Addio a un geotopo simbolo della Baviera, nel cuore del Parco nazionale di Berchtesgaden
È crollata la Eiskapelle, ai piedi della parete est del Watzmann, la seconda montagna più alta della Germania
Un simbolo della Baviera che se ne va, lasciando un vuoto paesaggistico e culturale, ma soprattutto lanciando un messaggio chiaro: le montagne stanno cambiando davanti ai nostri occhi.
Come si raggiungeva la Eiskapelle
Per visitare la Eiskapelle si partiva da Sankt Bartholomä, sulla riva occidentale del Königssee.
Questo implicava, prima, una suggestiva traversata in battello fino all’attracco della celebre chiesetta barocca dalle cupole rosse, simbolo del lago. Dal molo formato mignon si imboccava il cammino segnalato dal Parco nazionale che, costeggiando il torrente ‘Eisbach, (“ruscello di ghiaccio”), conduce alla cappella di San Giovanni e Paolo.
Da qui il percorso si faceva più ripido, inoltrandosi in un tratto di bosco, per poi aprirsi di fronte all’imponente parete est del Watzmann.

L’escursione, lunga circa sei chilometri con 250 metri di dislivello, si svolgeva tra ghiaioni e grandi massi fino al cono di ghiaccio che formava la cappella. In media, circa due ore di cammino o poco più.
E cosa resta oggi
Il sentiero esiste ancora e conduce sempre nella conca glaciale sotto la parete est. Ma al termine non si trova più la celebre volta di ghiaccio: al suo posto rimangono ghiaccio residuo, detriti e massi instabili. L’escursione porta dunque a un luogo ancora spettacolare, ma profondamente cambiato e oggi molto più pericoloso rispetto al passato.
La notizia rriva dal Parco nazionale di Berchtesgaden: la Eiskapelle, celebre cappella di ghiaccio ai piedi della parete est del Watzmann, non esiste più.

Il crollo, documentato nei primi giorni di settembre 2025, segna la scomparsa di uno dei 100 geotopi più importanti della Baviera, visitato da generazioni di escursionisti e speleologi.
Secondo le ricostruzioni degli esperti, la volta principale della Eiskapelle è crollata a cavallo tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre 2025.
L’annuncio ufficiale è stato diffuso il 9 settembre 2025 dal Parco nazionale di Berchtesgaden e dall’agenzia di stampa Deutsche Presse-Agentur.
Si è trattato di un collasso improvviso, reso inevitabile dalle condizioni climatiche estreme delle ultime settimane prima del crollo.
Il segno del cambiamento climatico
Gli esperti del Parco parlano chiaro: il collasso della Eiskapelle è la conseguenza diretta del riscaldamento climatico. Negli ultimi settant’anni sono spariti quasi un milione di metri cubi di ghiaccio; dal 2019 a oggi il volume residuo si è più che dimezzato. Inverni poveri di neve ed estati sempre più calde hanno accelerato un processo ormai irreversibile.
La Eiskapelle è stata oggetto di una ricerca lunga 33 anni. Proprio pochi mesi fa, a fine luglio 2025, Scintilena aveva raccontato la ricerca di Andreas Wolf, Mathias Bauer e Frank Knolle, che per più di trent’anni hanno monitorato la Eiskapelle. Lo studio può, ora ancora di più, essete utile a documentare i processi criogenici sotterranei e i segnali del cambiamento climatico nelle Alpi tedesche.
Il recente crollo rappresenta un epilogo drammatico, ma coerente con quanto emerso dalle osservazioni scientifiche: un campo di ghiaccio in costante e inesorabile regressione.
È una grande perdita culturale e scientifica.
La Eiskapelle era nota almeno dal 1797, quando vi giunse anche Alexander von Humboldt.

La sua scomparsa non è solo una perdita paesaggistica: è un monito tangibile del cambiamento climatico e della rapidità con cui esso ridisegna ambienti un tempo considerati stabili.
Non è escuso qualche spiraglio per il futuro, comunque.
Secondo Andreas Wolf, responsabile degli studi glaciologici del Parco, non è escluso che inverni rigidi e nevosi possano portare alla formazione di una nuova Eiskapelle, seppure più piccola e meno duratura. Il fenomeno sarà monitorato con nuove rilevazioni in autunno.
Fonti
- Nordbayern.de – Bedeutendes Geotop in Bayern: Eiskapelle am Watzmann eingestürzt – erhöhte Gefahr für Wanderer (articolo del quotidiano regionale tedesco Nordbayern.de, firmato dall’agenzia stampa dpa (Deutsche Presse-Agentur, 9 settembre 2025)
- Nationalpark Berchtesgaden – Comunicato ufficiale sul crollo della Eiskapelle
- Scintilena – Il monitoraggio della Grotta dell’Eiskapelle: 33 anni di studio di un campo di ghiaccio firn nel sistema carsico delle Alpi tedesche (27 luglio 2025)
Fotografie
- Foto di copertina: la Eiskapelle con il torrente Eisbach in primo piano (prima del crollo) – Foto di Geolina163, via Wikimedia Commons – CC BY-SA 3.0
- Le altre fotografie qui pubblicate risalgono a qualche anno fa e sono state scattate da chi scrive.
Tutte le immagini mostrano l’aspetto della cavità qualche anno prima del collasso. L’articolo sarà aggiornato quando saranno reperibili foto successive con licenza aperta
