Durante l’audizione sul disegno di legge n. 1499, la SSI ETS ha chiesto una normativa che riconosca il valore scientifico, ambientale e idrogeologico del patrimonio carsico nazionale e valorizzi le competenze del mondo speleologico

La Società Speleologica Italiana ETS è intervenuta il 15 luglio 2026 in audizione presso la 9ª Commissione permanente del Senato della Repubblica, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 1499, “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione delle Grotte d’Italia”, presentando osservazioni e proposte di modifica al DDL.

Nel suo intervento, il presidente della SSI ETS, Sergio Orsini, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa di dotare il patrimonio carsico e speleologico italiano di una legge nazionale, sottolineando però la necessità che il provvedimento «ponga al centro la tutela ambientale e valorizzi l’interesse scientifico in relazione alla protezione dell’ambiente e dei cittadini».

Il disegno di legge prevede, tra l’altro, l’istituzione presso il Ministero del Turismo di una banca dati nazionale con una mappa digitale delle grotte, la creazione di un Tavolo permanente, la promozione di studi e ricerche scientifiche e campagne di comunicazione dedicate al patrimonio ipogeo italiano.

Nel corso dell’audizione Orsini ha ricordato il ruolo svolto dalla Società Speleologica Italiana nella ricerca scientifica, nel monitoraggio ambientale, nello studio del clima sotterraneo e nella salvaguardia delle risorse idriche. Ha inoltre richiamato le dimensioni del patrimonio speleologico nazionale, costituito da oltre 46.000 grotte censite, per uno sviluppo complessivo di più di 5.300 chilometri.

«Le grotte non sono soltanto luoghi da visitare, ma veri e propri laboratori naturali», ha affermato Orsini, ricordando il contributo della ricerca speleologica allo studio degli ecosistemi sotterranei, delle risorse idriche e della formazione degli astronauti attraverso il programma ESA CAVES.

Tra le proposte avanzate dalla SSI figura l’ampliamento della definizione contenuta nel disegno di legge, includendo, oltre alle grotte, anche grotte turistiche e non turistiche, cavità artificiali e sommerse, aree e sistemi carsici, acquiferi e forre.

La Società ha inoltre invitato a riflettere sull’attribuzione della banca dati nazionale al Ministero del Turismo. «Le grotte sono innanzitutto un patrimonio ambientale, scientifico e idrogeologico», ha evidenziato Orsini, osservando che solo una parte delle cavità è destinata alla fruizione turistica, mentre la maggioranza richiede attività di ricerca, monitoraggio, documentazione e conservazione.

Riguardo al Tavolo permanente previsto dal disegno di legge, la SSI ha chiesto che vi siano rappresentate anche le associazioni che si occupano istituzionalmente delle diverse tipologie di cavità, mettendo a disposizione le competenze maturate nel corso di decenni di attività.

In conclusione dell’intervento, il presidente della Società Speleologica Italiana ha dichiarato: «Condividiamo pienamente l’obiettivo di valorizzare il patrimonio carsico nazionale. Auspichiamo che il testo possa essere migliorato ponendo al centro la tutela ambientale e il coinvolgimento delle competenze tecnico-scientifiche già presenti nel nostro Paese. La Società Speleologica Italiana è disponibile a contribuire a questo percorso».

L’audizione integrale è disponibile sulla WebTV del Senato. L’intervento della Società Speleologica Italiana inizia dal minuto 22:30.

Il Comunicato della SSI ETS è disponibile a questo collegamento:

Per approfondire:

  • Scintilena https://www.scintilena.com/la-societa-speleologica-italiana-in-audizione-al-senato-sul-ddl-dedicato-alle-grotte-ditalia/07/14

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