L’USP ha raccontato sui social il fine settimana tra rilievo 3D con tecnologia LiDAR ed esplorazioni nella Risorgiva di Eolo
Le uscite si sono svolte nell’ambito del Corso Nazionale di Rilievo Speleologico 3D con tecnologia LiDAR, dall’8 al 10 maggio 2026
È stato un fine settimana intenso quello vissuto dall’Unione Speleologica Pordenonese, che sui propri canali social ha raccontato le attività svolte tra formazione tecnica, rilievo digitale e lavoro in grotta.
Le uscite erano inserite nell’ambito del Corso Nazionale di Rilievo Speleologico 3D con tecnologia LiDAR, organizzato dall’8 al 10 maggio 2026 a San Quirino (Pordenone). Il corso, dedicato all’utilizzo dei sensori LiDAR integrati negli smartphone per il rilievo tridimensionale in ambiente ipogeo, alternava lezioni teoriche e attività pratiche in grotta ed era tenuto da Marcello Pellegrini e Massimiliano Zago.
La giornata di sabato è stata dedicata alla scansione e acquisizione dei dati nelle cavità, seguita nel pomeriggio dal lavoro al computer per l’elaborazione delle “nuvole di punti” raccolte durante le attività.

Domenica il corso si è concluso con una progressione virtuale all’interno di alcune grotte scansionate, tra cui una parte della grotta Vecchia Diga, permettendo ai partecipanti di “percorrere” digitalmente gli ambienti rilevati.

Parallelamente sono proseguite anche le attività nella Risorgiva di Eolo, importante cavità del Friuli Venezia Giulia interessata negli ultimi mesi da esplorazioni oltre il sifone terminale.
Alcuni soci dell’USP, insieme agli speleologi del Gruppo Speleologico Sacile, hanno collaborato al recupero del materiale subacqueo utilizzato durante le recenti esplorazioni, comprese bombole, muta stagna e attrezzature per le teleferiche.
Come spiegato nel post, le esplorazioni oltre il sifone riprenderanno nella prossima stagione autunnale e invernale, insieme alle attività di rilievo supportate dal campo base allestito nell’ultimo salone della cavità.
Fonte articolo e foto: pagina social USP
