Un frammento di resto facciale trovato nella Sima del Elefante riscrive la storia dell’arrivo dell’uomo nel continente

La scoperta in una grotta rivela una popolazione umana preistorica finora sconosciuta in Europa

Foto di copertina distribuita con Licenza Creative Commons

La CNN, nel marzo 2025, ha dato notizia della scoperta: un team internazionale di archeologi e paleontologi ha annunciato la scoperta di un frammento osseo fossile databile tra 1,1 e 1,4 milioni di anni fa, nella Sima del Elefante una grotta del sito archeologico di Atapuerca, nel nord della Spagna.

Il frammento, rinvenuto nel 2022, ha rivelato una popolazione umana preistorica finora sconosciuta, vissuta più di 1,1 milioni di anni fa

Il fossile, soprannominato “Pink” in omaggio alla band Pink Floyd, comprende circa l’80?% del lato sinistro del volto di un individuo adulto, compresi ossa della guancia, mascella superiore e zona nasale, è scritto sull’ articolo di CNN.

Il fossile originale è stato denominato ATE7-1: la parte centrale del volto di un ominide misterioso.

Il reperto – una porzione di viso con naso, orbita e zigomo – è stato attribuito con cautela a “Homo affinis erectus”, formula che indica una stretta parentela morfologica ma nessuna assegnazione definitiva a una specie nota.

L’Homo affinis erectus è ben conosciuto grazie a fossili rinvenuti in Africa e Asia, ma suoi resti non sono mai stati trovati in modo conclusivo in Europa.

La ricostruzione ha richiesto una combinazione di analisi tradizionali e tecniche avanzate di imaging 3D.

La datazione non è diretta, ma ottenuta tramite tre metodi diversi sui sedimenti che contenevano il fossile, tutti concordi.

“Questa conclusione è la proposta più onesta che possiamo fare con le prove che abbiamo,” ha dichiarato María Martinón-Torres, direttrice del CENIEH, il Centro Nazionale di Ricerca sull’Evoluzione Umana della Spagna, durante una conferenza stampa.

“È una conclusione prudente, ma anche un po’ audace, perché non escludiamo la possibilità che possa trattarsi di qualcosa di diverso.”

L’anatomia facciale di Pink appare più primitiva rispetto a quella dell’Homo antecessor, con una struttura nasale piatta e poco sviluppata; presenta invece affinità con Homo erectus, pur con alcune differenze.

Nei livelli scavati della Sima del Elefante sono stati ritrovati anche resti faunistici con segni di macellazione e strumenti litici, suggerendo la presenza di una popolazione stabilita in un ambiente boscoso e umido, ricco di fauna.

Fonte: CNN – 12 marzo 2025
Earliest human face in Western Europe discovered in Spanish cave
https://www.cnn.com/2025/03/12/science/earliest-human-fossils-western-europe

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