Speleologi e cittadini nuovamente denunciano il degrado della Grotta del Vento a Tenerife, uno dei più grandi tubi vulcanici del mondo. Il silenzio delle istituzioni pesa quanto l’inquinamento
C’è un mondo sotto i nostri piedi che respira, si estende, custodisce la memoria geologica del pianeta e merita rispetto.
Le Canarie: isole spagnole in Atlantico
Le Isole Canarie sono un arcipelago vulcanico situato nell’Oceano Atlantico, al largo della costa nord-occidentale dell’Africa. Pur trovandosi geograficamente nel continente africano, appartengono politicamente alla Spagna, di cui costituiscono una comunità autonoma con due capitali: Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria. Le Canarie fanno parte dell’Unione Europea, anche se godono di uno statuto fiscale speciale. L’arcipelago comprende sette isole maggiori, tra cui Tenerife, sede della Cueva del Viento e del monte Teide, la vetta più alta del territorio spagnolo.
La Cueva del Viento
Proprio a Tenerife, nel comune di Icod de los Vinos, si trova uno dei più estesi e affascinanti tubi vulcanici del mondo: la Cueva del Viento, formatasi 27.000 anni fa in seguito a un’eruzione del Pico Viejo, il vulcano che sorge accanto al più noto Teide.

Il Teide, con i suoi 3.718 metri, è la vetta più alta della Spagna e uno dei vulcani più imponenti del pianeta se misurato dalla base oceanica. Simbolo dell’isola e cuore del Parco Nazionale omonimo (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), è ancora attivo e è un ecosistema fondamentale per comprendere la storia geologica delle Canarie.
La Cueva del Viento una meraviglia naturale che si snoda per più di17 chilometri nel sottosuolo, ed è oggi un patrimonio ferito.
Nonostante la sua peculiarità e il suo valore scientifico e ambientale, riconosciuti a livello internazionale, continua a subire le conseguenze dell’incuria e delle attività umane: scarichi abusivi, verniciature, degrado ambientale, assenza di una rete fognaria adeguata e mancanza di un piano di tutela strutturato.

A lanciare l’allarme, ancora una volta, sono gli speleologi del Grupo de Espeleología de Tenerife Benisahare, che accompagnano la denuncia con video documentari (reperibili su YouTube) che mostrano le reali condizioni della grotta.
Un post Facebook di Alfredo Fernando Lainez Concepción fa eco a queste denunce, riprendendo anche i commenti accorati di @Desfortunatae_I, un utente Twitter che da tempo segue e racconta il lento abbandono degli ecosistemi delle Canarie.

Rilanciamo su Scintilena il messaggio, mediante i post caricati.
L’appello è chiaro: servono interventi concreti.

Reti fognarie, impianti di depurazione ecologici, bonifiche ambientali, rimozione delle verniciature abusive, pulizia dei condotti sotterranei.
Ma, soprattutto, serve una reale volontà politica di proteggere il patrimonio ipogeo canario, che ad oggi – denunciano gli speleologi – non esiste nei fatti.
«Un’immagine vale più di mille parole» – scrive Lainez Concepción, rilanciando i video-denuncia girati dagli speleologi di Benisahare e i commenti accorati di @Desfortunatae_I – e le immagini parlano chiaro: la Cueva del Viento, tesoro geologico di inestimabile valore, viene trattata come una discarica nascosta

Nel 2025, tutto questo non è più tollerabile.
Per questo gli speleologi, insieme a cittadini consapevoli, continuano a denunciare, nella speranza che finalmente si agisca. Prima che sia troppo tardi.

Già due anni fa abbiamo pubblicato una notizia su questa grotta: https://www.scintilena.com/una-grotta-di-merda-a-tenerife-la-cueva-del-viento-richiede-protezione-urgente-contro-sversamento-di-acque-reflue/10/12/