Il progetto europeo sui funghi entomopatogeni nelle grotte invita gli speleologi a raccogliere artropodi colonizzati da muffe per ampliare le conoscenze sulla biodiversità ipogea e sulle relazioni tra funghi e fauna cavernicola.
Funghi entomopatogeni nelle grotte: un progetto coordinato a livello europeo
Prenderà il via la fase operativa del progetto “Sampling entomopathogenic fungi in subterranean habitats for DNA analysis”, un’iniziativa dedicata allo studio dei funghi entomopatogeni nelle grotte europee. Il progetto è coordinato dal gruppo di lavoro di biospeleologia della Commissione Europea per la Protezione delle Grotte (ECPC), organismo che opera nell’ambito della Federazione Speleologica Europea (FSE).
L’obiettivo è costruire un quadro rappresentativo della presenza e della distribuzione dei funghi entomopatogeni nelle grotte del continente, attraverso l’analisi genetica di campioni raccolti direttamente dagli speleologi. Il lavoro di laboratorio sarà svolto presso l’Università di Vienna, mentre il campionamento sul campo sarà affidato alle associazioni e ai gruppi speleologici dei diversi Paesi europei. (ecology.univie.ac.at?)
Perché studiare i funghi entomopatogeni nelle grotte
Negli ecosistemi sotterranei la disponibilità di nutrienti è limitata. Per questo motivo la decomposizione degli organismi rappresenta un processo fondamentale per il mantenimento della catena alimentare.
Quando un artropode, come un insetto, un ragno, un millepiedi o altri invertebrati, muore all’interno di una grotta, viene frequentemente colonizzato da muffe e funghi. Questi microrganismi decompongono i tessuti organici, rendendo nuovamente disponibili i nutrienti per altri organismi cavernicoli, tra cui collemboli e numerosi piccoli invertebrati adattati alla vita sotterranea.
Una delle domande scientifiche che il progetto intende affrontare riguarda il numero di specie fungine che non si limitano a decomporre animali già morti, ma che sono in grado di infettare organismi vivi, provocandone la morte. I cosiddetti funghi entomopatogeni costituiscono infatti un gruppo molto diversificato, noto anche per alcune applicazioni nel controllo biologico dei parassiti agricoli. (CORDIS?)
Campionamento nelle grotte europee da aprile 2026 a marzo 2027
La fase principale della raccolta dei campioni si svilupperà da aprile 2026 a marzo 2027.
Il progetto invita gli speleologi di tutta Europa a raccogliere esclusivamente artropodi morti già ricoperti da muffe o miceli fungini presenti nelle grotte. I campioni saranno successivamente inviati ai laboratori per l’identificazione mediante analisi del DNA.
Accanto al materiale biologico sarà importante registrare informazioni sul luogo di rinvenimento, sull’ambiente esterno, sull’eventuale identificazione dell’ospite e sulle caratteristiche della cavità. Questi dati consentiranno di elaborare analisi statistiche sulla distribuzione geografica delle specie fungine e sulle relazioni tra ospite, habitat ed ecosistema.
Per facilitare il lavoro sul campo, il gruppo di biospeleologia dell’ECPC ha predisposto una guida al campionamento e una scheda digitale per la registrazione dei dati.
Un contributo alla conoscenza della biodiversità sotterranea
Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra ricerca scientifica e comunità speleologica internazionale. La partecipazione diretta degli speleologi permetterà di raccogliere un numero elevato di campioni provenienti da aree geografiche molto diverse, ampliando le conoscenze sulla biodiversità fungina degli ambienti ipogei.
I risultati potranno contribuire a comprendere meglio la distribuzione dei funghi entomopatogeni nelle grotte europee, il loro ruolo ecologico nei processi di decomposizione e le eventuali relazioni con specie già note per applicazioni in agricoltura e nella lotta biologica contro insetti dannosi.
La raccolta dei dati proseguirà fino a quando sarà disponibile un quadro sufficientemente rappresentativo delle specie presenti nelle cavità europee, fornendo una base utile per futuri studi sulla biospeleologia e sulla conservazione degli ecosistemi sotterranei.
Come partecipare al progetto europeo
Le associazioni speleologiche e gli speleologi interessati possono richiedere la guida al campionamento e il modulo online scrivendo all’indirizzo biospeleo@eurospeleo.eu.
L’iniziativa è sostenuta economicamente dalla Federazione Speleologica Europea e punta a creare una rete di collaborazione scientifica tra ricercatori e speleologi volontari in tutta Europa.
Fonti
- Ecco le fonti citate nell’articolo con i relativi link.
- European Cave Protection Commission (ECPC) – Progetto “Sampling entomopathogenic fungi in subterranean habitats for DNA analysis”
Documento informativo del progetto distribuito dalla Commissione Europea per la Protezione delle Grotte (ECPC) nell’ambito della Federazione Speleologica Europea (FSE).
Non è disponibile una pagina web pubblica dedicata. Le istruzioni e la guida al campionamento vengono richieste scrivendo a: biospeleo@eurospeleo.eu - European Speleological Federation (FSE) – Sito ufficiale
https://www.eurospeleo.eu/ - University of Vienna – Department of Functional and Evolutionary Ecology
Pagina del progetto DARCO (conservazione degli ecosistemi sotterranei), che ospita anche le attività di ricerca sulla biodiversità ipogea.
https://ecology.univie.ac.at/about-us/unit-limnology/projects/darco-2022-2026/ - CORDIS – BIPESCO: Biocontrol of important soil dwelling pests by improving the efficacy of insect pathogenic fungi
Progetto europeo sui funghi entomopatogeni e le loro applicazioni nel controllo biologico.
https://cordis.europa.eu/project/id/FAIR984105
Per questo specifico progetto di campionamento nelle grotte, al momento la principale fonte resta il comunicato della European Cave Protection Commission (ECPC). Non risulta ancora pubblicata una pagina dedicata sul sito della FSE con tutti i dettagli operativi; gli organizzatori indicano come riferimento l’indirizzo e-mail biospeleo@eurospeleo.eu per ottenere la guida al campionamento e il modulo online.
