Venerdì 15 maggio, la sezione CAI di Chieti “Majella” ospita l’autore e speleologo del GRAIM e Speleo Club Chieti per illustrare un volume dedicato a pericoli e rischi nell’esplorazione sotterranea, con spunti utili anche per chi frequenta la montagna in superficie.


C’è un mondo sotterraneo fatto non di grotte naturali, ma di gallerie scavate dall’uomo: miniere abbandonate, cunicoli minerari, cavità artificiali di ogni genere.

Esplorarle richiede competenze specifiche, consapevolezza dei rischi e un metodo rigoroso.

Di tutto questo parla Speleologia in cavità artificiali – Pericoli e rischi, il libro di Gabriele La Rovere che verrà presentato venerdì 15 maggio 2026 alle ore 20.30 presso la sezione CAI di Chieti “Majella”, in Piazza Templi Romani 3, a Chieti.

L’appuntamento è aperto a soci e non soci del Club Alpino Italiano: un segnale che i temi trattati nel volume vanno ben oltre la cerchia degli speleologi di professione.

Chi è Gabriele La Rovere

Gabriele La Rovere è speleologo dello Speleo Club Chieti e uno dei fondatori del GRAIM, il Gruppo di Ricerca Archeologia Industriale Maiella, realtà che si occupa dello studio e dell’esplorazione del patrimonio minerario e industriale sotterraneo del massiccio della Majella, in Abruzzo.

Il suo libro nasce da oltre un decennio di lavoro sul campo: anni di ricerca, confronto con altri esperti e approccio multidisciplinare all’archeologia mineraria, una disciplina che unisce speleologia, storia, ingegneria e sicurezza.

Un manuale operativo, non solo teorico

Il volumetto si propone come una guida pratica per chi si avvicina all’ambiente ipogeo artificiale: sia i professionisti già attivi nel settore sia i nuovi appassionati.

L’obiettivo dichiarato è mettere a disposizione di un pubblico più ampio il patrimonio di conoscenze accumulato dal GRAIM nel corso degli anni.

I pericoli descritti nel manuale — cedimenti strutturali, atmosfere povere di ossigeno, presenza di gas tossici, instabilità delle pareti — sono propri delle cavità artificiali, ma dai primi elementi emersi risulta che molti di questi rischi riguardano da vicino anche chi frequenta la montagna in modo più tradizionale.

Un’osservazione che amplia il potenziale pubblico del libro ben oltre il mondo della speleologia.

Perché leggere (e ascoltare) questo libro

L’incontro di venerdì si inserisce nel contesto delle iniziative culturali e formative promosse dalla sezione CAI di Chieti, da sempre attenta non solo all’attività escursionistica ma anche alla sicurezza e alla conoscenza dei territori.

La presentazione rappresenta un’occasione concreta per chi vuole comprendere meglio i rischi legati agli ambienti sotterranei artificiali — un patrimonio diffuso e spesso poco conosciuto — e per entrare in contatto diretto con l’autore.

La partecipazione è aperta a tutti, senza distinzione tra iscritti e non iscritti al CAI.