La Baia del Tempo torna protagonista a Nardò con un appuntamento al Castello degli Acquaviva dedicato alla preistoria, alle grotte della costa neretina e ai più recenti risultati delle ricerche archeologiche condotte dalle Università di Bologna e Siena.
La Baia del Tempo racconta la preistoria del Mediterraneo
Prosegue a Nardò il ciclo di incontri culturali dedicati alla Baia del Tempo, iniziativa che mette al centro il patrimonio archeologico e speleologico della costa neretina.
Dopo il primo appuntamento, il nuovo incontro offrirà al pubblico l’occasione di conoscere gli sviluppi più recenti delle ricerche scientifiche che interessano uno dei comprensori preistorici più studiati del Mediterraneo.
La costa di Nardò conserva infatti alcuni tra i più importanti siti del Paleolitico europeo. Le numerose cavità naturali presenti lungo il litorale, tra cui Grotta del Cavallo, Grotta Uluzzo C e Grotta Mario Bernardini, hanno restituito testimonianze fondamentali per ricostruire le fasi della presenza dei Neanderthal e dei primi Homo sapiens nell’Europa meridionale.
Le ricerche condotte negli ultimi decenni hanno contribuito a ridefinire le conoscenze sulle migrazioni umane e sull’evoluzione culturale del Paleolitico. (NardòNews24?)
Le grotte della costa neretina al centro della ricerca archeologica
Gli studi nelle grotte della costa di Nardò proseguono senza interruzioni dagli anni Sessanta e continuano ancora oggi grazie alla collaborazione tra gruppi di ricerca italiani e internazionali.
Le campagne di scavo coordinate dalle Università di Bologna e Siena stanno approfondendo aspetti legati alla stratigrafia dei depositi, alla cronologia delle frequentazioni umane, allo studio dei reperti litici, dei resti faunistici e delle tracce ambientali conservate nei sedimenti.
L’applicazione di metodologie sempre più avanzate, tra cui rilievi digitali, analisi geoarcheologiche e nuove tecniche di laboratorio, consente di ottenere dati più dettagliati sulla vita delle comunità preistoriche che hanno frequentato questo tratto di costa migliaia di anni fa.
I risultati di queste ricerche vengono regolarmente presentati nei principali congressi scientifici internazionali dedicati all’archeologia preistorica, confermando il ruolo di Nardò nel panorama della ricerca mondiale. (NardòNews24?)
Il Castello degli Acquaviva ospita l’incontro scientifico
L’appuntamento si svolgerà nella cornice del Castello degli Acquaviva di Nardò.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati gli sviluppi più recenti emersi dalle campagne di ricerca. A presentare i risultati saranno il dottor Gabriele Terlato dell’Università di Bologna e il dottor Juan Ochado Tomás dell’Università di Siena, impegnati direttamente nelle attività di studio sul territorio.
L’iniziativa offrirà una panoramica sulle tecniche di indagine utilizzate durante gli scavi e sulle prospettive future della ricerca archeologica nelle grotte della costa neretina, con particolare attenzione alla ricostruzione dell’ambiente e delle modalità di occupazione umana durante il Paleolitico.
Il contributo del Gruppo Speleologico Neretino
Un ruolo significativo nelle attività di ricerca è svolto dal Gruppo Speleologico Neretino, che da anni collabora con gli archeologi nelle operazioni di documentazione e nelle attività sul campo.
La conoscenza dell’ambiente ipogeo e il supporto logistico fornito dagli speleologi consentono di operare in sicurezza all’interno delle cavità e di proseguire le indagini in siti che richiedono competenze specifiche.
La collaborazione tra ricercatori universitari e speleologi rappresenta un elemento consolidato delle attività di studio della costa di Nardò e contribuisce alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio che riveste un’importanza internazionale.
Un patrimonio da conoscere e valorizzare
La Baia del Tempo si propone come momento di divulgazione rivolto sia agli appassionati di archeologia e speleologia sia ai cittadini interessati a conoscere meglio il proprio territorio.
Attraverso il dialogo tra studiosi e pubblico, l’iniziativa punta a rendere accessibili i risultati della ricerca scientifica e a rafforzare la consapevolezza del valore delle grotte della costa neretina, luoghi che continuano a fornire nuove informazioni sulla preistoria del Mediterraneo e sull’evoluzione delle prime popolazioni umane.
Fonti
- Comunicato del Gruppo Speleologico Neretino.
- NardòNews24 – “Sotto i nostri piedi: archeologia, ricerca e tutela del territorio al Castello Acquaviva di Nardò”.
https://www.nardonews24.it/2026/06/28/sotto-i-nostri-piedi-archeologia-ricerca-e-tutela-del-territorio-al-castello-acquaviva-di-nardo/ - Comune di Nardò – Calendario Nardò Estate 2026.
https://www.comune.nardo.le.it/notizia/la-citta-si-fa-palcoscenico-ecco-nardo-estate-2026/ - Scintilena – “Sotto i nostri piedi, a Nardò un incontro su tutela archeologica e speleologia”.
https://www.scintilena.com/sotto-i-nostri-piedi-a-nardo-un-incontro-su-tutela-archeologica-e-speleologia/06/28/