fotogrammetria 3D potranno affinare la lettura delle fasi di sviluppo e delle soluzioni adottate per lo stoccaggio alimentare e la gestione idrica nel sottosuolo.[5][4][1]

Il confronto con altri siti di archeologia del rupestre nelle Serre salentine e con le schede del catasto regionale delle cavità artificiali consentirà di inserire l’ipogeo dell’episcopio di Otranto in una rete più ampia di casi studio, valorizzando il patrimonio ipogeo pugliese e offrendo nuovi temi di interesse alla comunità speleologica nazionale.[2][4]


Fonti

  • Regione Puglia, “Catasto delle grotte e delle formazioni naturali – Catasto delle Grotte e Cavità Artificiali della Puglia”.[2]
  • Federazione Speleologica Pugliese, documentazione su catasto cavità artificiali e attività speleologiche regionali.[3]
  • S. Calò, contributi su archeologia del rupestre nel Salento e insediamenti rupestri delle Serre Salentine.[4][8]
  • Progetti e studi su rilievi e modellazione 3D di cavità artificiali e siti ipogei in Puglia.[7][5]
  • Materiali didattici della Società Speleologica Italiana su speleologia in cavità artificiali e ricerca in grotta.[1]

Fonti
[2] Catasto delle grotte e delle formazioni naturali – S.I.T. – Puglia.con https://pugliacon.regione.puglia.it/web/sit-puglia-sit/catasto-delle-grotte-e-delle-formazioni-naturali
[3] Federazione Speleologica Pugliese https://www.fspuglia.it/public/documenti/SchedaCatastoPuglia.pdf
[4] Paesaggio di Pietra: la seconda edizione del libro sull’archeologia del rupestre del Salento – Scintilena https://www.scintilena.com/paesaggio-di-pietra-la-seconda-edizione-del-libro-sullarcheologia-del-rupestre-del-salento/05/02/
5 Rilievi e modellazione 3D https://www.academia.edu/7832173/Rilievi_e_modellazione_3D
[6] Mappe dall’Oscurità: come nasce la cartografia del mondo sotterraneo https://www.scintilena.com/mappe-dalloscurita-come-nasce-la-cartografia-del-mondo-sotterraneo-3/04/25/
[7] La Grotta dei Cervi di Porto Badisco in 3D https://comune.otranto.le.it/novita/la-grotta-dei-cervi-di-porto-badisco-in-3d/
[8] Italian Cadastre of Artificial Cavities https://books.google.com/books/about/Italian_Cadastre_of_Artificial_Cavities.html?id=9CdmAAAAMAAJ
[9] Corso di II livello SSI: rilievo topografico ipogeo con … https://www.scintilena.com/corso-di-ii-livello-ssi-rilievo-topografico-ipogeo-con-software-csurvey-a-dicembre-a-vicenza/11/07/
[10] Anti Atlante marocchino, cavità e memoria – Scintilena https://www.scintilena.com/anti-atlante-marocchino-cavita-e-memoria/06/25/
[11] 3D e “Citizen science” per rivelare i segreti sotterranei del … https://www.scintilena.com/3d-e-citizen-scienze-per-rivelare-i-segreti-sotterranei-del-golfo-di-orosei-il-progetto-speleosub-phreatic/10/08/
[12] Mappatura 3D delle grotte: soluzioni rapide e flessibili per … https://www.scintilena.com/mappatura-3d-delle-grotte-soluzioni-rapide-e-flessibili-per-rilievi-ipogei/07/27/
[13] Nel Sottosuolo di Cutrofiano la Ricerca Svela i Segreti delle Cavità … https://www.scintilena.com/nel-sottosuolo-di-cutrofiano-la-ricerca-svela-i-segreti-delle-cavita-ipogee-pugliesi-ora-ho-informazioni-sufficienti/01/31/
[14] Modellazione 3D di cavità artificiali per analisi geomeccanica a … https://www.scintilena.com/modellazione-3d-di-grotte-artificiali-per-analisi-geomeccanica-a-gravina-in-puglia/09/02/
[15] Cavit – Scintilena https://www.scintilena.com/cavit/01/11/
[16] Aprile ricco di novità nelle Cronache Ipogee: esplorazioni, storia e … https://www.scintilena.com/aprile-ricco-di-novita-nelle-cronache-ipogee-esplorazioni-storia-e-tutela-dellambiente-sotterraneo/05/03/
[17] Grotta Paglicci candidata a Bene dell’Umanità UNESCO – Scintilena https://www.scintilena.com/grotta-paglicci-candidata-a-bene-dellumanita-unesco-convegno-nazionale-a-rignano-garganico/03/06/
[18] VIII Convegno Nazionale Cavità Artificiali, gli Interventi e i Poster – Scintilena https://www.scintilena.com/viii-convegno-nazionale-cavita-artificiali-gli-interventi-e-i-poster/08/12/
[19] I Sotterranei di Todi: droni, rilievi 3D e intelligenza artificiale https://www.scintilena.com/i-sotterranei-di-todi-droni-rilievi-3d-e-intelligenza-artificiale/08/31/
[20] Castro (Le): Biodiversità stigofaunistica record nelle grotte del Salento https://www.scintilena.com/castro-le-biodiversita-stigofaunistica-record-nelle-grotte-del-salento/06/09/
[21] Atti e Memorie n. 54 della Commissione Grotte “Eugenio Boegan” https://www.scintilena.com/atti-e-memorie-n-54-della-commissione-grotte-eugenio-boegan-quattro-nuovi-studi-tra-storia-del-carsismo-microclimatologia-ipogea-speleologia-in-montenegro-e-batteri-fluorescenti/02/21/
[22] [PDF] Castellana, 03 – FSP – Federazione Speleologica Pugliese http://win.fspuglia.it/2012_CENSIMENTO_CHIROTTERI_ANDRANO/001.C%20-%20REPORT%20supporto%20sorveglianza%20sanitaria%20.pdf
[23] Rilievo dell’architettura – Politecnico di Bari http://rilievo.stereofot.it/home.html
[24] [PDF] Scelte e problemi del rilievo ipogeo http://marcocorvi.altervista.org/caving/notes/docs/2024-ScelteEProblemi.pdf
[25] SESSIONE 5 https://www.isprambiente.gov.it/files/pubblicazioni/atti/sessione5-sinkhole.pdf
[26] Alma Mater Studiorum – Università di Bologna https://amsdottorato.unibo.it/id/eprint/310/1/Girelli.pdf
[27] Slide 1 https://www.gexcel.it/images/software/RECONSTRUCTOR/2018_SuccessCase_JRC-3D-Reconstructor_Acas3D_Necropoli-Ellenistica-Napoli_it.pdf
[28] IX Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali https://www.pa.ingv.it/wp-content/uploads/Quarta-circolare-HypoPA2020.pdf
[29] [PDF] La riproducibilità digitale per un nuovo approccio alla … – iris univpm https://iris.univpm.it/retrieve/e18b8791-bc31-d302-e053-1705fe0a27c8/Tesi_Angeloni.pdf
[30] Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti … https://iris.unitn.it/retrieve/handle/11572/262580/332329/2018-GDA-Supplemento-4-18%20(estratto).pdf
[31] Tesi Dottorato_Paola Meli.pdf https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/90894/97981/Tesi%20Dottorato_Paola%20Meli_CicloXXIV.pdf