Edera 2004

DiScintilena

Lug 30, 2004

Nei giorni 23-25 luglio 2004 un gruppo di speleologi composto da Yvan Robin, Gilles Bost, Vincent Lignier, Philippe Jolivet del Groupe Ulysse Spéléo di Lione (Francia) e Lucio Mereu e Jo De Waele del GSAGS Cagliari, dopo una
preparazione di una settimana durante la quale sono stati trasportati 19 sacchi speleo soprattutto grazie all’aiuto dei portatori speleologi del GUS e del GASA Urzulei oltre ai 6 esploratori stessi, hanno aggiunto poco più di 2 km al gigante buono.
I risultati sono stati ottenuti dietro (a monte dei) due sifoni di Sa Funga ‘e s’Abba attraverso l’allestimento di un campo post-sifone nel quale i 6 esploratori hanno trascorso due notti.
Nella giornata di Sabato 24/07 l’esplorazione in 3 squadre separate (3 volte 2 persone) per 15 ore ha consentito di rilevare oltre 2 km di rami nuovi.
La 1° squadra, composta da Lucio e Yvan, ha rilevato 900 metri di gallerie con fiume lungo il ramo di Sa Funga ‘e s’Abba più 300 metri di rami fossili.
Viene inoltre esplorata una galleria fossile di 200 metri circa non rilevato per mancanza di tempo.
La 2° squadra, composta da Jo e Vincent, esplorano e rilevano 500 metri di fiume ipogeo lungo il ramo di Su Mammucone e 100 metri di rami fossili.
La 3° squadra, composta da Philippe e Gilles, si dedica alle fotografie lungo i vari rami e nel gigantesco salone di Jules Verne, poi all’esplorazione e al rilievo di 300 metri di rami fossili lungo il fiume di Su Mammucone.
L’intera operazione è stata possibile grazie ad una lunga preparazione ed all’aiuto fondamentale degli speleo-portatori sia sardi che francesi.
Con questi risultati si può affermare che:
1. l’Edera supera abbondantemente i 13 km di sviluppo
2. Potrebbe essere possibile individuare ed aprire nuovi ingressi (Funga ‘e s’Abba e vari inghiottitoi nel Flumineddu a monte)
3. Viene dimostrata, se ciò fosse ancora necessario, l’importanza idrogeologica e geologica di questa gran bella grotta

Il campo base (tenda, materassini ecc.) è stato lasciato per le eventuali future esplorazioni.

A nome di tutta la squadra

Jo De Waele

Laboratorio di Geologia Ambientale

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