Il numero di dicembre della rivista speleologica del Friuli Venezia Giulia invita alla comunità, alla ricerca, alla divulgazione e alll’attività sul territorio

È online il numero di dicembre 2025 di Cronache Ipogee, la rivista di informazione speleologica del Club Alpinistico Triestino – CAT – e del Friuli Venezia Giulia, che chiude l’anno con un fascicolo particolarmente ricco per temi, contributi e sguardi sulla speleologia regionale.

Come ricorda la Redazione nel messaggio diffuso sulla lista Speleo-it, i ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno collaborato con notizie, articoli e curiosità: così facendo, hanno confermato ancora una volta il carattere corale della pubblicazione e hanno dato idealmente avvio al nuovo anno speleologico.

Elisabetta Boito, vincitrice dell’edizione 2025
del “Trofeo Gufo d’Oro” – foto @Paolo Zugna

Il numero si apre con il racconto degli “Speleo Auguri di fine anno”, svoltisi il 21 dicembre nella Grotta Noè: un appuntamento ormai consolidato che ha riunito oltre settanta speleologi provenienti da dieci gruppi diversi, federati e non, in un clima di condivisione che ha superato sigle e appartenenze. Tra i momenti più suggestivi, la discesa accompagnata dalla musica di cornamusa e l’assegnazione del simbolico Trofeo Gufo d’Oro, in un evento che continua a rappresentare uno dei rari spazi di incontro unitario della speleologia regionale.

Ampio spazio è dedicato alla cultura speleologica, con la presentazione del volume “Banne. Il territorio, la storia e le sue grotte”, sesto tomo della collana sulle cavità del Comune di Trieste curata dal Club Alpinistico Triestino. Il libro, frutto di un lavoro di ricerca storica e catastale approfondito, censisce 99 cavità e restituisce un ritratto dettagliato di un territorio in cui la speleologia si intreccia con storia, toponomastica e paesaggio.

Di grande interesse scientifico è l’approfondito contributo dedicato al radon nelle grotte del Carso, che affronta il tema sotto il profilo fisico, sanitario e speleologico. L’articolo riassume anni di monitoraggi e studi, ed indica una fattispecie nuova della grotta: laboratorio naturale anche per l’analisi della radioattività e dei gas sotterranei, con possibili ricadute anche sulla ricerca carsologica e sismica.

Grotta Tom 3949/5242 VG (comune Duino Aurisina) – Qui nel febbraio 2024 la radioattività era superiore a quella esterna – foto @D. Pascolo

E ancora: racconti di esplorazione e visita, quale quello dedicato alla Grotta delle Colonne, dedicato a osservazioni geologiche, fauna cavernicola e suggestioni sul possibile percorso sotterraneo del Timavo, a attività di divulgazione e didattica, con la cronaca di “Un giorno da paleontologo” e l’ampio resoconto annuale del progetto Orizzonti ipogei, che nel 2025 ha coinvolto migliaia di studenti in Italia e all’estero.

Chiude il numero la consueta e dettagliata panoramica sull’attività del Gruppo Grotte del CAT, con il calendario delle uscite, i dati complessivi dell’anno e una ricca fotocronaca che restituisce il senso concreto e quotidiano della pratica speleologica, invitando alla partecipazione!

Con questo numero, Cronache Ipogee archivia il 2025 e rilancia il proprio ruolo di strumento di memoria, informazione e coesione per la speleologia del Friuli Venezia Giulia, dando appuntamento ai lettori al 2026.

Scaricabile gratuitamente qui: https://cronacheipogee.jimdofree.com/cronache-ipogee/

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