A Martina Franca è in corso fino al 6 febbraio 2026 la mostra “Dal Buio”, ospitata presso il Palazzo Ducale delle Pianelle. L’esposizione, iniziata il 5 dicembre 2025, rappresenta un’occasione rilevante per approfondire il rapporto tra archeologia, speleologia e ricerca scientifica nel territorio pugliese.
L’evento è organizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto, in collaborazione con la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Subacqueo e il Gruppo Speleologico Martinese.

La mostra presenta una rassegna selezionata di contesti all’interno di cavità carsiche che sono stati oggetto di indagini archeologiche e speleologiche.
Il progetto espositivo si distingue per l’esposizione di documenti inediti e archivistici che ricostruiscono le relazioni istituzionali tra enti di tutela, studiosi e associazioni speleologiche durante il XX e il XXI secolo.
Tra i pezzi più significativi figura una monografia del 1954 proveniente dalle collezioni della Biblioteca Franco Anelli della Società Speleologica Italiana ETS, dal titolo “Contributo alla conoscenza delle forme carsiche del territorio di Martina Franca” a cura di Maria Parisi.
Si tratta di una delle prime pubblicazioni di carattere speleologico dedicate al territorio franèse, edita in pochissime copie.
L’esemplare esposto reca in copertina una dedica autografa dell’autrice al prof. Franco Anelli e rappresenta parte del nucleo originario della biblioteca dell’Istituto italiano di speleologia, successivamente confluito nel Centro Italiano di Documentazione Speleologica.
“Dal Buio” rientra nella manifestazione Spélaion 2025 – Cavernae solertes inquisitores, promossa dal Gruppo Speleologico Martinese e dalla Federazione Speleologica Pugliese, con il sostegno dell’Amministrazione del Comune di Martina Franca e il finanziamento della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura.
La mostra rimane visitabile fino al 6 febbraio 2026 presso il Palazzo Ducale delle Pianelle di Martina Franca.