Si è conclusa stamani alle ore 10,00 circa, l’esercitazione regionale di soccorso alpino e speleologico Valle del Bove 2010 organizzata dal CNSAS Sicilia sull’Etna in Valle del Bove.
L’esercitazione, che ha visto impiegati 96 tecnici dalle 20,00 del 3 luglio alle 10,00 di stamattina, senza interruzioni, ha simulato un incidente in fondo ad una grotta lavcia lunga oltre 300 m, al centro della Valle del Bove, l’intervento delle squadre di soccorso speleologico e del medico specialista, per soccorrere ed estrarre il ferito dalla grotta, e, a seguire,una volta che l’infortunato ha rivisto la luce del sole ( anzi delle stelle, visto che l’estrazione dalla grotta è avvenuta di notte) l’intervento delle squadre di soccorso alpino e del relativo medico specialista, per “tirare fuori” il malcapitato dalla Valle del Bove.
L’operazione risultava abbastanza complessa, in quanto la grotta si trova proprio al centro della valle del bove, e dopo un percorso su recenti colate laviche, insidiose perche estremamente fratturate, ( per 800 m) è stato necessario issare la barella su per un canalone lungo altri 800 m, con un dislivello in salita di 300 m.
Il tutto a quote superiori ai 1700 m slm.
Organizzare quasi cento uomini, tra i quali medici specialisti, guide alpine, istruttori di soccorso speleologico, tecnici di soccorso alpino, militari della guardia di finanza e del corpo forestali ( anch’essi presenti rispettivamente con 4 e 6 unità di personale) ha richiesto uno sforzo organizzativo non indifferente.
E’ stata predisposta quindi una sala operativa, nel Centro Servizi del Comune di Nicolosi, nei pressi del Rifugio Sapienza, da cui il Presidente Regionale, il Delegato Alpino ( Franz Zipper) ed il Delegato Speleo ( Alfio Cariola) riuscivano ad avere notizie in tempo reale sull’andamento dei soccorsi, coordinando il significativo numero di tecnici intervenuti.
Sull’orlo della Valle del Bove, per i conoscitori dell’Etna sito in località Schiena dell’Asino – Lapide Malerba, per facilitare i contatti radio con la grotta e con i soccorritori disseminati sul canalone, è stato creato un campo avanzato, per trasmettere tutti gli accadimenti alla sala operativa.
I risultati sono stati soddisfacenti, i tecnici sono arrivati nell’area di ammassamento dopo le 21,00, qui registrati e alle alle 22,00 partiti alla volta della grotta. Alle 4,00 il “il ferito” era già fuori dalla impegnativa cavità e subito preso in consegna dai soccorritori alpini che alle 08,00 di oggi lo consegnavano all’ambulanza 4×4 della CRI giunta sull’orlo della Valle del Bove.
Tanto lavoro, tanta professionalità hanno caratterizzato quindi la prima esercitazione regionale di soccorso alpino e speleologico, che ha messo insieme, tutte le realtà del soccorso alpino e speleologico siciliano.
All’evento hanno infatti partecipato tecnici della Stazione Speleo Alpinistica Palermo Madonie , della Stazione Alpina Etna Sud, della Stazione Speleologica Sicilia Orientale e della Stazione Alpina Etna Nord, i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi, gli uomini dei nuclei soccorso montano del Corpo Forestale della Regione Siciliana distaccamenti di Linguaglossa e Polizzi Generosa.
Insomma tutta la Sicilia che realmente opera nel soccorso in ambiente impervio.


La sala operativa


Una fase del recupero sul canalone della Valle del Bove – Fonte CNSAS Sicilia

Il Presidente CNSAS-SASS
Avv. Giorgio Bisagna

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