Dalle gallerie estrattive romane alla speleologia: leggere il sottosuolo costruito dall’uomo

Sotto paesaggi e quartieri urbani esiste spesso un’altra geografia. È fatta di camere di coltivazione, pilastri lasciati in posto, pozzi e passaggi artificiali.

Le cave sotterranee romane sono uno dei punti in cui archeologia e speleologia si incontrano in modo concreto: raccontano l’approvvigionamento di materiali, le tecniche di scavo e le trasformazioni successive dei vuoti.

L’estrazione in sotterraneo epoca romana non fu un episodio marginale.

A Roma l’approvvigionamento di tufo e pozzolana produsse reti di gallerie, talvolta articolate su più livelli, soprattutto nei terreni vulcanici della parte orientale della città. ISPRA segnala che molte cavità furono in seguito riutilizzate per funzioni funerarie, religiose o di deposito.

Esistevano cave romane sotterranee? Le evidenze archeologiche

La risposta è sì. Le cave sotterranee romane sono documentate sia nell’area di Roma sia in numerosi distretti dell’antico impero.

Nella capitale, le gallerie venivano avviate con imbocchi alla base dei versanti e seguivano i livelli sfruttabili di tufo o pozzolana.

Le materie prime avevano destinazioni differenti.

Il tufo forniva blocchi da costruzione.

La pozzolana era essenziale nella preparazione delle malte e del calcestruzzo romano.

In Hispania, attorno a Segóbriga, erano coltivati depositi di lapis specularis, gesso selenitico trasparente tagliato in lastre per chiudere aperture e lucernari.

Il caso di Segóbriga aiuta a comprendere la scala di questi paesaggi produttivi.

Le ricostruzioni recenti indicano una rete superiore a 30 chilometri di gallerie.

Pozzi quadrati, tacche di risalita, nicchie per lucerne e opere di drenaggio mostrano una pianificazione legata alle condizioni del giacimento.

Estrazione in sotterraneo epoca romana: perché scavare in galleria

L’estrazione in sotterraneo epoca romana era conveniente quando il materiale utile si trovava sotto una copertura rocciosa o quando lo scavo a cielo aperto avrebbe comportato grandi rimozioni di sterile.

Le gallerie estrattive romane consentivano di inseguire livelli selezionati e di limitare l’occupazione della superficie.

La scelta dipendeva anche dalla geologia.

Nei tufi e nelle pozzolane dei distretti vulcanici la coltivazione poteva avanzare per fronti, lasciando setti e pilastri di roccia come sostegno.

Nei giacimenti di gesso selenitico, invece, lo sviluppo delle gallerie seguiva vene e cristalli di qualità adatta al taglio.

Non ogni vuoto romano nacque dunque come catacomba o luogo di culto.

La successione delle funzioni è un elemento decisivo per interpretare questi ambienti.

A Roma il riuso di cave di tufo come aree cimiteriali e di culto è indicato tra I e III secolo d.C., in una fase successiva all’estrazione.

Gallerie estrattive romane: rischi statici e ambientali

Le gallerie estrattive romane richiedevano una gestione attenta della stabilità.

Pilastri troppo assottigliati, volte fragili, fratture naturali e infiltrazioni potevano favorire distacchi o crolli.

L’acqua rappresentava un secondo problema: poteva allagare i lavori, alterare la roccia e indebolire le superfici di scavo.

Le fonti materiali permettono di riconoscere alcune risposte tecniche. A Los Espejares, nel distretto di Segóbriga, è documentato un sistema di drenaggio collegato al fiume Cigüela; nelle gallerie sono presenti anche nicchie regolari per le lucerne.

Il rischio non appartiene solo al passato. ISPRA ricorda che cavità sotterranee non censite, insieme a perdite delle reti idriche, possono contribuire al cedimento degli strati superficiali e alla formazione di sinkhole antropogenici.

Per questo il rilievo delle cave sotterranee romane conserva una funzione anche nella pianificazione urbana contemporanea.

Speleologia e cave antiche romane: pilastri, fronti e vuoti

La speleologia e cave antiche romane si incontrano nel metodo di lettura dello spazio ipogeo.

Un rilievo accurato registra geometrie, quote, dislivelli, ingressi e collegamenti tra ambienti.

L’osservazione delle pareti aggiunge le tracce di utensili, i fronti di coltivazione, le nicchie, i segni di trasporto e le eventuali modifiche dovute ai riusi.

Pilastri e setti non sono semplici elementi scenografici. Possono indicare la tecnica di coltivazione e la sequenza di avanzamento del fronte.

Le sezioni, in particolare, aiutano a verificare se la cava procedeva su un unico livello o sfruttava piani sovrapposti, come avviene in diversi sistemi censiti nel sottosuolo romano.

La lettura deve restare interdisciplinare. Geologia, archeologia, topografia ipogea e analisi delle condizioni di conservazione forniscono dati complementari.

Senza questa integrazione, una galleria può essere attribuita in modo frettoloso a una funzione che appartiene invece a una fase successiva.

Speleologia e cave antiche romane: il contributo degli speleologi

Per la speleologia e cave antiche romane, il contributo operativo parte dalla documentazione.

Gli speleologi percorrono ambienti spesso angusti o discontinui, misurano le reti, riconoscono collegamenti occultati e aggiornano la cartografia.

Questi dati rendono confrontabili cavità diverse e supportano le valutazioni archeologiche e geotecniche.

A Roma il censimento promosso da ISPRA coinvolge enti pubblici, istituti di ricerca, Protezione Civile, associazioni speleologiche e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

La carta delle cavità è indicata come uno strumento ancora in perfezionamento, utile a colmare una conoscenza rimasta frammentaria.

Il lavoro speleologico non equivale a una semplice esplorazione.

Il rilievo deve ridurre l’impatto sul sito e rispettare le condizioni di sicurezza, la tutela archeologica e l’eventuale presenza di fauna.

Una cavità artificiale è spesso un archivio stratificato: l’accesso, l’illuminazione e i passaggi ripetuti possono modificare ciò che si cerca di studiare.

Cave sotterranee romane: distinguere naturale e artificiale

Distinguere una cavità naturale da una di origine estrattiva richiede un insieme di indizi.

Le cave sotterranee romane mostrano spesso sezioni regolari, pareti con segni di lavorazione, pilastri disposti secondo una logica produttiva, pozzi di servizio e nicchie per lampade.

Le gallerie possono seguire con precisione il banco roccioso utile.

Una grotta naturale, invece, presenta in genere forme legate alla dissoluzione, al crollo o al deflusso delle acque.

Meandri, condotte, pozzi carsici e depositi alluvionali rispondono a processi geologici, non a un progetto estrattivo.

Esistono anche casi misti: una cavità naturale può essere adattata dall’uomo, oppure una cava può essere trasformata e perdere parte delle sue caratteristiche originarie.

La distinzione non si risolve con un solo dettaglio.

Conta la convergenza tra morfologia, geologia, tracce di scavo, reperti, cronologia dei riusi e confronto con altre gallerie estrattive romane.

È in questa lettura paziente che il sottosuolo restituisce la propria storia tecnica e sociale.

Fonti

Fonti
[1] Carta delle cavità sotterranee di Roma – Ispra https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/suolo-e-territorio/cartografia/carta-delle-cavita-sotterranee-di-roma
[3] Lapis specularis: scoperto il labirinto sotterraneo dell’impero romano … https://www.scintilena.com/lapis-specularis-scoperto-il-labirinto-sotterraneo-dellimpero-romano-a-segobriga/02/19/
[4] 35 km di gallerie sotterranee a Roma la cava romana dell’Appia Antica diventa un museo – Scintilena https://www.scintilena.com/35-km-di-gallerie-sotterranee-a-roma-la-cava-romana-dellappia-antica-diventa-un-museo/05/27/
[5] Sicurezza e mappatura delle cavità sotterranee nel Parco … https://www.scintilena.com/sicurezza-e-mappatura-delle-cavita-sotterranee-nel-parco-regionale-dellappia-antica/07/04/
[6] Roma sotto Roma https://www.scintilena.com/roma-sotto-roma/06/16/
[7] Esplorazione Sotterranea nella Caffarella: Un Viaggio nel … https://www.scintilena.com/esplorazione-sotterranea-nella-caffarella-un-viaggio-nel-cuore-di-roma/10/31/
[8] Cavit https://www.scintilena.com/cavit/01/11/
[9] Nuovo Numero di Opera Ipogea: Un Viaggio nel Cuore … https://www.scintilena.com/nuovo-numero-di-opera-ipogea-un-viaggio-nel-cuore-delle-cavita-artificiali/01/05/
[10] Scoprire il Salento Sotterraneo: Un Viaggio tra Storia e … https://www.scintilena.com/scoprire-il-salento-sotterraneo-un-viaggio-tra-storia-e-sudore/07/19/
[11] Sinkhole in Italia https://www.scintilena.com/sinkhole-in-italia-il-progetto-ispra-aggiorna-la-mappa-degli-sprofondamenti-naturali-e-antropici/05/21/
[12] Convegno: Cavità di origine antropica, modalità d’indagine, aspetti … https://www.scintilena.com/convegno-cavita-di-origine-antropica-modalita-dindagine-aspetti-di-catalogazione-analisi-della-pericolosita-monitoraggio-e-valorizzazione/11/28/
[13] È in libreria per Giunti “Viaggio nell’Italia sotterranea” di … https://www.scintilena.com/e-in-libreria-per-giunti-viaggio-nell%E2%80%99italia-sotterranea-di-fabrizio-ardito/11/15/
[14] Le miniere dismesse della Maiella al Raduno … https://www.scintilena.com/le-miniere-dismesse-della-maiella-al-raduno-internazionale-di-speleologia-di-costacciaro/10/15/
[15] Acquae Imperatorum: dieci anni di esplorazioni speleosubacquee … https://www.scintilena.com/acquae-imperatorum-dieci-anni-di-esplorazioni-speleosubacquee-svelano-il-sistema-idrico-nascosto-di-roma/03/02/
[16] A Napoli riapre il Cimitero delle Fontanelle https://www.scintilena.com/a-napoli-riapre-il-cimitero-delle-fontanelle/04/29/
[17] Le miniere abbandonate della Maiella: un patrimonio da … https://www.scintilena.com/le-miniere-abbandonate-della-maiella-un-patrimonio-da-riscoprire-attraverso-la-conferenza-del-graim/11/07/
[18] Viterbo sotterranea, cavità e sinkhole nella banca dati … https://www.scintilena.com/viterbo-sotterranea-cavita-e-sinkhole-nella-banca-dati-nazionale-ispra/07/08/
[19] “Sentieri nel Buio” in mostra 50 anni di speleologia a Cagliari https://www.scintilena.com/sentieri-nel-buio-il-gruppo-speleo-archeologico-giovanni-spano-porta-in-mostra-50-anni-di-speleologia-a-cagliari/04/30/
[20] Cave del Tempio di Claudio https://www.turismoroma.it/it/luoghi/cave-del-tempio-di-claudio
[21] Miniera di Raibl, nuove esplorazioni nelle gallerie storiche … https://www.scintilena.com/miniera-di-raibl-nuove-esplorazioni-nelle-gallerie-storiche-di-cave-del-predil-riportano-alla-luce-il-patrimonio-minerario/07/01/
[22] Lazio Archivi – Scintilena https://www.scintilena.com/category/lazio/
[23] Un’avventura speleologica nel cuore di Roma: i laghetti … https://www.visiteromasotterranea.it/un-avventura-speleologica-nel-cuore-di-roma-le-cave-del-tempio-di-claudio.html
[24] Grotte e cavità dei Colli Euganei: un viaggio nel sottosuolo … https://www.scintilena.com/grotte-e-cavita-dei-colli-euganei-un-viaggio-nel-sottosuolo-tra-storia-e-geologia/03/26/