Distribuzione e habitat del Rhinolophus ferrumequinum nelle regioni italiane e paleartiche

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Il ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum) è un pipistrello appartenente alla famiglia dei Rinolofidi, diffuso nell’Ecozona paleartica, che comprende gran parte dell’Europa, il Nord Africa, il Vicino Oriente e vaste aree dell’Asia centrale fino al Giappone.

In Italia è presente su tutto il territorio nazionale, dall’ambiente mediterraneo fino alle zone montane, con una presenza confermata anche nelle isole maggiori come Sardegna e Sicilia[2][6][1][3].

Questo pipistrello predilige habitat quali boscaglie temperate decidue, foreste montane, pascoli e arbusteti mediterranei, spesso in prossimità di specchi d’acqua.

La specie si può trovare fino a 3.000 metri di altitudine, anche se solitamente non supera gli 800 metri[6][1].

In Italia, le colonie si insediano in grotte, miniere abbandonate, fessure rocciose e cavità degli alberi, ambienti che offrono condizioni di temperatura e umidità stabili, particolarmente importanti per la loro attività e riproduzione[1][3][5].

Aspetti morfologici e comportamento del ferro di cavallo maggiore

Il Rhinolophus ferrumequinum è un pipistrello di medie dimensioni, con una lunghezza testa-corpo che varia tra 56 e 79 mm e un peso che può arrivare fino a 34 grammi.

La pelliccia è lunga, soffice e lanuginosa, con colorazioni dorsali bruno-grigiastre o marroni, spesso con riflessi rossastri, e parti ventrali dal bianco-grigiastro al bianco-giallastro.

Le orecchie sono corte e la caratteristica foglia nasale presenta una forma triangolare con bordi smussati e una piccola sella arrotondata, elementi distintivi del genere Rhinolophus[6].

La specie emette ultrasuoni a frequenza costante tra 77 e 83 kHz, utilizzati per l’ecolocalizzazione durante la caccia notturna[6].

Il volo è lento, fluttuante e altamente manovrato, generalmente entro 6 metri dal suolo.

Il ferro di cavallo maggiore è una specie sedentaria, con spostamenti limitati fino a 320 km, principalmente tra siti estivi e invernali[6].

Alimentazione e riproduzione del Rhinolophus ferrumequinum

La dieta del ferro di cavallo maggiore è composta principalmente da insetti come coleotteri, falene, ragni, cavallette e crisopidi, catturati sia in volo sia raccolti al suolo in prossimità di prati e alberi fino a 2-3 km dai rifugi.

La specie mostra anche la capacità di individuare le prede da fermo, scandagliando l’ambiente con gli ultrasuoni muovendo solo la testa[6].

La riproduzione avviene con la nascita di un solo piccolo tra giugno e i primi di agosto, dopo una gestazione di circa 72 giorni.

Gli accoppiamenti iniziano alla fine dell’estate e possono protrarsi fino alla primavera successiva. I giovani aprono gli occhi dopo una settimana e diventano indipendenti a circa due mesi di età.

Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 3-4 anni, mentre i maschi non prima del secondo anno. L’aspettativa di vita massima registrata è di 30 anni, la più alta tra i chirotteri europei[6].

Rifugi e conservazione del ferro di cavallo maggiore in Italia

Il ferro di cavallo maggiore utilizza diversi tipi di rifugi, tra cui grotte, miniere abbandonate, fessure rocciose, cavità degli alberi e strutture antropiche come attici di edifici e rovine.

In Sardegna, ad esempio, le miniere rappresentano un rifugio importante per questa specie, che si trova frequentemente insieme ad altre specie di pipistrelli troglofili[3].

La specie forma colonie estive che possono raggiungere fino a 1.000 femmine, mentre i maschi tendono a essere più solitari.

Durante il periodo invernale, entrambi i sessi si aggregano in ambienti sotterranei per l’ibernazione, che può essere interrotta più volte per la ricerca di cibo[6][1].

Dal punto di vista della conservazione, il Rhinolophus ferrumequinum è classificato dalla IUCN come specie a rischio minimo (Least Concern), grazie alla sua ampia distribuzione e popolazione stabile. In Italia, come per tutti i pipistrelli, gode di protezione legale ai sensi della Direttiva Habitat (92/43/CEE)[1][6].

L’attenzione alla diversificazione e tutela dei rifugi naturali e artificiali è fondamentale per garantire la sopravvivenza del ferro di cavallo maggiore, specie che svolge un ruolo importante negli ecosistemi come predatore di insetti.

La conoscenza approfondita delle sue abitudini e habitat contribuisce a promuovere strategie di conservazione efficaci in un contesto di crescente pressione ambientale.

Fonti
[1] Mantova: Alla Scoperta della colonia di 2000 pipistrelli nei … https://www.scintilena.com/mantova-alla-scoperta-della-colonia-di-2000-pipistrelli-nei-sotterranei-del-palazzo-ducale/01/16/
[2] Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum) – Picture Bird https://picturebirdai.com/it/wiki/Rhinolophus_ferrumequinum.html
[3] Le miniere della Sardegna come rifugio per i pipistrelli – Scintilena https://www.scintilena.com/le-miniere-della-sardegna-come-rifugio-per-i-pipistrelli/02/19/
[4] Ferro di cavallo maggiore – Fatti, dieta, habitat e … – Animalia Bio https://animalia.bio/it/greater-horseshoe-bat
[5] Pipistrelli a rischio estinzione se non diversificano la tipologia dei rifugi https://www.scintilena.com/rischio-di-estinzione-lato-se-la-specie-di-pipistrello-non-diversifica-la-tipologia-dei-rifugi/01/21/
[6] Rhinolophus ferrumequinum – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Rhinolophus_ferrumequinum
[7] Pipistrelli: Il ferro di cavallo euriale si spinge fino in Austria – Scintilena https://www.scintilena.com/pipistrelli-il-ferro-di-cavallo-euriale-si-spinge-fino-in-austria/12/02/
[8] Rhinolophus ferrumequinum (Schreber, 1774) https://catastogrotte-piemonte.net/fauna-view-142.html
[9] FERRO DI CAVALLO MINORE https://www.tutelapipistrelli.it/ferro-di-cavallo-minore/
[10] [PDF] RHINOLOPHUS FERRUMEQUINUM (SCHREBER, 1774) Rinolofo … https://www.mammiferi.org/wp-content/uploads/2017/04/rhi_fer.pdf