Un volume per raccontare Spélaion 2025 e la storia speleologica di Martina Franca

Il libro “Cavernae Solertes Inquisitores” nasce come esito del Simposio di speleologia organizzato a Martina Franca nell’ambito di Spélaion 2025, raduno interregionale dedicato all’esplorazione del mondo sotterraneo e al tempo stesso momento centrale delle celebrazioni per i 50 anni del Gruppo Speleologico Martinese (GSM).

Il volume raccoglie contributi scientifici e divulgativi che ripercorrono temi, ricerche e prospettive emerse durante il raduno “Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores”, sottolineando il legame tra speleologia, patrimonio carsico e storia delle esplorazioni nel territorio pugliese.[1][2][3]

All’interno del percorso che ha portato alla pubblicazione di “Cavernae Solertes Inquisitores” si inserisce anche la riflessione sul ruolo dei gruppi speleologici nella trasmissione di conoscenze e pratiche esplorative, ben sintetizzata nell’immagine del gruppo come una stalattite costruita nel tempo da innumerevoli contributi, tracce e insegnamenti lasciati da chi ha preceduto gli attuali speleologi.

Il raduno e il libro diventano così strumenti per restituire continuità a quella eredità, offrendo materiali di lavoro e spunti di studio a chi proseguirà la ricerca ipogea nelle prossime generazioni.


Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores a Martina Franca

Il raduno interregionale di speleologia e i 50 anni del Gruppo Speleologico Martinese

Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores si è svolto a Martina Franca dal 5 all’8 dicembre 2025, ospitato in particolare negli spazi del Palazzo Ducale.

Il raduno ha riunito la comunità speleologica pugliese e numerosi gruppi di altre regioni, configurandosi come appuntamento interregionale dedicato alla divulgazione del patrimonio ipogeo, alla presentazione di ricerche e all’incontro fra esperienze esplorative diverse.[2][3]

L’edizione 2025 è stata pensata per celebrare il cinquantesimo anniversario del Gruppo Speleologico Martinese, attivo dal 1975 nello studio dei fenomeni carsici, nelle esplorazioni e nella tutela delle cavità naturali del territorio.

Il titolo stesso del raduno, “Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores”, riprende l’espressione scelta per il libro, sottolineando l’idea dei “solerti indagatori delle caverne” come filo conduttore tra storia del gruppo, progetti di ricerca e prospettive future.[4][1][2]

Spélaion 2025 è stato organizzato dal Gruppo Speleologico Martinese insieme alla Federazione Speleologica Pugliese, con il sostegno del Comune di Martina Franca e in accordo con il Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto.

L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Puglia, Società Speleologica Italiana ETS, CNSS SSI Puglia, Servizio Regionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia, oltre che di diverse università italiane, tra cui Bari, Padova, Bologna e Chieti-Pescara.[3][2]


Il libro “Cavernae Solertes Inquisitores”: struttura, contenuti e obiettivi

Dal Simposio di speleologia al volume collettivo

Il libro “Cavernae Solertes Inquisitores” è presentato come il risultato del Simposio di speleologia tenuto durante Spélaion 25 a Martina Franca, pensato per raccogliere e mettere a disposizione della comunità speleo gli interventi, le relazioni e le ricerche condivise nel corso del raduno.

Si tratta di un volume collettivo, costruito grazie ai contributi di autrici e autori che hanno fornito gratuitamente testi e materiali, con l’intento di consolidare in forma scritta conoscenze e esperienze maturate negli ultimi anni.[5][6]

La scelta del titolo “Cavernae Solertes Inquisitores” richiama anche la riflessione storica sulle prime tracce di esplorazioni speleologiche, tema già proposto in precedenza dal Gruppo Speleologico Martinese con una relazione dedicata alle iscrizioni storiche e alle testimonianze graffite di frequentazione ipogea.

Nel contesto del volume, l’espressione viene interpretata come chiave interpretativa per leggere le attività del gruppo negli ultimi cinquant’anni e le più recenti ricerche svolte in Puglia e in altri contesti carsici.[7][8]

All’interno del libro trovano spazio approfondimenti su esplorazioni, studi archeologici in cavità, ricerche sulla storia della speleologia locale e regionale, oltre a contributi dedicati alla valorizzazione del patrimonio carsico e alla comunicazione verso il pubblico non specialistico.

Il taglio è scientifico-divulgativo: materiali tecnici e dati vengono presentati in modo accessibile, in continuità con lo spirito del raduno Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores.[9][1]


Distribuzione e accesso: edizione cartacea e versione digitale open access

Cavernae Solertes Inquisitores disponibile gratuitamente online

“Cavernae Solertes Inquisitores” è stato da poco consegnato dal tipografo ed è in fase di distribuzione in formato cartaceo ai gruppi speleologici e alle persone che hanno partecipato al raduno Spélaion 25.

Il Gruppo Speleologico Martinese sta lavorando perché una copia raggiunga tutte le realtà coinvolte nelle iniziative del raduno, includendo amici e collaboratori che hanno contribuito alla riuscita del Simposio di speleologia.[6][5]

Parallelamente, il volume è già disponibile in formato digitale, consultabile e scaricabile gratuitamente tramite la piattaforma Zenodo, con assegnazione di DOI permanente (10.5281/zenodo.18433284).

La scelta di rendere “Cavernae Solertes Inquisitores” liberamente accessibile in rete risponde all’idea di condividere la documentazione prodotta durante Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores con l’intera comunità speleologica, favorendo la circolazione dei contenuti e la possibilità di riutilizzo nell’ambito di ricerche successive.[1][5]

La distribuzione combinata, cartacea e digitale, consente di raggiungere sia chi privilegia lo strumento editoriale tradizionale, sia chi opera prevalentemente in ambito accademico e tecnico, dove il formato open access è ormai prassi consolidata.

In questo modo il libro “Cavernae Solertes Inquisitores” si inserisce nel più ampio processo di costruzione di una memoria condivisa del raduno Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores e dei 50 anni di attività del Gruppo Speleologico Martinese.[2][5][1]


Partner, sostegni istituzionali e prospettive future

Rete di collaborazioni attorno a Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores

Il progetto Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores e la conseguente pubblicazione di “Cavernae Solertes Inquisitores” si sono sviluppati grazie a una fitta rete di collaborazioni.

Oltre alla Federazione Speleologica Pugliese e al Comune di Martina Franca, l’iniziativa ha coinvolto enti di ricerca, università e organismi di tutela del patrimonio, come la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto.

Il patrocinio di Regione Puglia, Società Speleologica Italiana ETS, CNSS SSI Puglia, Soccorso Alpino e Speleologico – Puglia e diversi atenei italiani conferma la dimensione scientifica e formativa del raduno.[3][9][2]

Accanto alle istituzioni, Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores ha potuto contare sul supporto di partner e sponsor locali, tra cui istituti di credito, aziende di servizi, studi professionali e realtà legate al turismo e all’outdoor, che hanno contribuito alla logistica e alla comunicazione dell’evento.

Queste collaborazioni hanno permesso di strutturare un programma articolato di incontri, corsi di formazione, mostre – come l’esposizione “Dal Buio” dedicata al rapporto tra archeologia e speleologia – e momenti di confronto tra gruppi provenienti da regioni diverse.[9][2][3]

La pubblicazione del libro “Cavernae Solertes Inquisitores” rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso, offrendo una base documentale utile per future iniziative di studio e per nuovi appuntamenti congressuali o raduni speleologici.

Nel solco delle attività di Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores, il Gruppo Speleologico Martinese e le realtà coinvolte proseguono nel lavoro di ricerca, tutela e divulgazione del patrimonio carsico, con l’obiettivo di mantenere viva la trasmissione di conoscenze che ha accompagnato i primi cinquant’anni di storia del GSM e che oggi trova una sintesi significativa nel volume appena pubblicato.[4][1][9]

Per scaricare gratuitamente il libro on line: https://doi.org/10.5281/zenodo.18433284

Fonti
[1] Spélaion 2025: cinquant’anni di passione per il sottosuolo – Scintilena https://www.scintilena.com/spelaion-2025-cinquantanni-di-passione-per-il-sottosuolo/11/11/
[2] Spélaion 2025: esplorazione del mondo sotterraneo a … https://www.martinasera.it/spelaion-2025-esplorazione-mondo-sotterraneo/
[3] Spélaion 2025: a Martina Franca quattro giorni dedicati all’ … https://www.noinotizie.it/02-12-2025/spelaion-2025-a-martina-franca-4-giorni-dedicati-allesplorazione-del-mondo-sotterraneo/
[4] Spelaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores https://gsmartinese.it/2025/11/04/spelaion-2025-cavernae-solertes-inquisitores/
[5] Gruppo Speleologico Martinese on Instagram: “Cavernae … https://www.instagram.com/p/DPlL9OTjV5I/

[