Per i 100 anni di speleologia pisana), una serata con Leonardo Piccini, per raccontare il mondo invisibile delle acqua carsiche
Cento anni di speleologia sono una vera ricorrenza: un’eredità fatta di esplorazioni, intuizioni, discese nel buio e ritorni alla luce.
A Pisa, il Gruppo Speleologico CAI Pisa celebra il traguardo anche con una serata che è insieme racconto e scienza.
L’appuntamento è con “Le acque carsiche”, un viaggio attraverso le profondità della Terra guidato da Leonardo Piccini, da sempre tra le voci più autorevoli della speleologia italiana.
L’incontro e’ per venerdì 8 maggio 2026 alle ore 18:00, presso l’Università di Pisa, Dipartimento di Scienze della Terra (Aula C), in via Santa Maria 53.
Leonardo Piccini è un geologo con una forte specializzazione in idrogeologia carsica: è uno dei principali speleologi italiani, con una lunga esperienza nell’esplorazione, nello studio e nella divulgazione dei sistemi carsici. Geologo e docente, ha dedicato la sua attività alla comprensione dei processi che modellano il mondo sotterraneo, con particolare attenzione all’idrogeologia carsica e all’evoluzione delle grotte. Accanto alla ricerca scientifica, ha sempre mantenuto un forte legame con la speleologia esplorativa, contribuendo a numerosi progetti in Italia e all’estero e affermandosi come figura di riferimento per la comunità speleologica. Del Progetto ORCO è il vero protagonista.
Dal 1926 al 2026: un secolo di attività che ha visto generazioni di speleologi esplorare cavità, studiare sistemi carsici, contribuire alla conoscenza scientifica e alla tutela del territorio. Il centenario della speleologia pisana non è solo una celebrazione interna, ma un momento di apertura, un invito a condividere ciò che normalmente resta nascosto: il mondo sotterraneo.
Accanto al gruppo speleologico, partecipano istituzioni e realtà che nel tempo hanno sostenuto e affiancato questo percorso, dal Club Alpino Italiano all’ambito accademico e scientifico, fino alle istituzioni locali.
Le acque carsiche sono tra gli agenti più discreti e potenti del paesaggio. Scorrono invisibili, scavano lentamente, costruiscono vuoti e architetture naturali che sfuggono allo sguardo quotidiano. Nel racconto di Piccini, l’acqua diventa chiave di lettura: non solo elemento fisico, ma processo, tempo, trasformazione. È l’acqua che crea le grotte, che le modifica, che le collega alla superficie, al clima, alla vita.
Nella serata si passerà dalle evidenze scientifiche alle suggestioni visive, dalle dinamiche idrogeologiche alle esperienze dirette di esplorazione, come spesso accade nella speleologia.
Il centenario del Gruppo Speleologico CAI Pisa sta raccontando memoria e raccontando continuità: è il il segno che l’esplorazione sta continuando, tra tanti grandi eventi!