Nel prossimo numero di febbraio di National Geographic Italia, i lettori potranno scoprire un affascinante articolo dedicato al progetto esplorativo di La Venta Esplorazioni Geografiche nella Repubblica Democratica del Congo.
Il reportage illustra la ricerca sulle grotte più antiche dell’Africa, grazie alle foto e ai testi dei soci dell’associazione Paolo Petrignani e Natalino Russo.[1][2]
IL PROGETTO GEORES4DEV: ESPLORAZIONI NEL CUORE DEL CONGO
Le spedizioni di La Venta nella Repubblica Democratica del Congo si inseriscono all’interno del progetto internazionale GeoRes4Dev, promosso dal Museo Reale Belga dell’Africa Centrale (MRAC) di Tervuren e dal Centro di Ricerche Geologiche e Mineralogiche (CGRM) di Kinshasa.
L’obiettivo principale è contribuire allo sviluppo delle competenze locali e alla creazione di una base scientifica per la futura istituzione di Geoparchi, con il sostegno dell’UNESCO.[3][4]
Dal 2024, il team La Venta fornisce supporto tecnico e documentativo al progetto.
Durante le spedizioni effettuate in Repubblica Democratica del Congo nel 2023 e 2024, gli esploratori hanno rivisto e mappato chilometri di cavità nell’area carsica di Mbanza Ngungu, nella provincia del Central Congo.
Questo territorio si sviluppa a sud-ovest di Kinshasa ed è caratterizzato da doline, fitti bambuseti e risorgive che alimentano le coltivazioni locali.[4][5][3]
LE SCOPERTE SPELEOLOGICHE: IL SISTEMA NGOVO-NGUNGI
Tra i risultati più significativi delle esplorazioni vi è la scoperta della connessione tra due importanti cavità: la Grotta Ngovo (oltre 5 km di sviluppo) e la Grotta Ngungi (circa 2 km), situate nei pressi del villaggio di Bangu, a circa 12 chilometri a sud di Mbanza Ngungu.
Nel corso della spedizione 2024, gli esploratori hanno compiuto la prima traversata tra queste due grotte, creando un sistema di circa 10 chilometri di sviluppo.[5]
Questo risultato rappresenta un momento decisivo per l’esplorazione africana: il sistema Ngovo-Ngungi è attualmente la tredicesima cavità più estesa del continente africano e vanta la traversata più lunga, pari a circa 6 chilometri tra un ingresso e l’altro.
Le rocce calcaree antichissime di questa regione custodiscono testimonianze della presenza umana risalente a tempi remoti.[6]
SIGNIFICATO SCIENTIFICO E DOCUMENTAZIONE
Durante le spedizioni, il team La Venta ha condotto anche attività scientifiche parallele, incluse analisi sedimentologiche, geologiche e monitoraggio dei parametri chimici e fisici dell’ambiente sotterraneo.
La documentazione prodotta assume particolare rilevanza non solo dal punto di vista esplorativo, ma anche per la valorizzazione delle caratteristiche naturali uniche delle grotte del Congo.
Le grotte presentate nei reportage di National Geographic Italia custodiscono dati importanti per la ricostruzione dei cambiamenti climatici del passato e per la tutela delle risorse idriche sotterranee, elementi cruciali per lo sviluppo sostenibile della regione.[7]
PAOLO PETRIGNANI E NATALINO RUSSO: GLI AUTORI DEL REPORTAGE
Paolo Petrignani è un fotografo documentarista professionista dal 1993. Dal 1996-97 collabora attivamente con La Venta – Esplorazioni Geografiche, partecipando a spedizioni scientifiche e progetti interdisciplinari in ambienti estremi di tutto il pianeta. Dal 2001 collabora stabilmente con National Geographic Italia, documentando esplorazioni in Messico, Asia, Patagonia, Islanda e Antartide. Il suo lavoro è riconosciuto a livello internazionale per la qualità documentale e artistica.[8][9][10]
Natalino Russo, speleologo, scrittore di alcuni libri di successo sulla speleologia e divulgatore, affianca Paolo Petrignani nella realizzazione di questo importante articolo, contribuendo alla narrazione visiva e testuale del progetto congolese.[1]
IL CONTESTO GEOGRAFICO: UN’AREA CARSICA STRAORDINARIA
L’estuario del fiume Congo, uno dei più grandi al mondo, rappresenta un confine naturale tra le città di Brazzaville e Kinshasa. Spostandosi verso la regione del Central Congo, si raggiunge Mbanza Ngungu, punto di partenza per le esplorazioni speleologiche nell’area collinare al confine con l’Angola. I sistemi carsici si sviluppano tra rocce antichissime, offrendo accesso a grotte e fiumi sotterranei che testimoniano una storia geologica affascinante.[4][6]
La morfologia del territorio, caratterizzata da rocce carbonatiche che si estendono dal Gabon all’Angola per oltre 1.400 chilometri, nasconde alcuni tra i sistemi sotterranei più misteriosi del continente africano. Gli imponenti inghiottitoi circondati da fitti bambuseti e le sorgenti naturali che alimentano i campi locali rivelano la ricchezza idrogeologica di questa regione.[6]
PROSPETTIVE FUTURE E SVILUPPO SOSTENIBILE
Il progetto GeoRes4Dev si conferma un esempio emblematico di collaborazione internazionale per la valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Repubblica Democratica del Congo. Attraverso le esplorazioni speleologiche, la formazione scientifica e la produzione di documentazione di qualità, il progetto contribuisce a gettare le basi per una gestione sostenibile del territorio, in linea con le strategie UNESCO per la creazione di Geoparchi.[4]
LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO A FEBBRAIO
Il numero di febbraio 2026 di National Geographic Italia offre ai lettori l’opportunità di immergersi in questa straordinaria avventura esplorativa attraverso le immagini e i testi di Paolo Petrignani e Natalino Russo. Un articolo che non solo racconta la scoperta di alcune delle grotte più antiche dell’Africa, ma illustra anche come la speleologia moderna contribuisca alla ricerca scientifica e alla conservazione del patrimonio naturale mondiale.[1]
Per gli appassionati di speleologia, geografia e avventure scientifiche, il prossimo numero di National Geographic Italia rappresenta un appuntamento imprescindibile per scoprire come il nostro pianeta continui a rivelare i suoi segreti più affascinanti.
Fonti
[2] La Venta Esplorazioni Geografiche https://www.facebook.com/100068925642553/photos/682141634093352/
[3] GeoRes4Dev project – Democratic Republic of Congo … https://www.laventa.it/it/blog/739-geores4dev-project-democratic-republic-of-congo-expedition-2025
[4] Esplorazioni sotterranee e sviluppo locale – Scintilena https://www.scintilena.com/esplorazioni-sotterranee-e-sviluppo-locale-la-spedizione-geores4dev-2025-nella-repubblica-democratica-del-congo/06/20/
[5] Repubblica Democratica del Congo https://www.laventa.it/it/blog/725-progetto-geores4dev
[6] La Venta explores the caves and karst area of Mbanza … https://www.planetmountain.com/en/news/environment/la-venta-explores-caves-karst-area-mbanza-ngungu-congo.html
[7] A Costacciaro le spedizioni speleologiche La Venta … https://www.scintilena.com/a-costacciaro-le-spedizioni-speleologiche-la-venta-raccontano-oman-congo-e-colombia/01/08/
[8] Paolo Petrignani https://www.nationalgeographic.it/photoclub-profilo-fotografo?o=448