Cinque astronauti provenienti da tre agenzie spaziali si sono addestrati sottoterra per prepararsi alle future missioni di esplorazione planetaria.
Si è conclusa in Italia l’edizione 2026 di CAVES (Cooperative Adventure for Valuing and Exercising Human Behaviour and Performance Skills), il programma di addestramento dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) che utilizza l’ambiente ipogeo come palestra naturale per sviluppare competenze fondamentali nelle future missioni di esplorazione.
Cinque astronauti provenienti da tre diverse agenzie spaziali hanno trascorso diversi giorni sottoterra affrontando un ambiente complesso, isolato e privo di riferimenti esterni. L’obiettivo non è imparare la speleologia, ma acquisire capacità indispensabili nello spazio: lavoro di squadra, gestione dello stress, problem solving, comunicazione e capacità di prendere decisioni in condizioni difficili.
Perché proprio una grotta?
Le grotte rappresentano uno dei migliori analoghi terrestri delle future missioni sulla Luna e su Marte. L’assenza di luce naturale, l’isolamento, l’orientamento in un ambiente sconosciuto, le comunicazioni limitate e la necessità di pianificare ogni attività rendono l’ambiente ipogeo un banco di prova ideale per studiare il comportamento umano in condizioni estreme.
Il corso CAVES non insegna soltanto tecniche di progressione in grotta. Attraverso esercitazioni sul campo, rilievi, documentazione scientifica e raccolta di campioni, gli astronauti sviluppano capacità di osservazione, leadership, collaborazione e problem solving, imparando a prendere decisioni efficaci anche in situazioni di stress e con risorse limitate.
Come nelle future missioni di esplorazione spaziale, ogni componente dell’equipaggio svolge un ruolo preciso e il successo della squadra dipende dalla fiducia reciproca, dalla comunicazione e dalla capacità di adattarsi a un ambiente ostile.
Un laboratorio naturale per lo spazio
Durante il corso gli astronauti lavorano fianco a fianco con istruttori, geologi e speleologi, affrontando esplorazioni, rilievi topografici, documentazione scientifica e attività di ricerca in un contesto che richiede collaborazione continua e massima attenzione alla sicurezza.
L’ambiente sotterraneo offre infatti condizioni difficili da riprodurre altrove: assenza di riferimenti esterni, logistica complessa, autonomia operativa e necessità di prendere decisioni rapide. Per questo motivo le grotte rappresentano un laboratorio naturale unico per preparare le future missioni di esplorazione.
Un programma nato in Italia
Il corso CAVES è organizzato dall’ESA dal 2011 e si svolge in Italia, dove il patrimonio carsico offre ambienti particolarmente adatti a questo tipo di addestramento.
Nel corso degli anni hanno partecipato astronauti dell’ESA, della NASA, della JAXA, della Canadian Space Agency e di altre agenzie spaziali internazionali, confermando il valore della speleologia come strumento di formazione interdisciplinare.
La speleologia incontra l’esplorazione spaziale
Per la comunità speleologica il programma CAVES rappresenta un importante riconoscimento del valore delle competenze maturate nel mondo ipogeo.
Le capacità richieste a uno speleologo – osservazione, adattamento, pianificazione, gestione del rischio, collaborazione e capacità decisionale – sono oggi considerate essenziali anche per l’esplorazione dello spazio. E il corso dell’ESA è l’ennesima dimostrazione che la speleologia, esplorazione e ricerca scientifica, è una disciplina capace di formare uomini e donne chiamati a operare negli ambienti più estremi, dalla profondità delle grotte fino alle future basi sulla Luna e, un giorno, su Marte.
Fonte: Agenzia Spaziale Europea (ESA), Lo spazio sotto, 1 luglio 2026 –https://www.esa.int/Space_in_Member_States/Italy/Lo_spazio_sotto
