Esplorazione del fiume sotterraneo Reka/Timavo: oltre 800 metri di nuove gallerie nella Jama 1 v Kanjaducah

La spedizione internazionale Reka Exploration 2026 amplia di oltre 800 metri la Jama 1 v Kanjaducah sul Carso di Sezana. La scoperta del Lipiski rov porta la cavità a diventare la più lunga del Sežanski Kras e offre nuovi dati sul percorso sotterraneo del fiume Reka/Timavo.

Reka Exploration 2026 conclude una nuova fase di esplorazione

Si è conclusa con risultati significativi la spedizione speleologica Reka Exploration 2026, organizzata dal Jamarsko društvo Sežana sul Carso sloveno. L’obiettivo della campagna era approfondire la conoscenza del percorso sotterraneo del fiume Reka, che dopo essersi inabissato nelle Grotte di San Canziano prosegue il suo cammino nel sottosuolo fino a riemergere in Italia come sorgenti del Timavo, uno dei più importanti sistemi idrogeologici del Carso classico. (sezana.si?)

Alla spedizione hanno preso parte circa 70 speleologi provenienti da Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Germania. La collaborazione internazionale ha consentito di sviluppare un’intensa attività esplorativa e di rilievo topografico all’interno della Jama 1 v Kanjaducah, una delle cavità più importanti dell’area di Sežana.

Jama 1 v Kanjaducah supera gli 800 metri di nuove esplorazioni

Il principale risultato della spedizione riguarda la scoperta del Lipiški rov, un nuovo ramo che, insieme ai sifoni esplorati durante la campagna, ha incrementato lo sviluppo della grotta di oltre 800 metri.

Grazie a questo avanzamento, la Jama 1 v Kanjaducah diventa la cavità più estesa del Sežanski Kras, un traguardo che conferma il potenziale esplorativo di questa porzione del Carso classico, ancora oggi capace di riservare nuove scoperte nonostante oltre un secolo di ricerche speleologiche.

Il Jamarsko društvo Sežana ha diffuso anche una prima bozza del rilievo topografico della cavità e alcune fotografie del nuovo ramo esplorato, documentando il lavoro svolto durante la spedizione.

Il sistema Reka-Timavo continua a rappresentare una sfida per la speleologia

Il corso sotterraneo del Reka-Timavo costituisce da decenni uno dei principali obiettivi della speleologia nel Carso sloveno e italiano. Comprendere il collegamento tra il punto di assorbimento del fiume nelle Grotte di San Canziano e le risorgive del Timavo rappresenta una delle questioni più rilevanti dell’idrogeologia carsica europea.

Ogni nuova esplorazione contribuisce a migliorare la conoscenza della morfologia delle gallerie percorse dall’acqua e permette di acquisire dati utili sia per la ricerca scientifica sia per la tutela delle risorse idriche sotterranee.

Il territorio di Sežana si trova infatti nel cuore del Carso classico, l’area geografica che ha dato origine al termine “carsismo” e che continua a essere un riferimento internazionale per gli studi speleologici e idrogeologici.

Collaborazione internazionale per le esplorazioni del Carso

La partecipazione di speleologi provenienti da cinque Paesi conferma il carattere internazionale delle esplorazioni dedicate al sistema del Reka-Timavo. Operazioni di questo tipo richiedono competenze diversificate, dalla progressione in ambiente ipogeo al rilievo topografico, fino alle immersioni speleosubacquee nei sifoni.

Il Jamarsko društvo Sežana ha espresso soddisfazione per la conclusione della spedizione e si è congratulato con tutti i partecipanti per il risultato raggiunto. Le nuove informazioni raccolte saranno ora analizzate e integrate nella documentazione topografica della cavità, contribuendo alla ricostruzione sempre più dettagliata del complesso sistema sotterraneo del Carso di Sežana.

Fonti