I pipistrelli sono mammiferi notturni strettamente adattati all’oscurità, sia nelle grotte sia negli ambienti esterni; la luce artificiale notturna (Artificial Light At Night, ALAN) modifica profondamente i loro ritmi di attività, le strategie di volo e di caccia e perfino la scelta dei rifugi.[2][1]
Nelle grotte turistiche e nei paesaggi carsici illuminati, la combinazione tra impianti luminosi, presenza di visitatori e trasformazioni del territorio produce effetti diretti sul comportamento dei chirotteri e indiretti, tramite alterazioni dell’ecosistema ipogeo (lampenflora, cambiamenti microclimatici, aumento di inquinanti).[4][5][3]
1. Adattamenti dei pipistrelli al buio
I pipistrelli hanno evoluto un ciclo di vita strettamente notturno per sfruttare una nicchia con bassa competizione con gli uccelli insettivori diurni e per ridurre il rischio di predazione da parte di rapaci come sparvieri e falchi.[1][2]
Per orientarsi e cacciare in condizioni di oscurità quasi totale, combinano diversi canali sensoriali:
- ecolocalizzazione ultrasonica, che permette di “vedere” tramite il ritorno dell’eco;[6][2]
- vista adattata a livelli di luce molto bassi (crepuscolo, luce lunare), sfruttata in particolare da specie che volano in spazi aperti;[7][6]
- memoria spaziale e uso di corridoi ecologici scuri (siepi, cigli boschivi, valli fluviali).[2][1]
Questi adattamenti funzionano al meglio in ambienti con luminosità paragonabile a quella naturale notturna; ALAN crea quindi un “paesaggio di luce” artificiale al quale molte specie non sono in grado di adattarsi senza costi significativi.[8][2]
2. Tipologie di luce artificiale rilevanti per i pipistrelli
Le principali sorgenti di luce artificiale che interessano i pipistrelli sono:
- illuminazione esterna urbana e periurbana (lampioni stradali, piazzali industriali, fari di parcheggi e impianti sportivi);[9][8]
- illuminazione architettonica di edifici storici, ponti, castelli e fortificazioni dove esistono roost (rifugi) di pipistrelli;[10][1]
- illuminazione di grotte turistiche e cavità artificiali aperte al pubblico, spesso con fari permanenti;[5][3]
- fari temporanei per eventi (festival, spettacoli, lavori notturni) in prossimità di siti Natura 2000 e aree protette.[9][10]
Le caratteristiche più importanti, dal punto di vista dei pipistrelli, sono:
- intensità luminosa (lux): luci intense possono creare vere e proprie “barriere” comportamentali;[11][2]
- spettro di emissione: luci ricche di componenti a corta lunghezza d’onda (bianco freddo, LED con quota UV) attirano molti insetti e sono più impattanti;[12][1]
- direzionalità e schermatura: corpi illuminanti non schermati producono forte “light spill” su corridoi di volo e ingressi di grotte;[5][1]
- durata dell’illuminazione: luci accese per molte ore o tutta la notte prolungano l’esposizione, amplificando gli effetti ecologici (compresa la crescita di lampenflora in grotta).[3][5]
3. Effetti sui tempi di emergenza dai rifugi
Un effetto chiave della luce artificiale è la modifica dell’orario in cui i pipistrelli escono dal rifugio per iniziare l’attività di caccia.
Studi su specie di ferro di cavallo e vespertilionidi hanno mostrato che:
- l’illuminazione bianca agli ingressi dei rifugi ritarda l’emergenza serale, riducendo il tempo utile per alimentarsi nella fascia immediatamente successiva al crepuscolo, quando la densità di insetti è massima;[11][1]
- in alcuni casi l’illuminazione porta a emergenza molto tardiva o addirittura a mancata uscita di parte della colonia, con conseguenze su bilancio energetico e crescita dei giovani;[9][11]
- presso fortificazioni storiche illuminate per eventi notturni si è osservata una riduzione dell’attività di specie vulnerabili come Myotis dasycneme in coincidenza con i picchi di luce e rumore.[10]
Le linee guida del Bat Conservation Trust sottolineano che la luce diretta su ingressi di rifugi o fessure usate dai pipistrelli può costituire una violazione delle norme di tutela, perché può causare abbandono del roost o “intrappolamento” degli animali all’interno.[1]
4. Effetti sui percorsi di volo e uso dell’habitat
La luce artificiale altera il modo in cui i pipistrelli si spostano tra rifugi, aree di caccia e punti d’acqua:
- specie a volo lento e manovrato (ferro di cavallo, molti Myotis) evitano attivamente le zone illuminate lungo siepi, margini forestali e sponde fluviali, frammentando i corridoi di volo;[2][1]
- la presenza di barriere luminose costringe gli individui a deviare il percorso, aumentando la distanza e il dispendio energetico per raggiungere i siti di foraggiamento;[8][10]
- nei paesaggi fortemente urbanizzati, ALAN può ridurre la connettività complessiva dell’habitat, isolando rifugi potenzialmente idonei ma circondati da una “matrice luminosa” ostile; ciò comporta minore flusso genetico e vulnerabilità locale delle popolazioni.[8][2]
Anche in contesto urbano-tropicale, alcune specie come Molossus nigricans mostrano tolleranza maggiore e riescono a utilizzare sia strutture naturali sia antropiche; tuttavia tale plasticità è l’eccezione e non la regola fra le specie europee più sensibili.[13][2]
5. Effetti sul comportamento di caccia e sulla dieta
Gli effetti della luce artificiale sul foraggiamento dipendono dal “guild” ecologico (stile di caccia e tipo di habitat):
- specie di spazio chiuso (foreste, interni di gole, margini stretti) sono generalmente fortemente luce?fobiche e riducono drasticamente l’attività nelle aree illuminate, perdendo accesso a prede abbondanti;[14][2]
- specie di spazio aperto o di bordo possono invece sfruttare, almeno per alcune ore, l’elevata concentrazione di insetti attirati da lampioni e fari, aumentando temporaneamente il tasso di cattura;[14][1]
- studi su cavalli minori (Rhinolophus pusillus) hanno mostrato che l’illuminazione bianca riduce il numero di uscite e gli spostamenti verso le aree di caccia; di conseguenza, il tempo effettivo passato a foraggiare diminuisce e aumenta il rischio di mismatch con i picchi di abbondanza delle prede;[11]
- nei pipistrelli frugivori e nettarivori (Pteropodidae) la luce vicino ai roost può anticipare o ritardare l’emergenza e modificare le rotte verso gli alberi da frutto, con potenziali effetti sui servizi ecosistemici di impollinazione e dispersione di semi.[7][9]
In sintesi, ALAN può creare una situazione di apparente “vantaggio” locale per poche specie tolleranti che sfruttano gli insetti aggregati intorno alle luci, ma questo avviene a scapito delle specie più lente e specializzate, con impoverimento della comunità complessiva.[2][8]
6. Rischio di predazione e stress
Un’importante funzione dell’attività notturna è la riduzione del rischio di predazione da parte di rapaci diurni.
La luce artificiale altera questo equilibrio:
- l’illuminazione di città e infrastrutture permette a falchi pellegrini e altri rapaci di cacciare anche durante la notte, sfruttando i pipistrelli che volano vicino a lampioni e facciate illuminate;[1][9]
- specie che si espongono per sfruttare gli insetti attirati dalla luce pagano spesso un costo in termini di maggiore predazione diretta.[1]
In parallelo, l’esposizione a livelli elevati e cronici di luce notturna può alterare i ritmi circadiani, la secrezione di melatonina e altri ormoni legati a stress, riproduzione e termoregolazione, con effetti ancora poco quantificati ma potenzialmente rilevanti sulla fitness.[8][2]
7. Grotte turistiche, lampenflora e pipistrelli
7.1 Luce artificiale e lampenflora
Nelle grotte turistiche, l’illuminazione permanente o molto prolungata induce la crescita di biofilm fotosintetici (lampenflora) sulle pareti e sugli speleotemi.[3]
Questi biofilm sono composti da:
- cianobatteri, diatomee e alghe verdi;
- nelle fasi successive, briofite, felci e talvolta piante vascolari in prossimità delle luci più intense.[15][5][3]
Gli effetti principali sono:
- alterazione estetica (patine verdi) e perdita del carattere “naturale” dell’ambiente ipogeo;[16][3]
- biocorrosione chimica e fisica delle superfici calcaree, con danneggiamento irreversibile di concrezioni e reperti paleontologici (es. ossari di orsi delle caverne);[12][3]
- apporto aggiuntivo di sostanza organica (biomassa morta), che alimenta catene trofiche opportunistiche di batteri e funghi, modificando il bilancio energetico originario basato su input limitati dal soprassuolo.[12][3]
La tesi di dottorato di Nicolosi mostra che la durata di accensione delle luci è il principale fattore che controlla la crescita di lampenflora in due grotte liguri ad alto e basso carico turistico: più ore di illuminazione significano concentrazioni maggiori di clorofilla e copertura di biofilm.[5][3]
7.2 Effetti indiretti sui pipistrelli
Sebbene gli studi in grotta si concentrino soprattutto su lampenflora e invertebrati, gli stessi impianti di illuminazione che favoriscono i biofilm alterano anche le condizioni per i pipistrelli:
- illuminazione di ingressi, gallerie d’accesso e camere usate come roost può scoraggiare l’uso della cavità, portando a spostamento delle colonie verso rifugi meno idonei ma più bui;[2][1]
- l’aumento locale di temperatura e variazioni di umidità, associate alla presenza di visitatori e impianti, possono interferire con il microclima preferito da specie che ibernano o utilizzano la grotta come nursery;[3]
- la maggiore disponibilità di biomassa (biofilm + decompositori) può modificare la comunità invertebrata ipogea, alterando la base trofica di alcune specie di pipistrelli che cacciano all’interno o in prossimità delle grotte.[4][3]
Per ora gli studi quantitativi sugli effetti diretti dell’illuminazione interna delle grotte su colonie di pipistrelli sono scarsi; la maggior parte delle evidenze proviene da osservazioni in edifici, ponti e habitat esterni, ma i principi comportamentali (evitamento di ingressi illuminati, ritardo di emergenza, abbandono del roost) sono considerati generalizzabili anche ai sistemi ipogei.[1][2]
8. Differenze tra specie “luce?tolleranti” e “luce?sensibili”
La vulnerabilità alla luce artificiale varia notevolmente tra specie e gruppi ecologici:
- specie che cacciano in spazi ristretti (foreste, siepi, gole) sono in genere le più sensibili e tendono a evitare la luce in qualsiasi contesto;[2]
- specie di spazi aperti e di bordo possono mostrare tolleranza maggiore, sfruttando temporaneamente le concentrazioni di insetti intorno ai lampioni ma riducendo poi l’attività quando aumenta il rischio di predazione o il disturbo;[14][2]
- in ogni caso, gli studi di sintesi mostrano che tutte le specie europee risultano vulnerabili ad ALAN, in particolare in prossimità di roost, punti di abbeverata e corridoi di volo.[2]
Questa eterogeneità di risposta implica che la luce artificiale può alterare la composizione delle comunità, favorendo poche specie tolleranti (spesso comuni) a scapito di specie rare e specializzate, con perdita di diversità funzionale.[8][2]
9. Linee guida per ridurre l’impatto della luce sui pipistrelli
Sulla base di linee guida tecniche e revisioni scientifiche, le principali raccomandazioni sono:[17][1][2]
- Evitare l’illuminazione diretta di roost e ingressi: nessun fascio luminoso deve colpire fessure, gallerie o cavità note per la presenza di colonie.
- Mantenere corridoi di volo scuri: siepi, filari, sponde fluviali e margini forestali usati come “autostrade” notturne dovrebbero restare non illuminati o con luce fortemente schermata.
- Ridurre intensità e durata: usare livelli luminosi minimi, sistemi a sensori di movimento o spegnimento programmato nelle ore centrali della notte.
- Scegliere spettri a bassa componente blu/UV: luci calde (ambra, arancio, LED warm) sono in genere meno attrattive per gli insetti e meno impattanti sui pipistrelli rispetto a luci bianche fredde ricche di UV.[12][1]
- Progettare gli impianti delle grotte turistiche sulla base del microclima e della fauna: limitare i tempi di accensione nelle sale di passaggio, utilizzare illuminazione “on demand” durante il transito dei gruppi, posizionare le luci in modo da minimizzare il disturbo alle camere di sosta dei pipistrelli e la crescita di lampenflora.[16][5][3]
10. Collegamento con la vulnerabilità dei sistemi carsici
Gli acquiferi e le grotte in aree carsiche sono già estremamente vulnerabili a inquinamento chimico, microplastiche e alterazioni del regime idrico.[4][3]
L’aggiunta di ALAN come ulteriore pressione comporta:
- frammentazione dell’habitat per i pipistrelli che usano le grotte come rifugi e le valli carsiche come corridoi di volo;[9][2]
- aumento indiretto di pressioni biologiche (lampenflora, cambiamenti nelle comunità microbiche e di invertebrati);[3][12]
- possibile sinergia con altri stressori (rumore, turismo di massa, inquinamento delle acque) che riduce la resilienza complessiva degli ecosistemi ipogei.[10][4][3]
Una gestione integrata delle aree carsiche dovrebbe quindi considerare la luce artificiale al pari degli altri fattori di impatto, inserendo obiettivi di “buio naturale” nei piani di tutela e nella progettazione di infrastrutture, grotte turistiche e illuminazione monumentale.[16][4]
11. Punti chiave per lo studio del comportamento dei pipistrelli sotto ALAN
Per chi deve approfondire lo studio del comportamento dei pipistrelli in presenza di luce artificiale, gli aspetti più rilevanti sono:
- misurare con precisione intensità, spettro e durata della luce in prossimità di rifugi, corridoi e aree di foraggiamento;[1][2]
- classificare le specie locali per “guild” di foraggiamento (spazio chiuso, bordo, aperto) e prevedere la loro probabile risposta ad ALAN;[14][2]
- utilizzare bat detector, telecamere IR e termocamere per monitorare orari di emergenza, rotte di volo e tassi di caccia in condizioni di luce accesa/spenta;[18][3]
- integrare i dati di comportamento con dati demografici (successo riproduttivo, sopravvivenza) per valutare l’impatto a lungo termine sulle popolazioni.[10][9]
Fonti principali e link utili
- Bat Conservation Trust – “Lighting – Threats to bats”: linee guida su luci, roost e corridoi di volo.
https://www.bats.org.uk/about-bats/threats-to-bats/lighting[1] - Leibniz-IZW – “All European bat species are vulnerable to artificial light at night”: quadro generale degli effetti di ALAN sui chirotteri europei.
https://www.izw-berlin.de/en/press-release/all-european-bat-species-are-vulnerable-to-artificial-light-at-night-this-varies-across-habitats-and-feeding-guilds[2] - Artificial light reduces foraging opportunities in wild least horseshoe bats (Environmental Pollution, 2021).
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34265558/[11] - An Impact Analysis of Artificial Light at Night (ALAN) on Bats. A Case Study (Wis?ouj?cie Fortress, Polonia).
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8582723/[10] - Is ALAN an advantage or disadvantage for bats? – sintesi divulgativa su ALAN e cronobiologia dei pipistrelli.
https://urbanevolution-litc.com/2024/12/02/is-alan-an-advantage-or-disadvantage-for-bats/[8] - Effect of artificial light on activity in frugivorous bats (Pteropodidae) – studio su Rousettus leschenaultii e Pteropus giganteus.
https://lup.lub.lu.se/search/publication/cd325250-1406-4538-9f5b-fca9c7687326[7] - Giuseppe Nicolosi, PhD thesis – “The Effects of Human Impacts on Cave Ecosystems and Subterranean Biodiversity” (lampenflora, grotte turistiche liguri, minacce ai sistemi ipogei).
https://iris.unito.it/retrieve/cb98962a-cd40-4a6c-9f90-6a53654add6f/PhD_Thesis_Nicolosi.pdf[5] - Caves Monitoring Reports – Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, Series II, vol. XLIV (2023): monitoraggio di fauna cavernicola, chirotteri, lampenflora, microplastiche e altri impatti antropici in grotta.[3]
- “Guida completa ai territori carsici e tutela ambientale” – vulnerabilità all’inquinamento e gestione delle risorse nei sistemi carsici italiani (file vulnerabilità aree carsiche).[4]
- Scintilena – notiziario di speleologia: articoli su lampenflora, gestione sostenibile delle grotte turistiche, progetti Cavestour e studi su pipistrelli e ambienti carsici.
- Portale principale: https://www.scintilena.com[19]
- Articoli su lampenflora e gestione dell’illuminazione in grotta:
https://www.scintilena.com/lampenflora-nelle-grotte-turistiche-il-progetto-cavestour-studia-un-sistema-per-ridurre-la-peste-verde/[16]
https://www.scintilena.com/nuove-strategie-contro-la-lampenflora-nelle-grotte-turistiche-studio-comparativo-dei-trattamenti-di-pulizia/[20]
Puoi copiare l’intero blocco così com’è in un file luce-artificiale-pipistrelli.md o in un editor di testo/markdown per usarlo come report o scheda di studio.
Fonti
[1] Lighting – Threats to bats – Bat Conservation Trust https://www.bats.org.uk/about-bats/threats-to-bats/lighting
[2] All European bat species are vulnerable to artificial light at night https://www.izw-berlin.de/en/press-release/all-european-bat-species-are-vulnerable-to-artificial-light-at-night-this-varies-across-habitats-and-feeding-guilds.html
[3] Cave-Monitoring-Reports_IIS_eng_printable-1.pdf https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/eb024aec-8ae9-4400-8f23-0efd2f6290f0/Cave-Monitoring-Reports_IIS_eng_printable-1.pdf
[4] vulnerabilita-aree-carsiche.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/7bb85516-a81a-4be5-8e60-ab6ca58753a0/vulnerabilita-aree-carsiche.txt
[5] Università degli Studi di Torino https://iris.unito.it/retrieve/cb98962a-cd40-4a6c-9f90-6a53654add6f/PhD_Thesis_Nicolosi.pdf
[6] Nyctalus noctula integra visione ed ecolocalizzazione per una … https://www.scintilena.com/nyctalus-noctula-integra-visione-ed-ecolocalizzazione-per-una-caccia-efficiente-secondo-le-diverse-condizioni-di-luce/09/11/
[7] Effect of artificial light on activity in frugivorous bats (Pteropodidae) https://lup.lub.lu.se/search/publication/cd325250-1406-4538-9f5b-fca9c7687326
[8] Is ALAN an advantage or disadvantage for bats? – Life in the City https://urbanevolution-litc.com/2024/12/02/is-alan-an-advantage-or-disadvantage-for-bats/
[9] New Paper Suggests Light Pollution Limits Bat Habitat https://www.batcon.org/new-paper-suggests-light-pollution-limits-bat-habitat/
[10] An Impact Analysis of Artificial Light at Night (ALAN) on Bats. A Case … https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8582723/
[11] Artificial light reduces foraging opportunities in wild least horseshoe … https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34265558/
[12] Substrate type and light intensity determine lampenflora concentration on paleontological remains in show caves – PubMed https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40821970/
[13] Behavioral observations of Molossus nigricans in a Neotropical city: a contribution toward understanding its urban tolerance https://cdnsciencepub.com/doi/10.1139/cjz-2022-0188
[14] Barriers and benefits: implications of artificial night-lighting for the distribution of common bats in Britain and Ireland https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4375364/
[15] ArTS Archivio della ricerca di Trieste https://arts.units.it/handle/11368/2654507
[16] Lampenflora nelle grotte turistiche: il progetto Cavestour studia un … https://www.scintilena.com/lampenflora-nelle-grotte-turistiche-il-progetto-cavestour-studia-un-sistema-per-ridurre-la-peste-verde/11/15/
[17] Impacts of artificial lighting on bats: A review of challenges and solutions https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S1616504715000233
[18] La BCT lancia la prima guida tecnica completa sulle Night Vision … https://www.scintilena.com/la-bct-lancia-la-prima-guida-tecnica-completa-sulle-night-vision-aids-per-il-monitoraggio-dei-pipistrelli/04/29/
[19] Scintilena https://www.scintilena.com
[20] Nuove Strategie contro la Lampenflora nelle Grotte Turistiche https://www.scintilena.com/nuove-strategie-contro-la-lampenflora-nelle-grotte-turistiche-studio-comparativo-dei-trattamenti-di-pulizia/08/16/
[21] Artificial light reduces foraging opportunities in wild least horseshoe bats. https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0269749121013476
[22] Effects of Artificial Light at Night (ALAN) on European Hedgehog Activity at Supplementary Feeding Stations https://www.mdpi.com/2076-2615/10/5/768
[23] Roosting and foraging behaviour of Natterer’s bats (Myotis nattereri) close to the northern border of their distribution https://zslpublications.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.1469-7998.1997.tb05809.x
[24] Flight speed and body mass of nectar-feeding bats (Glossophaginae) during foraging. https://www.semanticscholar.org/paper/e5c554c222342e6f2423221295dbc6262bbcbf33
[25] Why do insectivorous bats in Britain not fly in daylight more frequently https://www.jstor.org/stable/2389634?origin=crossref
[26] Una miniera di risorse nella libreria digitale di karst Information Portal – Scintilena https://www.scintilena.com/una-miniera-di-risorse-nella-libreria-digitale-di-karst-information-portal/04/14/
[27] Nuovo libro: Impatto umano sulla grotte messicane (in inglese e … https://www.scintilena.com/nuovo-libro-impatto-umano-sulla-grotte-messicane-in-inglese-e-spagnolo/02/26/
[28] Scanner 3D e Droni: come la cartografia digitale delle … https://www.scintilena.com/scanner-3d-e-droni-come-la-cartografia-digitale-delle-grotte-sta-cambiando-la-speleologia/04/26/
[29] Un italiano terzo classificato al concorso slovacco ‘Speleofotografia … https://www.scintilena.com/un-italiano-terzo-classificato-al-concorso-slovacco-speleofotografia-2014/11/27/
[30] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/498/?c=13
[31] Tecnologie mobili e rilievo ipogeo: strumenti, esperienze e confronti nel prossimo webinar dei “Mercoledì Catastali” della Commissione Catasto Cavità Naturali SSI https://www.scintilena.com/tag/lidar/feed/
[32] Rivoluzionario Numero Speciale su Microplastiche e Microfibre … https://www.scintilena.com/rivoluzionario-numero-speciale-su-microplastiche-e-microfibre-negli-ambienti-acquatici/08/20/
[33] Una luce nel buio – Notiziario di speleologia e del sottosuolo https://www.scintilena.com/page/624/?wpmp_switcher=mobile
[34] [PDF] primo convegno italiano sul recupero e la riabilitazione dei chirotteri http://www.tutelapipistrelli.it/wp-content/uploads/2015/10/Atti-convegno-CHIRecuperO-2016.pdf
[35] BOL_CFLP_2 https://www.scintilena.com/allegati/bollettinofealc2.pdf
[36] CINECA IRIS Institutional Research Information System https://iris.unito.it/handle/2318/1896398
[37] Artificial light reduces foraging opportunities in wild least horseshoe … https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0269749121013476
[38] Behavioral responses of cave-roosting bats to artificial light of … https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0048969724004741
[39] PORTO @ Archivio Istituzionale della Ricerca https://iris.polito.it/handle/11583/2992293