MOSTRA BAGNOREGIO UNDERGROUND, a cura del Museo Geologico e delle Frane. Palazzo Alemanni, Civita di Bagnoregio (VT)
Venerdì, Sabato, Domenica ore 10.00-17.30
Visite guidate su prenotazione.
Per informazioni: Tel. 328 66 57 205 – info@museogeologicoedellefrane.it

L’evento è organizzato dal “Museo Geologico e delle Frane” e dall’Associazione “Geo Teverina”, con il patrocinio del Comune di Bagnoregio e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

Sin dalla preistoria gli uomini hanno popolato le pendici dell’antico Distretto Vulcanico Vulsino sfruttando la fertilità dei suoli per l’agricoltura e occupando le rupi con insediamenti naturalmente difesi dai ripidi costoni tufacei.

La ricchezza geologica del luogo forniva materiali adatti ad un una estrema varietà di utilizzi: argilla per la fabbricazione dei laterizi, travertino per la produzione della calce, lave da utilizzare come pietra da costruzione e rocce piroclastiche che potevano essere frantumate per ottenere inerti da adoperare nelle malte (pozzolana), lavorate in blocchi o in forme più complesse, o ancora scavate per ottenere ambienti sotterranei.

La facilità e l’economicità con cui potevano essere scavati ambienti nel sottosuolo e in particolare lungo i versanti delle rupi, estraendo allo stesso tempo materiali utili per edificare strutture in superficie, ha fatto si che tale pratica divenisse caratteristica dell’architettura della zona.

Nel corso dei secoli sono stati realizzati ipogei di ogni tipo e dimensione, adibiti a rispondere a tutte le necessità della vita umana.
Per approvvigionarsi d’acqua si scavavano pozzi, cisterne ed acquedotti, per estrarre minerali cave e miniere, per spostarsi da un luogo ad un altro trafori stradali e camminamenti, per conservare i beni magazzini e cantine, per allevare gli animali stalle e colombaie, per ripararsi dalle intemperie abitazioni rupestri, per lavorare botteghe e luoghi di produzione, per smaltire le immondizie butti, per seppellire i morti tombe, per adempiere al sacro edicole ed oratori.

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