Dall’8 al 22 agosto 2026 torna il campo speleologico tra gli abissi della Grigna: obiettivo il fondo di “W le Donne” (-1313 m), ma non solo
Si avvicina l’edizione 2026 del Campo InGrigna, uno degli appuntamenti più attesi della speleologia in ambiente alpino. Dal 8 al 22 agosto le montagne della Grigna torneranno a essere teatro di esplorazioni, ricerca e vita di campo tra alcune delle cavità più importanti del massiccio.

Sono tante le grotte coinvolte nelle attività di quest’anno: dall’Abisso Pozzo nel Dito all’Abisso delle Spade, dall’Abisso Buzio alla Trentinaglia, solo per citarne alcune. Un patrimonio ipogeo straordinario, che continua a offrire spunti di studio ed esplorazione.
Tra gli obiettivi principali dell’edizione 2026 spicca il ritorno al fondo di “W le Donne”, una delle cavità simbolo della zona, che raggiunge la profondità di -1313 metri. Un progetto ambizioso che richiederà organizzazione, esperienza e spirito di squadra.

Il campo, come ogni campo speleologico, è prima di tutto uno strumento per fare speleologia attraverso la conoscenza del territorio.
Alfredo Bini, figura centrale nello studio della geologia e della speleologia insubrica e profondo conoscitore del territorio lecchese, ha percorso le montagne della Grigna – e non solo – innumerevoli volte, per comprenderle davvero.
Da lui abbiamo imparato che la geologia non è fatta di compartimenti stagni e che, per leggere ogni dettaglio del paesaggio, è necessario abbracciare la complessità dell’intero territorio.
Non è un caso che gli speleologi di InGrigna! abbiano guardato con grande interesse alla recente pubblicazione di Geologia Insubrica – Atlante geologico dei depositi neogenico-quaternari della Provincia di Lecco, uno strumento fondamentale per comprendere la storia geologica di queste montagne.
Il volume, dedicato alla memoria di Bini, è stato curato da due suoi ex studenti – Davide Tantardini e Stefano Turri – che hanno raccolto e riorganizzato anni di appunti, mappe e dati originali.
Un richiamo importante, che lega idealmente il lavoro degli speleologi di oggi alla lunga tradizione di ricerca scientifica sulla Grigna, e ai campi speleologici che sono condotti qui da oltre 23 anni.
Come ogni anno, il campo andrà oltre i momenti esplorativi: sarà, come sempre, una vera occasione di confronto e condivisione tra speleologi provenienti da diverse realtà.
Una nota importante: data l’incertezza sulla presenza di una nuova gestione del vicino Rifugio Bogani, gli organizzatori invitano tutti gli interessati a segnalare la propria partecipazione il prima possibile, così da permettere un’efficace pianificazione del campo.
Per informazioni e adesioni:
andrea.maconi@fastwebnet.it
alexrinaldi4@tiscali.it
Il conto alla rovescia è iniziato: la Grigna chiama, e il Campo InGrigna 2026 risponde!
Lasciamo parola e immagini ad Alex Rinaldi, lo YouTuber di InGrigna!