Una doppia caverna preistorica in territorio vallone racconta centomila anni di storia sotterranea
Il sito: due grotte su una terrazza comune
Nella vallata della Magne, affluente della Vesdra, nel comune di Trooz (provincia di Liegi, Belgio), si aprono le Grottes des Fonds de Forêt — in italiano Caverne di Fond de Forêt. Le due entrate distano meno di dieci metri l’una dall’altra e sboccano su un’unica terrazza che domina di circa venti metri il torrente sottostante.[1]
Le due grotte hanno morfologia distinta. La caverna di sinistra è una larga galleria che si allarga in una vasta sala dal soffitto obliquo, con uno sviluppo di 45 metri. Quella di destra presenta una sala prolungata da un corridoio con 25 metri di dislivello. Lo sviluppo totale del sistema è di 70 metri.[2][1]
Le cavità si trovano a un’altitudine di circa 146–150 metri s.l.m., in posizione boscosa sul versante sud-est del promontorio calcareo noto come Bay-Bonnet, a circa 100 metri dal corso d’acqua.[1]
Geologia: il calcaire viséen del Carbonifero
Le rocce che ospitano le grotte sono calcari visean, formatisi nel Carbonifero mississippiano tra 330 e 346 milioni di anni fa. Si tratta di una delle formazioni calcaree più tipiche della Vallonia orientale, diffusa lungo tutto il massiccio della Vesdra.[3][1]
Le pareti della grotta a monte mostrano tracce inconfondibili di un antico passaggio idrico. Il profilo è arrotondato “a fondo di barca” e le superfici sono lucidate dall’erosione. Questo indica che la cavità ha funzionato, in epoche remote, come galleria di deflusso di un corso d’acqua sotterraneo. La cava di Bay-Bonnet, adiacente al sito, ha permesso agli studiosi di analizzare in dettaglio la stratigrafia del Viséano superiore locale, ricco di Productus giganteus.[4][2]
L’archeologia: Neanderthal abitava qui
Le Grottes des Fonds de Forêt sono uno dei siti del Paleolitico medio più rilevanti del Belgio. La sequenza degli scavi è lunga quasi due secoli.
Philippe-Charles Schmerling (1790–1836), medico e paleontologo liégeois, fu il primo a esplorare sistematicamente le grotte negli anni 1830–1833. È considerato il fondatore della paleoantropologia umana: in oltre quaranta grotte della provincia di Liegi portò alla luce ossamenti umani e animali e strumenti in selce, anticipando di decenni le teorie evolutive.[5][6]
Nel 1895, il dottor F. Tihon scoprì nella grotta a monte un femore umano neandertaliano. Il reperto fu studiato definitivamente da F. Twiesselmann nel 1961 (pubblicato come Mémoire n° 148 dell’Institut royal des Sciences naturelles de Belgique).[2]
Industria litica: oltre 11.000 selci moustériane
Dall’insieme dei sedimenti esplorati nelle due grotte e nella terrazza antistante provengono circa 11.000 selci lavorate. L’analisi tipologica ha classificato questo materiale come Moustériano Charentiano di tipo Quina — una delle varianti culturali del Paleolitico medio attribuita ai Neandertaliani.[7][2]
Le caratteristiche principali dell’industria sono:
- Predominanza di racloirs (421 esemplari), spesso convessi e con dorso spesso
- Presenza di limaces (circa 12 esemplari) e bifaces sommari
- Débitage levallois poco sviluppato
- Assenza di punte moustériane tipiche[2]
Questa industria trova confronti con siti analoghi del bacino mosano (Spy, Goyet, Trou Al’Wesse) e con la grotta di Kartstein nell’Eifel tedesco, a suggerire reti di mobilità neandertaliana lungo le linee di displuvio tra bacino della Vesdra e bacino renano.[2]
La stratigrafia ha individuato tre livelli ossiferi sovrapposti: il livello inferiore moustériano (con tracce aurignacoidi), un livello magdaleniano e uno superiore assimilabile all’Ahrensburgiano.[2]
Interesse biologico: le grotte come rifugio per i chirotteri
Le grotte ospitano popolazioni di chirotteri che utilizzano le cavità come sito di ibernazione invernale. Per questo motivo, le chiusure installate agli ingressi sono dotate di passaggi calibrati per permettere il transito dei pipistrelli.[8][9]
Il sito è riconosciuto come Site de Grand Intérêt Biologique (SGIB) dalla Regione Vallona, oltre che come cavità di interesse biologico, idrologico, geomorfologico e mineralogico.[10][1]
La protezione del patrimonio: tre livelli di tutela
Le Grottes des Fonds de Forêt godono di una protezione patrimoniale stratificata e raramente attribuita a un sito belga di questa dimensione. Protezione Anno Strumento normativo Patrimoine classé (sito) 1949 Decreto di classamento[11] Cavità sotterranea di interesse scientifico (CSIS) 2001 AM del 01/03/2001[8] Patrimoine immobilier exceptionnel de Wallonie 2009 Arrêté del 27/05/2009[12]
Le grotte non sono aperte al pubblico. La gestione del sito è affidata a un comitato che associa autorità locali, regionali, ricercatori e speleologi. L’attività scientifica è permessa nel rispetto di protocolli rigorosi di conservazione.[13]
Il sito nel contesto karstico della Vesdra
Le Caverne di Fond de Forêt si collocano in un’area di eccezionale concentrazione di siti karstici preistorici. Nella stessa zona di Trooz si trovano la Grotte Walou — sito di riferimento per il Paleolitico belga con scavi dal 1996 al 2004 che hanno restituito resti neandertaliani — il Trou Wuinant, cavità di 40 metri poi proseguita oltre due sifoni per circa 1.500 metri di sviluppo, e la Chantoire de la Falise (Olne), con industria moustériana analoga.[14][15][16][2]
Il Belgio vallone vanta la più alta densità di siti a fossili neandertaliani diagnosticati dell’Europa settentrionale: almeno otto siti con resti umani datati. Il territorio della Vesdra, con la sua rete di grotte in calcari visean e tournaisiani, è il cuore di questa concentrazione.[17]
Conferenza: archeologia speleologica a Namur il 20 aprile
Per chi è interessato al tema dell’archeologia in ambiente sotterraneo, lunedì 20 aprile 2026 alle ore 19h30 è in programma una conferenza presso la Maison de la Spéléologie di Namur. L’evento è organizzato nell’ambito delle attività della comunità speleologica belga ed è aperto a iscrizione. La Maison de la Spéléologie è la sede istituzionale della speleologia in Vallonia, dove opera tra gli altri la CWEPSS (Commission Wallonne d’Étude et de Protection des Sites Souterrains).[18][13]
Iscrizioni: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfWyZ0JzQoSAIL267Se035dseXjPAMjHYUVmvWOG-wJ9uI6pA/viewform
Fonti consultate
- Wikipedia FR – Grottes des Fonds de Forêt: https://fr.wikipedia.org/wiki/Grottes_des_Fonds_de_For%C3%AAt
- Wikipedia DE – Grotten des Fonds von Forêt: https://de.wikipedia.org/wiki/Benutzer:JEW/Grotten_des_Fonds_von_For%C3%AAt
- Bulletin Institut Archéologique Liégeois (BIAL 84) – studio dell’industria moustériana: https://www.ialg.be/ebibliotheque/bial/bial084.pdf
- Biodiversité Wallonie – Grottes préhistoriques des Fonds de Forêt: https://biodiversite.wallonie.be/fr/6821-grottes-prehistoriques-des-fonds-de-foret.html
- CWEPSS – Cavités Souterraines d’Intérêt Scientifique (CSIS): https://www.cwepss.org/csis.htm
- Wallex – Arrêté ministériel CSIS du 01/03/2001: https://wallex.wallonie.be/eli/arrete/2001/03/01/2001027205/
- Wallex – Liste du patrimoine exceptionnel 2022: https://wallex.wallonie.be/files/pdfs/0/68710_Arrêté_du_Gouvernement_wallon.pdf
- Wikipedia FR – Liste du patrimoine immobilier exceptionnel de Wallonie: https://fr.wikipedia.org/wiki/Liste_du_patrimoine_immobilier_exceptionnel_de_la_Wallonie
- CartoDOC Wallonie – fiche karst 427-012z: https://cartodoc.wallonie.be/fiches/?ctx=karst&srv=id&value=427-012z
- Stratigraphie du Viséen du Massif de la Vesdre (VLIZ): https://www.vliz.be/imisdocs/publications/ocrd/293108.pdf
- Biblio Natural Sciences BE – Grotte Walou fouilles 1996–1998: https://biblio.naturalsciences.be/associated_publications/notae-praehistoricae/np18/np18_25-32_walou_261007_p.pdf
- Academia.edu – La grotte Walou à Trooz, fouilles 1996–2004: https://www.academia.edu/41046271/La_grotte_Walou_àTrooz_Belgique_Fouilles_de_1996à_2004_Abstract
- Speleoubs – Regards 05 (Trou Wuinant): https://speleoubs.be/images/regards/regards-05/Regards_05.pdf
- ULiège – Les débuts de la paléontologie humaine et de la Préhistoire (Schmerling): https://www.uliege.be/cms/c_9925157/fr/les-debuts-de-la-paleontologie-humaine-et-de-la-prehistoire
- Wikipedia FR – Philippe-Charles Schmerling: https://fr.wikipedia.org/wiki/Philippe-Charles_Schmerling
- Les Chercheurs de Wallonie – Schmerling archives: https://leschercheursdelawallonie.be/pdf/archives-du-mois/2018-06_archive_du_mois_schmerling.pdf
- UNESCO – Sites à fossiles néandertaliens de Wallonie: https://whc.unesco.org/fr/listesindicatives/6398/
- Daily Science BE – Autopsie du vallon Schmerling: https://dailyscience.be/31/01/2025/35561/
- Natagora Plecotus – pôle chauves-souris Wallonie: https://www.natagora.be/plecotus-pole-chauves-souris
- Tourwallonie80jours – Grotte Walou e Fonds-de-Forêt: https://www.tourwallonie80jours.be/index.php/trip/1-2-la-grotte-walou-les-grottes-des-fonds-de-foret-et-la-vesdre-mousterienne/