Un software open source che semplifica la mappatura tridimensionale delle grotte

Dal seminario Out of Bounds Grotto, uno strumento digitale adatto anche alla realtà speleologica italiana

Scintilena ha recentemente dedicato un articolo al seminario online “Virtual CaveWhere Talk”, organizzato da Out of Bounds Grotto il 29 maggio 2025.

L’articolo, pubblicato il 16 maggio scorso e consultabile online, ha sottolineato il potenziale del software CaveWhere come strumento pratico per la digitalizzazione del rilievo speleologico, anche per chi non ha esperienza in ambienti CAD o GIS.

Quindi, dopo aver scoperto che esiste la registrazione dell’evento, l’ho seguita. Qui cerco di raccontare, con parole semplici, cosa ho capito e cosa potrebbe tornarci utile.

Un nuovo approccio al rilievo tridimensionale

Il 29 maggio 2025, l’associazione statunitense Out of Bounds Grotto ha ospitato un seminario online dedicato a CaveWhere, software open source per la mappatura 3D delle grotte. Ideato da Philip Schuchardt, il programma si propone come strumento accessibile e intuitivo per trasformare i rilievi tradizionali in rappresentazioni tridimensionali dettagliate, senza passare da software CAD o ambienti GIS complessi.

Cos’è CaveWhere e come funziona

CaveWhere si basa su un concetto chiave: semplificare il flusso di lavoro dal rilievo al disegno finale, utilizzando schizzi e dati di poligonale per generare mappe 3D. Il cuore del sistema è il “carpeting”, ovvero la proiezione dello schizzo cartaceo (pianta, profilo, sezioni) lungo la poligonale, consentendo di disegnare direttamente sopra di esso in un ambiente tridimensionale.

Il software accetta dati da vari formati comuni (Compass, Survex, Walls) e permette la georeferenziazione manuale degli schizzi, offrendo all’utente la possibilità di costruire mappe esportabili in PNG, SVG, PDF o JPG.

Un’interfaccia pensata per speleologi

Uno degli aspetti più apprezzati emersi dal seminario è la semplicità dell’interfaccia. I rilievi possono essere caricati, allineati e disegnati in poche operazioni. Anche la gestione dei “lead” (passaggi ancora da esplorare) è integrata: il software evidenzia automaticamente i rami aperti, facilitando la pianificazione delle uscite successive.

dal sito ufficiale https://cavewhere.com

La visualizzazione interattiva dei dati permette una lettura più dinamica della grotta, utile non solo per la documentazione, ma anche in fase esplorativa, didattica o divulgativa.

È utile per la realtà italiana?

Per i gruppi speleo italiani, spesso abituati a software come cSurvey, Illustrator o il rilievo manuale, CaveWhere offre una proposta interessante:

  • È open source e gratuito, multipiattaforma (Windows, Linux, macOS)
  • Si integra indirettamente con cSurvey, tramite esportazione SVG o raster
  • Ha una curva di apprendimento bassa, adatta anche a soci non esperti in grafica
  • Permette stampe ad alta risoluzione, anche su grande formato

Certo, non è un sostituto universale: non gestisce nuvole di punti, né supporta dati topografici avanzati. Ma proprio per questo risulta pratico in contesti esplorativi dove si lavora ancora con schizzi su campo e strumenti semplici.

Transizione dolce verso il 3D

CaveWhere rappresenta una via accessibile verso la digitalizzazione del rilievo speleo. Senza rinunciare al metodo classico (taccuino, DistoX, disegno), consente di ottenere risultati professionali in ambiente tridimensionale, pronti per essere condivisi o pubblicati.

Per gruppi e associazioni che vogliono introdurre gradualmente il 3D nel proprio lavoro, sembra un’opzione da esplorare.

Dove trovare immagini e risorse

Per illustrare presentazioni, articoli o materiali informativi:

Link utili e riferimenti

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