Il lavoro congiunto di archeologi e speleologi croati ha fatto riemergere da Crno jezero una maschera teatrale greca del IV-III secolo a.C.

Pelješac, nella grotta Crno jezero emerge una maschera teatrale greca del IV-III secolo a.C.

Le ricerche nella grotta Crno jezero a Pelješac riportano alla luce un reperto integro e rafforzano l’ipotesi di un santuario illirico frequentato per secoli, con il supporto operativo degli speleologi accanto agli archeologi[1][2][3]

Maschera teatrale greca nella grotta Crno jezero

Nella grotta Crno jezero, sulla penisola croata di Pelješac, una campagna di scavo condotta tra il 23 aprile e il 4 maggio 2026 ha portato al rinvenimento di una testa in terracotta con raffigurazione di maschera teatrale greca, datata fra il IV e il III secolo a.C.. Il reperto è stato individuato durante le ricerche organizzate dal Museo Archeologico dei Musei di Dubrovnik, in un contesto che era già emerso nel 2025 come uno dei più interessanti dell’area per lo studio dei rapporti tra comunità illiriche e cultura greca.[2][3][4][1]

La maschera teatrale greca trovata nella grotta Crno jezero è cava all’interno e presenta un piccolo foro nella parte superiore, elemento che fa pensare a un oggetto sospeso su una parete e non a un manufatto d’uso quotidiano. Il fatto che sia rimasta integra, in una parte nascosta e quasi sigillata della cavità, offre agli studiosi un contesto di lettura molto raro, perché gli oggetti sembrano essersi conservati nella loro posizione antica per oltre duemila anni.[1]

Santuario illirico di Pelješac e lunga storia della cavità

Le indagini precedenti avevano già chiarito che la grotta Crno jezero non fu usata in un solo periodo né con una sola funzione. Nel Bronzo, in particolare nel II millennio a.C., la cavità sembra aver funzionato come rifugio o spazio abitativo stagionale, probabilmente legato a fasi di instabilità o a esigenze temporanee delle comunità locali.[3][4]

In una fase successiva, tra il 1012 e il 481 a.C., parte della grotta fu impiegata come necropoli, secondo quanto indicano le analisi radiocarboniche eseguite sui resti umani rinvenuti nel sito. Dopo la fine di questo uso funerario, la grotta Crno jezero sembra trasformarsi in un santuario illirico attivo dalla fine del IV secolo fino alla metà del I secolo a.C., con una frequentazione rituale documentata da numerosi materiali votivi.[3]

Reperti votivi, vino e culti nella grotta Crno jezero

Accanto alla maschera teatrale greca, gli archeologi hanno recuperato numerose piccole ceramiche di produzione greca e locale, fra cui anforette, ciotole e kantharoi, forme che compaiono spesso nei contesti cultuali come offerte deposte nel corso di pratiche rituali. Sono emersi anche frammenti di recipienti greci di pregio legati alla conservazione e al consumo del vino, oltre a resti riferibili a una figura divina di ambito greco già segnalata nelle ricerche dello scorso anno.[5][3]

Secondo le valutazioni riportate dagli archeologi, l’insieme dei materiali consente di ipotizzare rituali collegati al vino e forse a una figura assimilabile a Dioniso, o a un suo equivalente locale in ambito illirico, anche se il culto preciso resta da definire con ulteriori studi. Proprio la presenza della maschera teatrale greca nella grotta Crno jezero rafforza questa linea interpretativa, perché il teatro greco aveva in Dioniso il suo referente religioso più diretto.[6][1]

Il contributo degli speleologi nelle ricerche a Pelješac

Le attività nella grotta Crno jezero hanno coinvolto archeologi, restauratori e speleologi, a conferma di quanto il lavoro interdisciplinare sia decisivo nei siti ipogei complessi. Alla campagna hanno partecipato gli archeologi Domagoj Perki? e Krešimir Grbavac, la restauratrice Sanja Pujo, gli speleologi Hrvoje e Nataša Cvitanovi? dello Speleološki klub Ursus Spelaeus di Karlovac e l’archeologa e speleologa Mirna Šandri? dello Speleološki odsjek HPD Željezni?ar di Zagabria.[2]

Il ruolo degli speleologi, in un contesto come quello della grotta Crno jezero, è parte integrante della ricerca, perché accesso, sicurezza, progressione e lettura degli spazi sotterranei sono condizioni essenziali per rendere possibile uno scavo accurato. La scoperta di Pelješac si inserisce inoltre in un quadro più ampio che comprende altri santuari illirici noti nell’area di Dubrovnik, come Spila a Nakovana e Vilina špilja, utili per confrontare pratiche, cronologie e rapporti con il mondo greco.[2]

Pelješac, una scoperta utile per la speleologia e per l’archeologia

Per il mondo della speleologia, la grotta Crno jezero offre un esempio concreto di come una cavità possa conservare in modo stratificato tracce di vita, sepoltura e culto. Per l’archeologia adriatica, la maschera teatrale greca di Pelješac aggiunge un elemento nuovo alla conoscenza dei santuari in grotta e dei processi di contatto tra cultura illirica e modelli religiosi greci.[4][1][3][2]

Fonti
[1] FOTO Senzacija na Pelješcu: Pronašli drevno svetište, u njemu i glavu s gr?kom kazališnom maskom https://www.vecernji.hr/kultura/foto-senzacija-na-peljescu-pronasli-drevno-svetiste-u-njemu-i-glavu-s-grckom-kazalisnom-maskom-1962031
[2] Fantasti?no arheološko otkri?e: Na Pelješcu prona?ena gr?ka … https://www.hercegovina.info/vijesti/hrvatska/fantasticno-arheolosko-otkrice-na-peljescu-pronadjena-grcka-kazalisna-maska-stara-vise-od-2000-godina/256854/
[3] U špilju Crno jezero ?ovjek se sklanjao, ostavljao svoje … https://blaga.hr/u-spilju-crno-jezero-covjek-se-sklanjao-tamo-je-ostavljao-svoje-mrtve-i-stovao-ilirske-bogove/35111/
[4] Dubrovnik Museums Reveal 4000 Years of Life in Crno Jezero Cave https://www.thedubrovniktimes.com/news/dubrovnik/item/18075-crno-jezero-cave-reveals-4-000-years-of-illyrian-and-prehistoric-life
[5] FOTO U špilji na Pelješcu otkriveno ilirsko svetište, pogledajte https://www.index.hr/vijesti/clanak/foto-u-spilji-na-peljescu-otkriveno-ilirsko-svetiste-pogledajte/2680262.aspx
[6] Dioniz u pelješkoj špilji? Crno jezero ?uvalo je gr?ku masku, vino i … https://blaga.hr/dioniz-u-peljeskoj-spilji-crno-jezero-cuvalo-je-grcku-masku-vino-i-tragove-ilirskih-obreda/40509/