Ghiaccio invisibile, freddo estremo e attrezzature di soccorso in opera: condizioni difficili anche sui percorsi più frequentati
Il CNSAS avvisa: nei prossimi giorni la montagna sarà interessata da un deciso abbassamento delle temperature, con valori che in quota – secondo le previsioni meteo – potranno scendere fino a -20 °C. Condizioni che trasformano rapidamente l’ambiente, rendendo insidiosi anche itinerari abitualmente considerati facili e ben battuti.
Il freddo intenso favorisce la formazione di ghiaccio invisibile, particolarmente pericoloso perché difficile da individuare a colpo d’occhio. Tratti apparentemente sicuri possono diventare scivolosi, aumentando in modo significativo il rischio di cadute e incidenti.
È fondamentale affrontare le uscite in media e alta montagna con la massima attenzione, consapevoli che il livello di difficoltà dei percorsi può cambiare molto rapidamente.
In queste condizioni, l’improvvisazione non è un’opzione. La prudenza deve partire dall’equipaggiamento: sono indispensabili calzature invernali adeguate, con suole progettate per neve e ghiaccio. Scarpe da ginnastica, calzature a suola liscia o scarponcini estivi non sono idonei e possono esporre a rischi seri. In presenza di dubbi sulle condizioni del terreno o sull’adeguatezza dell’attrezzatura, la scelta più sicura resta sempre quella di rimandare l’escursione o di informarsi accuratamente prima di partire.
A questo monito si aggiunge un importante avviso diffuso dal CNSAS Abruzzo.
Nell’area di vetta e nelle zone limitrofe sono state installate corde fisse operative, dalla cima fino alla Schiena d’Asino lungo la Direttissima e all’interno del canale Moriggia–Acitelli. Si tratta di attrezzature indispensabili per le attuali attività di ricerca e soccorso.

Alpinisti ed escursionisti sono invitati a non rimuovere, non manomettere e non utilizzare queste corde, così da non compromettere l’efficacia delle operazioni in corso e la sicurezza delle squadre impegnate sul terreno.
L’invito, semplice ma essenziale, è uno solo: attenzione e prudenza.
La montagna invernale richiede rispetto, preparazione e la capacità di rinunciare quando le condizioni lo impongono.
Condividere queste informazioni può contribuire a prevenire incidenti e a tutelare sia chi frequenta la montagna sia chi, in caso di emergenza, è chiamato a intervenire.
Fonti: Instagram https://www.instagram.com/p/DS2GfcGjNR5/?igsh=dGRycnBuMHZpamZn e https://www.instagram.com/p/DR-HpvkDF8Z/?igsh=MXBtODFtdHNpMnYwcw==
