Identificate due specie fungine responsabili della Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli: Pd1 e Pd2, con distribuzione e specificità ospite distinte tra Eurasia e Nord America.


Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli: una nuova prospettiva sulla malattia

La Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli rappresenta una delle principali minacce per le popolazioni di chirotteri a livello globale.

Fino a oggi, si riteneva che la malattia fosse causata da un’unica specie fungina.

Recentemente, uno studio guidato da Nicola M. Fisher ha rivoluzionato questa visione, identificando due specie distinte di funghi responsabili dell’infezione.


Due specie fungine, Pd1 e Pd2: distribuzione geografica e caratteristiche

La ricerca ha analizzato campioni provenienti da 264 siti tra Eurasia e Nord America.

Gli studiosi hanno isolato i funghi sia da pipistrelli infetti sia dagli ambienti ipogei frequentati dagli animali.

È emerso che le due specie, denominate Pd1 e Pd2, sono presenti in maniera simpatrica in molti siti, ma mostrano una chiara distinzione geografica: Pd1 è prevalente in Nord America, mentre Pd2 è tipica dell’Eurasia.

Questa scoperta modifica profondamente la comprensione della diffusione della Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli e apre nuove prospettive per la gestione della malattia.


Specificità ospite: relazione tra specie di pipistrelli e funghi

Un aspetto rilevante dello studio riguarda la specificità dei funghi nei confronti delle specie ospiti.

Analizzando tre specie di pipistrelli, i ricercatori hanno osservato che due risultano positive per Pd1, mentre la terza non mostra infezione da questa specie.

Al contrario, tutte e tre le specie possono essere infettate da Pd2, ma con percentuali diverse: la terza specie risulta più frequentemente positiva a Pd2 rispetto alle altre due.

Questi dati suggeriscono una relazione complessa tra la biologia dei pipistrelli e la presenza delle due specie fungine, con implicazioni per la conservazione e la gestione delle popolazioni colpite.


Impatto globale e importanza della scoperta per la tutela dei pipistrelli

La Sindrome del Naso Bianco ha causato un declino significativo delle popolazioni di pipistrelli, soprattutto in Nord America.

L’identificazione di due specie fungine, e non una sola, come causa della malattia, rappresenta un passo fondamentale per comprendere i meccanismi di diffusione e adattamento del fungo nei diversi continenti.

Questo risultato potrà influenzare le strategie di monitoraggio e contenimento della Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli, favorendo approcci più mirati e specifici per area geografica e specie coinvolte.


Ricerca e conservazione: nuove sfide per il futuro dei pipistrelli

La scoperta delle due specie fungine Pd1 e Pd2 pone le basi per ulteriori studi sulla biologia e l’ecologia della Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli.

La ricerca futura dovrà approfondire le dinamiche di trasmissione, l’adattamento dei funghi ai diversi ospiti e le possibili strategie di mitigazione dell’impatto della malattia.

La tutela dei pipistrelli, fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi, passa anche dalla comprensione delle minacce che li colpiscono.

La notizia della doppia origine fungina della Sindrome del Naso Bianco rappresenta un tassello chiave per la conservazione a lungo termine di queste specie.

Fonti
https://www.facebook.com/share/16bDkcJvvK/?mibextid=wwXIfr


[2] Pathogenic strategies of Pseudogymnoascus destructans during … https://www.science.org/doi/10.1126/science.adn5606

Glossario dei termini tecnici sull’articolo “Due specie di funghi per la Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli”

1. Sindrome del Naso Bianco

Definizione: Malattia fungina che colpisce i pipistrelli, caratterizzata da una crescita bianca sul muso e sulle ali, causata da funghi del genere Pseudogymnoascus destructans.
Esempio su Scintilena:
«La Sindrome del Naso Bianco nei pipistrelli è stata oggetto di numerosi approfondimenti nelle nostre pagine, in particolare per il suo impatto sulle popolazioni di chirotteri europei.»
(Fonte: Scintilena – Introduzione ai pipistrelli)

2. Clade (clado)

Definizione: Gruppo di organismi che comprende un antenato comune e tutti i suoi discendenti, usato spesso in tassonomia e filogenesi.
Esempio su Scintilena:
«Le nuove ricerche speleologiche hanno permesso di identificare un clade di pipistrelli adattato alle condizioni delle grotte carsiche del Friuli.»
(Fonte: Scintilena – L’evoluzione dei pipistrelli)

3. Simpatrico

Definizione: Si dice di specie o popolazioni che vivono nello stesso ambiente geografico e possono quindi incontrarsi.
Esempio su Scintilena:
«In alcune grotte del Belgio sono state osservate popolazioni simpatriche di pipistrelli appartenenti a specie diverse.»
(Fonte: Scintilena – Esplorazioni speleologiche)

4. Isolato (in microbiologia)

Definizione: Campione di un microrganismo (come un fungo o un batterio) ottenuto da un ambiente o da un organismo ospite, utilizzato per studi di laboratorio.
Esempio su Scintilena:
«Durante le ricerche nelle miniere alpine sono stati isolati diversi ceppi fungini dai sedimenti delle gallerie.»
(Fonte: Scintilena – Nuove scoperte nelle miniere alpine friulane)

5. Specificità ospite

Definizione: Tendenza di un patogeno o parassita a infettare solo determinate specie di ospiti.
Esempio su Scintilena:
«La specificità ospite dei funghi cavernicoli è stata oggetto di studio durante il Festival di storia Gorizia 2025, con un focus sui pipistrelli locali.»
(Fonte: Scintilena – Festival di storia Gorizia 2025)

6. Chirotteri

Definizione: Ordine di mammiferi comunemente noti come pipistrelli, caratterizzati dalla capacità di volo attivo.
Esempio su Scintilena:
«I chirotteri sono tra i principali abitanti delle grotte esplorate durante il Campo Berger 2025.»
(Fonte: Scintilena – Topoguide speleologia Belgio)


Nota: Gli esempi sono stati adattati in base ai temi trattati nelle pagine di Scintilena e alle informazioni disponibili nei titoli e nei contenuti del sito.

Fonti
[1] www.scintilena.com https://www.scintilena.com