Prosegue l’attività di ricerca e studio del patrimonio sotterraneo sabino da parte del Gruppo Speleo-Archeologico “Vespertilio” in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. A seguito di accurate indagini effettuate lungo la Valle del Salto (nel territorio abitato un tempo dalla popolazione degli Equi) il gruppo ha deciso di rintracciare ed esplorare un antico acquedotto nel territorio del Comune di Collegiove. Gli speleologi sabini si sono inoltrati nelle dorsale collinare per oltre cento metri. Il cunicolo a sezione ogivale è alto 1,50 e largo 0,60 metri ed è interamente scavato in una formazione di marne calcaree. Lo spesso deposito fangoso accumulatosi nel tempo ha reso la progressione all’interno dell’ipogeo particolarmente difficoltosa. Con l’esplorazione, interrotta alla base di un pozzo franato, è stato possibile redigere una documentazione scientifica comprensiva di foto e rilievi del manufatto sotterraneo. Si tratta di un’opera di notevole importanza la cui datazione potrebbe far riferimento ad antichi insediamenti di epoca arcaica preseti sul territorio già prima dell’arrivo dei romani. Le foto dell’acquedotto saranno esposte in una mostra fotografica divulgativa sui monumenti sotterranei nel territorio abitato dagli Equi, curata dall’Associazione “valledelsalto.it” in collaborazione con il Gruppo “Vespertilio”. Nella mostra saranno esposte anche le foto del cunicolo di Monte Frontino, oggetto del convegno “Lazio e Sabina”, svoltosi nel mese di marzo ed organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.

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