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La Scuola Nazionale Canyoning dell’Associazione Italiana Canyoning rilancia il modulo di autosoccorso avanzato in canyon, con base logistica a Marina di Pietrasanta e quattro giornate dedicate a gestione dell’incidente, simulazioni in ambiente e analisi operativa delle tecniche

Autosoccorso avanzato in canyon: a chi si rivolge il modulo AIC 2026

Il modulo di autosoccorso avanzato in canyon si rivolge a torrentisti già pienamente autosufficienti nella progressione individuale. È pensato per chi possiede una base solida nella gestione del gruppo, come quella acquisita in un corso di secondo livello AIC oppure attraverso competenze equivalenti.

La proposta formativa si colloca quindi in un livello successivo rispetto ai percorsi introduttivi. Non si tratta di un’attività per principianti, ma di un approfondimento rivolto a chi frequenta la forra con consapevolezza tecnica e desidera migliorare la propria capacità di risposta nelle situazioni critiche.

La durata di quattro giornate consente di lavorare in modo continuativo su più aspetti dell’autosoccorso avanzato in canyon. Il calendario ufficiale AIC conferma infatti lo svolgimento del corso tra il 17 e il 20 settembre 2026, con Michele Pazzini come direttore.[aic-canyoning]

Formazione in forra e simulazioni per l’autosoccorso avanzato in canyon

L’obiettivo del modulo è approfondire il tema dell’autosoccorso, fornendo elementi sanitari, gestionali e tecnici utili per affrontare in maniera appropriata un incidente in forra che coinvolga un componente della squadra. La struttura del corso prevede una prima parte teorica e di formazione a secco, seguita da una parte rilevante in ambiente.

Proprio il lavoro sul terreno rappresenta uno dei punti centrali del programma. La successione di simulati accompagna i partecipanti verso una maggiore autonomia operativa e verso una crescita concreta delle competenze necessarie per leggere la scena, organizzare le priorità e scegliere le soluzioni più adatte.

Nel modulo di autosoccorso avanzato in canyon assume rilievo anche la capacità di distinguere i diversi scenari incidentali. Una parte importante del lavoro riguarda infatti la comprensione di quando sia necessario predisporre un punto caldo e attendere il soccorso organizzato, e quando invece un trauma ortopedico isolato, insieme a valutazioni logistiche, pratiche ed etiche, possa rendere possibile l’accompagnamento del compagno collaborante verso l’uscita.

Trauma, ipotermia e corde a ridotta elasticità nel corso AIC

Il testo del corso chiarisce che questo evento non affronta in modo specifico e approfondito il primo soccorso extra ospedaliero. Per questi contenuti viene consigliata la frequenza di corsi BLS e PHTLS, mentre durante il modulo saranno trattati alcuni elementi ricorrenti in canyon, come il trauma e la prevenzione dell’ipotermia.

Un altro tema di interesse riguarda l’impiego delle corde a ridotta elasticità progettate per il torrentismo. Sarà possibile lavorare anche con questo materiale, a condizione che le corde rispettino i requisiti indicati: carico di rottura minimo di 20 kN riferito alla corda nuova senza nodi, diametro minimo di 8 millimetri e vita di impiego non superiore a cinque anni.

L’uso di queste corde verrà inserito dentro il contesto dell’autosoccorso avanzato in canyon, mettendone in evidenza vantaggi e limiti. È un passaggio utile perché collega la scelta dei materiali alle conseguenze operative che possono emergere durante una gestione reale dell’emergenza.

Debriefing, logistica in Toscana e contatti per informazioni

Al termine di ogni attività pratica, e in particolare dopo ciascun simulato, il corso utilizzerà il debriefing come strumento formativo. Questo momento serve a mettere in comune le lezioni apprese e a favorire un’analisi delle prestazioni, delle decisioni prese e delle soluzioni non adottate.

Per informazioni è indicato il contatto diretto del direttore del corso, Michele Pazzini, all’indirizzo email 2615@aic-canyoning.it. Chi è interessato al modulo di autosoccorso avanzato in canyon dovrà quindi fare riferimento alla direzione del corso per chiarimenti su partecipazione, requisiti e organizzazione pratica.

Il comunicato ufficiale AIC:

Tra il 17 ed il 20 Settembre, con base logistica a Marina di Pietrasanta in Toscana, la Scuola Nazionale Canyoning della Associazione Italiana Canyoning ripropone anche per il 2026, oramai alla terza edizione, il modulo di autosoccorso avanzato in canyon.

Il modulo, della durata di 4 giornate, si rivolge a torrentisti pienamente autosufficienti nella progressione individuale e sulle tecniche base di gestione del gruppo come quelle acquisite durante un corso di 2° livello AIC od in possesso di competenze equivalenti.

L’obiettivo è approfondire il tema dell’autosoccorso, per fornire elementi sanitari, gestionali e tecnici, necessari ad affrontare in maniera appropriata un incidente in forra che dovesse vedere coinvolto un membro della propria squadra.

Dopo una prima parte di teoria e di formazione a secco, buona parte del modulo si svolge in ambiente, con una successione di simulati, che guideranno i discenti verso una sempre maggiore autonomia ed una crescita di competenze nella reazione ad un incidente.

Un punto focale sarà comprendere quando la dinamica dell’incidente e le condizioni del compagno ferito impongono la creazione di un punto caldo e l’attesa dell’arrivo del soccorso organizzato e quando, un trauma ortopedico isolato ad un distretto periferico, insieme a tutta una lunga serie di considerazioni di carattere logistico, pratico ed etico, possono aprire alla squadra l’opzione di accompagnare il compagno collaborante fino all’uscita.

Dedicheremo una parte del modulo ad acquisire alcuni degli elementi tecnici e gestionali necessari a gestire un accompagnamento di questo tipo. Questo evento non tratta in maniera specifica e approfondita il primo soccorso extra ospedaliero. Per affrontare questi temi si consiglia la frequentazione di corsi BLS e PHTLS.

Durante il modulo tratteremo solo alcuni elementi con casistica frequente in canyon come il trattamento del trauma e la prevenzione dell’ipotermia.

Sarà possibile lavorare al corso anche con corde a ridotta elasticità, progettate per il torrentismo e aventi carico di rottura minimo di 20KN (riferito alla corda nuova, senza nodi), diametro minimo di 8mm e vita di impiego massima di 5 anni.

L’evento sarà un’occasione per evidenziare alcuni pregi e limiti delle corde a ridotta elasticità, specificamente nel contesto dell’autosoccorso.

Al termine di ogni attività pratica, in particolare al termine di ciascun simulato, utilizzeremo lo strumento formativo del debriefing, per mettere a fattor comune le lezioni apprese dalle attività pratiche e per stimolare un processo di analisi delle proprie prestazioni e delle soluzioni scelte o mancate. Per qualsiasi informazione scrivere al direttore del corso, Michele Pazzini, all’indirizzo 2615@aic-canyoning.it

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