Il Museo di Storia Naturale propone, dal 29 gennaio al 12 aprile 2026, la mostra

Ghiacciai nascosti.
La vita nelle grotte con ghiaccio, ultime riserve glaciali nelle Prealpi venete.

a cura di Leonardo Latella e Roberta Salmaso

L’esposizione è dedicata a uno degli ambienti meno conosciuti al mondo: i ghiacciai che si trovano all’interno delle cavità naturali. 


1. Perché una mostra sui ghiacciai nascosti

La mostra “Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio, ultime riserve glaciali nelle Prealpi venete”, curata da Leonardo Latella e Roberta Salmaso presso il Museo di Storia Naturale di Verona, intercetta uno dei fronti più avanzati – e al tempo stesso più fragili – della ricerca climatica contemporanea: la criosfera sotterranea.

Mentre il ritiro dei ghiacciai di superficie è ormai un’icona mediatica della crisi climatica, l’analoga scomparsa del ghiaccio custodito nelle grotte carsiche avviene quasi del tutto fuori dallo sguardo pubblico. Eppure questi depositi di ghiaccio ipogeo sono archivi climatici, serbatoi d’acqua dolce e habitat unici per comunità biologiche altamente specializzate, che rischiano di scomparire nel giro di pochi decenni.[1][2][3][4]

L’inserimento della mostra nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 e il ruolo di Verona come città delle cerimonie di chiusura delle Olimpiadi invernali e di apertura delle Paralimpiadi trasformano questo progetto espositivo in un tassello strategico del racconto pubblico sul cambiamento climatico: uno spazio in cui ricerca, divulgazione e immaginario olimpico convergono.[5][6][7][8][9]


2. Che cosa sono le grotte con ghiaccio: i “ghiacciai nascosti” delle Prealpi

In geomorfologia, con “ice cave” si indica una grotta in roccia che contiene ghiaccio perenne, distinta quindi dalle grotte scavate nel ghiaccio dei ghiacciai (glacier caves). Nelle Prealpi venete – Monte Baldo, Lessini, Altopiano di Asiago – le grandi cavità carsiche ospitano accumuli pluriannuali di neve, firn e ghiaccio alimentati da due processi principali:[10][11]

  • intrusione e successiva diagenesi della neve invernale che cade attraverso grandi ingressi verticali (“glacières” storicamente sfruttate come cave di ghiaccio)[12][13][14]
  • congelamento dell’acqua di infiltrazione che penetra nel sottosuolo attraverso fratture e fessure della roccia, alimentando ghiaccio “di congelamento” (congelation ice).[11][15][16][10][12]

Queste grotte esistono grazie a un microclima fortemente anomalo: pur trovandosi in regioni dove la temperatura media annua dell’aria esterna è superiore a 0 °C, l’interno di alcune cavità mantiene per tutto l’anno temperature prossime o inferiori al punto di congelamento. Ciò avviene per effetto di “sacche fredde” (cold traps) e di sistemi di ventilazione che intrappolano aria fredda in inverno e la isolano in estate.[14][10][11]

In Italia sono note oltre 1600 cavità classificate come “crio-grotte”, con masse di neve, firn o ghiaccio pluriannuali; almeno 150 di queste ospitano depositi glaciali ipogei di particolare rilievo, specialmente nell’arco alpino orientale. Nel Nord-Est, tra Friuli, Veneto e Trentino-Alto Adige, queste grotte costituiscono una componente significativa – ma a lungo trascurata – della criosfera alpina.[17][18][19][20][14]


3. Archivi climatici invisibili: il ghiaccio di grotta come memoria del clima

Come i ghiacciai di superficie, anche gli spessori di ghiaccio che si accumulano nelle grotte registrano, strato dopo strato, la storia del clima e dell’ambiente circostante. Studi condotti nelle Alpi e in altri massicci europei hanno dimostrato che:

  • gli strati di ghiaccio possono conservare tracce di neve caduta migliaia di anni fa, con registrazioni che arrivano a 6.000 anni di età in alcune cavità[3][21][22][12]
  • le inclusioni organiche (rametti, foglie, resti vegetali, residui di legno) intrappolate nel ghiaccio permettono datazioni radiocarboniche e dendrocronologiche, ricostruendo periodi di avanzata e ritiro dei depositi glaciali in relazione alle fasi climatiche note (Piccola Età Glaciale, Optimum medievale, Younger Dryas)[4][21][23][12]
  • le analisi isotopiche degli isotopi stabili dell’ossigeno e dell’idrogeno (?¹?O, ?D) nei cristalli di ghiaccio consentono di inferire la temperatura e la provenienza delle precipitazioni che hanno alimentato i depositi di neve originaria.[15][16][24][25]

Un ampio studio comparativo su otto grotte con ghiaccio nelle Alpi austriache ha mostrato che la bilancia di massa del ghiaccio ipogeo (accumulo vs fusione) segue, su scale secolari e millenarie, le stesse dinamiche dei ghiacciai superficiali: fasi di bilancio positivo corrispondono a periodi di avanzata glaciale, mentre fasi di fusione marcata coincidono con periodi caldi come l’Optimum medievale e il riscaldamento contemporaneo.[21][22][23][26]

Per questo la comunità scientifica considera ormai i depositi di ghiaccio in grotta come “archivi paleoclimatici emergenti”: archivi che offrono una prospettiva complementare rispetto alle carote di ghiaccio prelevate sui ghiacciai e alle serie storiche strumentali, con un’attenzione particolare ai segnali dell’inverno (precipitazioni solide, escursioni termiche stagionali).[27][28][29][4][17]


4. Ecosistemi estremi: la fauna speleo?glaciale e i microbi del ghiaccio

Se dal punto di vista fisico il ghiaccio di grotta è un archivio climatico, dal punto di vista biologico costituisce un ecosistema estremo, popolato da organismi che hanno evoluto adattamenti finissimi al buio, al freddo e alla scarsità di nutrienti.

4.1 La fauna di grotta legata al ghiaccio

Nelle Prealpi venete, ricerche coordinate dal Museo di Storia Naturale di Verona e dall’Università di Bolzano hanno mostrato che grotte come il Bus delle Taccole (Monte Baldo) e la Caverna del Sieson (Altopiano di Asiago) ospitano comunità di invertebrati caratterizzate da una combinazione di:

  • specie troglobie (specializzate alla vita in grotta, prive di occhi, depigmentate, con arti allungati)
  • specie criofile e “frigorifile”, adattate a temperature prossime allo zero e spesso originariamente legate ai ghiacciai superficiali.[30][31][32]

Le campagne 2022–2023 hanno documentato, attraverso trappole entomologiche posizionate in diversi settori delle cavità (pozzo d’ingresso, sale intermedie, zone di fondo) e campionamento del ghiaccio per analisi isotopiche, comunità con bassa ricchezza tassonomica ma elevato tasso di endemismi, inclusa la presenza di almeno quattro specie nuove per la scienza.[31][32][33]

Parallelamente, il monitoraggio di lungo periodo condotto nel Buso del Vallon, in Lessinia, ha mostrato che alcune specie di ditteri senza ali – in passato abbondanti sia sui ghiacciai esterni sia nelle grotte con ghiaccio – sono già scomparse in seguito alla perdita del glacionevato perenne che caratterizzava la cavità. Questa dinamica indica come la scomparsa del ghiaccio non comporti solo un cambiamento fisico del paesaggio sotterraneo, ma anche l’estinzione locale di intere comunità biologiche.[34][30]

4.2 Microbi, funghi e biomineralizzazioni

Oltre agli invertebrati, il ghiaccio di grotta ospita comunità microbiche estremofile di grande interesse per la microbiologia, la biogeochimica e le applicazioni biotecnologiche. Studi recenti su grotte glaciali in Europa (Alpi, Pirenei, Carpa?i) hanno rivelato:

  • comunità batteriche dominanti appartenenti a Proteobacteria, Actinobacteria, Bacteroidota e altri phyla, con specie psicrofile e psicrotolleranti capaci di crescere a temperature prossime a 0 °C[35][36][37][38][39]
  • batteri e funghi capaci di indurre la precipitazione di carbonati di calcio e magnesio (calcite, aragonite, vaterite, nesquehonite), contribuendo alla formazione di minerali criogenici tipici delle grotte fredde[40][41][42][43]
  • tracce di resistenza antibiotica e produzione di composti antimicrobici in batteri isolati da ghiaccio di grotta vecchio fino a 13.000 anni, con potenziale interesse per la ricerca farmacologica.[44]

Questi risultati mostrano che le grotte con ghiaccio non sono solo “freezer” climatici, ma veri laboratori viventi in cui la vita sperimenta strategie di sopravvivenza ai limiti fisici della presenza di acqua liquida. La perdita accelerata di questi ambienti implica quindi anche la perdita di un patrimonio genetico e biochimico in larga parte ancora sconosciuto.[36][37][38][39][1][35]


5. Un sistema in rapido collasso: il riscaldamento nelle grotte alpine

Negli ultimi vent’anni, misure di temperatura condotte in diverse grotte alpine hanno documentato un chiaro trend di riscaldamento sotterraneo, dell’ordine di circa +0,2 °C per decennio tra il 2000 e il 2020, in linea con – seppure attenuato rispetto a – quanto osservato in superficie.[2][13][45]

Studi specifici su grotte con ghiaccio mostrano:

  • una progressiva riduzione dello spessore del ghiaccio, con tassi locali di perdita di 15–20 cm/anno, che in alcuni casi raggiungono valori anche superiori a 1 m/anno a seconda della morfologia della cavità e dell’esposizione alle correnti d’aria[19][22][45][46][3]
  • un aumento degli episodi di fusione estiva, seguiti da ricongelamento parziale, che altera la stratigrafia del ghiaccio e ne compromette il valore come archivio climatico integro[16][22][29][12]
  • un drastico calo dei giorni annui con temperature interne inferiori a 0 °C e un parallelo aumento degli indici di fusione (Thaw Index), condizioni senza precedenti negli ultimi millenni per alcune cavità studiate.[22][2][3]

Un lavoro pubblicato su un’importante grotta con ghiaccio dei Pirenei ha concluso che le condizioni di fusione registrate nell’ultimo decennio sono le più intense dall’inizio della formazione di quel deposito, circa 6100 anni fa. Analoghi segnali emergono da modelli e osservazioni su grotte alpine, dove diversi siti non saranno più in grado di mantenere ghiaccio perenne entro pochi decenni.[39][45][47][2][3][4]

Le proiezioni sui ghiacciai superficiali dell’arco alpino – con stime che indicano possibili perdite tra il 69% e il 92% del volume di ghiaccio entro fine secolo – suggeriscono che il destino dei ghiacciai nascosti nelle grotte delle Prealpi venete, situati a quote più basse e quindi ancora più esposte al riscaldamento, sia ancora più critico.[48][49][50]


6. La ricerca italiana e il ruolo del Museo di Storia Naturale di Verona

In questo contesto di urgenza, il Museo di Storia Naturale di Verona si è affermato come uno dei poli italiani più attivi nella ricerca sui ghiacciai ipogei e sulla fauna speleo?glaciale.

Sotto la guida di Leonardo Latella – zoologo, biospeleologo, responsabile delle collezioni zoologiche del Museo e docente di entomologia all’Università di Padova – il museo ha promosso e coordinato:

  • studi a lungo termine sul Buso del Vallon in Lessinia, che hanno documentato la completa scomparsa di un glacionevato perenne nel giro di un decennio e le conseguenze sulla fauna associata[51][30][34]
  • campagne di ricerca nel Bus delle Taccole (Monte Baldo) e nella Caverna del Sieson (Altopiano di Asiago), in stretta collaborazione con gruppi speleologici locali (in particolare il GAM Verona) e con il supporto logistico dei rifugi d’alta quota[32][52][30][31][51]
  • una prima indagine sistematica sulla biodiversità degli invertebrati nelle grotte di ghiaccio del Nord-Est italiano, in partnership con il Competence Centre for Mountain Innovation Ecosystems dell’Università di Bolzano (Stefano Brighenti), culminata in una pubblicazione scientifica che segnala la presenza di specie rare ed endemiche e l’elevata vulnerabilità di questi ecosistemi.[33][31][32]

A livello più ampio, la partecipazione a progetti come C3 – Cave’s Cryosphere and Climate, dedicato allo studio dei depositi di ghiaccio sotterraneo nel massiccio del Canin e in altre aree carsiche delle Alpi orientali, colloca la ricerca veronese in un panorama europeo di studi sul potenziale paleoclimatico delle grotte con ghiaccio e sui processi di degradazione accelerata dell’“underground cryosphere”.[20][17][19]

La mostra “Ghiacciai nascosti” quindi non nasce come semplice esercizio espositivo, ma come tappa di restituzione pubblica di un percorso di ricerca pluriennale, in cui collaborazione tra istituzioni museali, università e speleologi ha prodotto dati inediti su ambienti finora marginali nella climatologia alpina.[5][30][31][32][51]


7. Il cuore della mostra: immagini, reperti, modelli, ricerca in diretta

L’allestimento, curato da Latella e Salmaso, occupa l’atrio e il cavedio di Palazzo Pompei, sede del Museo di Storia Naturale di Verona. Il percorso è pensato come una “discesa guidata” nel mondo delle grotte con ghiaccio delle Prealpi venete, attraverso diversi livelli di lettura.

7.1 Immagini e narrazione visiva

Venti immagini fotografiche di Daniele Sighel – fotografo che da anni documenta esplorazioni speleoglaciali sulle Alpi – costituiscono l’ossatura visiva della mostra. Gli scatti da cavità come il Bus delle Taccole e la Caverna del Sieson, ma anche da sistemi glaciali di contatto in Alto Adige, Dolomiti e Tirolo, mostrano:

  • colate di ghiaccio e pareti incrostate che scendono in pozzi vertiginosi
  • gallerie di contatto tra ghiaccio e roccia, in cui l’acqua modella nyé channels e forre subglaciali[53][54][55]
  • dettagli di forme effimere – stalattiti, drappi, lamelle di ghiaccio – che testimoniano l’instabilità di questi ambienti, spesso fotografati alla vigilia del collasso.[54][55][53]

La fotografia diventa così strumento di documentazione scientifica ma anche dispositivo emotivo: avvicina il pubblico a luoghi normalmente accessibili solo a speleologi esperti, evidenziando la tensione costante tra bellezza e fragilità.

7.2 Oggetti di ricerca, modelli ed esemplari

Accanto alle immagini, la mostra espone:

  • modelli in scala di alcune delle specie di invertebrati che popolano i ghiacciai di grotta, per rendere visibile ciò che a occhio nudo sarebbe quasi impercettibile
  • esemplari reali provenienti dalle collezioni zoologiche del Museo, selezionati per illustrare adattamenti morfologici alle condizioni estreme (riduzione degli occhi, depigmentazione, apparati boccalI e arti specializzati)
  • strumenti di ricerca (data logger di temperatura, trappole entomologiche, campionatori di ghiaccio, materiale fotografico e topografico) che mostrano la dimensione “di campo” del lavoro degli speleologi e dei ricercatori.

Video e contributi audio danno voce direttamente ai protagonisti della ricerca – speleologi, zoologi, glaciologi – raccontando la logistica delle spedizioni, le difficoltà di lavoro in ambienti ostili e la necessità di accelerare la documentazione prima che i ghiacciai ipogei scompaiano.[30][34][51][53][54][5]


8. Verona, l’Olimpiade Culturale e il racconto del clima

La mostra si inserisce nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il grande cartellone di iniziative che, dal 2025 al 2026, accompagna i Giochi intrecciando arti visive, patrimonio culturale, scienza e innovazione su scala nazionale.[6][7][8][9]

Verona, città scelta per ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali e la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, ha avviato un percorso di avvicinamento ai Giochi che non si limita agli impianti sportivi, ma coinvolge università, musei, fondazioni e spazi urbani in un ampio programma di eventi culturali, talk, mostre e laboratori.[7][8][56][6]

In questo quadro, “Ghiacciai nascosti” svolge diverse funzioni strategiche:

  • collega simbolicamente la città di pianura ai territori alpini dei Giochi, facendo emergere il ruolo delle Prealpi venete come “cerniera” geografica e climatica tra Verona e le alte valli dolomitiche[57][7][5]
  • traduce in linguaggio espositivo i temi chiave dell’agenda olimpica contemporanea – sostenibilità, tutela della montagna, responsabilità ambientale – mostrando che il cambiamento climatico non è un concetto astratto, ma un processo che si misura nella fusione di pochi centimetri di ghiaccio all’anno e nella scomparsa di specie ipogee invisibili[49][1][2][3][48]
  • valorizza la ricerca speleologica italiana come componente attiva del dibattito climatico internazionale, restituendo al pubblico la consapevolezza che i “testimoni” del cambiamento non sono solo i grandi ghiacciai in ritiro, ma anche piccole masse di ghiaccio nascosto sotto i boschi delle Prealpi.[19][20][32][34][51][30]

9. Un dispositivo educativo: scuole, famiglie, comunità speleologica

Durante il periodo di apertura, la mostra è accompagnata da visite guidate, laboratori per bambine e bambini e conferenze sullo stato di salute dei ghiacciai e sulle ricerche in corso sugli effetti del cambiamento climatico.

Queste attività permettono di:

  • introdurre il pubblico scolastico ai concetti di criosfera, permafrost, microclima di grotta, ciclo dell’acqua e adattamento degli organismi a condizioni estreme
  • costruire, per le famiglie, un percorso narrativo che unisce la meraviglia della scoperta sotterranea alla comprensione dei processi climatici globali
  • creare un luogo di confronto tra comunità speleologica, mondo accademico e cittadinanza, favorendo la nascita di nuove collaborazioni per il monitoraggio partecipato delle grotte con ghiaccio.[32][34][51][5][30]

In quest’ottica, la mostra rappresenta anche un laboratorio di “comunicazione scientifica applicata”: un caso esemplare di come una ricerca di frontiera – che combina biospeleologia, glaciologia, microbiologia e climatologia – possa essere tradotta in un racconto accessibile senza perdere rigore, rafforzando il ruolo dei musei civici come interfacce tra scienza e società.[58][59][5]


10. Informazioni pratiche per la presentazione dell’evento

Per contestualizzare correttamente l’evento nella comunicazione al pubblico, è utile riassumere i dati chiave.

10.1 Dati principali della mostra

Voce Dettagli Titolo Ghiacciai nascosti. La vita nelle grotte con ghiaccio, ultime riserve glaciali nelle Prealpi venete Curatori Leonardo Latella, Roberta Salmaso Sede Museo di Storia Naturale, Palazzo Pompei, Lungadige Porta Vittoria 9, Verona Periodo 29 gennaio – 12 aprile 2026 Inaugurazione Giovedì 29 gennaio, ore 16 Orari Martedì–domenica 10–18 (ultimo ingresso 17.30); chiuso il lunedì, apertura straordinaria lunedì 6 aprile Accessibilità Ingresso principale con scale; rampa accesso disabili da via Museo Biglietto Mostra inclusa nel biglietto del Museo di Storia Naturale (tariffe sul sito ufficiale del museo) Attività correlate Visite guidate, laboratori didattici, conferenze su ghiacciai e cambiamento climatico

10.2 Contatti per scuole e gruppi

  • Segreteria didattica dei Musei Civici
  • Tel. +39 045 8036353 – 045 597140
  • E-mail: segreteriadidattica@comune.verona.it
  • Orari: lun–ven 9–13 e 14–16; sabato 9–13

11. Conclusione: una corsa contro il tempo, tra scienza e responsabilità

I depositi di ghiaccio nelle grotte delle Prealpi venete – Bus delle Taccole, Caverna del Sieson, Buso del Vallon e altre cavità ancora in studio – sono, al tempo stesso:

  • archivi climatici millenari, da cui è possibile estrarre informazioni preziose sui regimi di precipitazione e sulle temperature del passato
  • laboratori naturali in cui studiare l’evoluzione degli ecosistemi di grotta di fronte a un riscaldamento rapido e senza precedenti
  • indicatori sensibili dello stato di salute della criosfera alpina, destinati in molti casi a scomparire nel giro di pochi decenni.[1][2][3][4][12][21][22][19]

La mostra “Ghiacciai nascosti” rende visibile ciò che, per definizione, è nascosto: porta alla luce un patrimonio geologico e biologico che vive nel buio, e mostra come la sua sorte sia intimamente legata alle scelte che la società compie oggi in materia di clima, energia, tutela del territorio.

Per chi presenterà l’evento – in sede museale, in contesti speleologici o all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale – il messaggio chiave può essere sintetizzato in tre punti:

  1. I ghiacciai nascosti sono specchi climatici sotterranei: raccontano, strato dopo strato, la storia delle nostre montagne e del clima che le ha modellate.
  2. Sono ecosistemi unici e irripetibili: ospitano specie rare, talvolta ancora senza nome, e comunità microbiche che ampliano i confini noti della vita.
  3. Stanno scomparendo ora: ogni anno di ritardo nella ricerca e nella protezione equivale alla perdita definitiva di dati, specie, opportunità di conoscenza.

In questo senso, la mostra non è solo una celebrazione di ambienti spettacolari, ma un invito a riconoscere – e ad assumersi – la responsabilità collettiva di ciò che accade anche “lontano dagli occhi”: nel silenzio freddo delle grotte con ghiaccio, dove il cambiamento climatico ha già lasciato un segno profondo e irreversibile.[2][3][4][34][51][1][30][32]

Fonti
[1] Ice Caves as Emerging Research Objects of the Climate?Crisis Era https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ppp.2288
[2] Climate warming detected in caves of the European Alps – PMC https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11551203/
[3] Unprecedent cave ice melt in the last 6100 years … https://egusphere.copernicus.org/preprints/2025/egusphere-2025-8/
[4] Viewpoint Cave ice – the imminent loss of untapped mid-latitude cryospheric palaeoenvironmental archives https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0277379113000176
[5] SPECCHI CLIMATICI SOTTERRANEI https://www.scintilena.com/specchi-climatici-sotterranei-la-mostra-ghiacciai-nascosti-rivela-i-segreti-di-ecosistemi-fragili-nelle-prealpi-venete/01/24/
[6] Eventi di Verona : Casa Verona Olimpiadi 2026 https://www.verona.net/it/eventi/fiere/12759.html
[7] Oltre lo sport: Verona lancia un ciclo di eventi per celebrare … https://www.veronaoggi.it/verona/olimpiadi-sport-verona-rotta-eventi-giochi-paralimpiadi-due-torri-27-gennaio-2026/
[8] Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi https://www.visitverona.it/it/eventi/cortina-d-ampezzo-le-due-olimpiadi-25
[9] Olimpiade Culturale https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/i-nostri-progetti/olimpiade-culturale
[10] Ice Caves https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/9781118786352.wbieg2038
[11] Ice cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Ice_cave
[12] Ice genesis and its long-term mass balance and dynamics in Sc?ri?oara Ice Cave, Romania https://tc.copernicus.org/articles/5/45/2011/tc-5-45-2011.pdf
[13] Linkage of cave-ice changes to weather patterns inside and outside the cave Eisriesenwelt (Tennengebirge, Austria) https://tc.copernicus.org/articles/5/603/2011/tc-5-603-2011.pdf
[14] 12 https://aineva.it/wp-content/uploads/Pubblicazioni/Rivista96/NV96_06.pdf
[15] Stable Isotope Composition Of Perennial Ice In Caves As An Aid To Charaterizinging Ice Cave Types https://www.semanticscholar.org/paper/78331759522b049846057a4e8bfdaf87ddd4fb10
[16] Isotope hydrological studies of the perennial ice deposit of Saarhalle, Mammuthöhle, Dachstein Mts, Austria https://tc.copernicus.org/articles/5/291/2011/
[17] Ice in caves https://www.uibk.ac.at/en/acinn/research/atmospheric-dynamics/projects/ice-in-caves/
[18] Ice Caves in Italy https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/B978012811739200019X
[19] 3D underground ice evolution in caves of the Canin massif … https://www.aametsoc.org/en/post/3d-underground-ice-evolution-in-caves-canin
[20] 23 https://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/05/02-GROTTE-DI-GHIACCIO-E-PROGETTO-C3.pdf
[21] Multi-centennial mass balance of perennial ice deposits in Alpine caves mirrors the evolution of glaciers during the Late Holocene https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9256607/
[22] Unprecedent cave ice melt in the last 6100 years in the … – TC https://tc.copernicus.org/articles/19/6283/2025/
[23] Cryogenic cave carbonates in the Dolomites (northern Italy) – CP https://cp.copernicus.org/articles/17/775/2021/
[24] Stable isotope behavior during cave ice formation by water … https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1029/2010JD014477
[25] Investigation of Isotopes of Ice in the Askinskaya and Kinderlinskaya Caves (Southern Urals) https://journals.rcsi.science/2076-6734/article/view/137474
[26] Multi-centennial mass balance of perennial ice deposits in Alpine caves mirrors the evolution of glaciers during the Late Holocene https://www.nature.com/articles/s41598-022-15516-9
[27] Establishing past firn accumulation records from ice caves of the European Alps https://meetingorganizer.copernicus.org/EGU2020/EGU2020-10959.html
[28] Palaeoclimatic Significance of Perennial Ice Accumulations in Caves: an Example from Scarisoara Ice Cave, Romania https://www.semanticscholar.org/paper/3780094e30290ec180f115aad14cc9ef5a461b09
[29] First investigation of perennial ice in Winter Wonderland Cave, Uinta Mountains, Utah, USA https://tc.copernicus.org/articles/15/863/2021/tc-15-863-2021.pdf
[30] Verona, il team che studia le grotte per capire gli effetti del clima https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/22_dicembre_08/verona-team-che-studia-grotte-capire-effetti-clima-alcune-specie-sono-gia-scomparse-dee7eae2-771e-11ed-a041-b07ba2e7f9ab.shtml
[31] Uno studio rivela la presenza di specie rare ed endemiche … https://www.scintilena.com/esplorando-la-biodiversita-delle-grotte-di-ghiaccio-nel-nord-est-italianosottotitolo-uno-studio-rivela-la-presenza-di-specie-rare-ed-endemiche-in-due-grotte-di-ghiaccio-in-veneto/07/09/
[32] Gli Ecosistemi Glaciali Sotterranei: Una Finestra sulla Biodiversità Invisibile, Sotto la superficie: la vita segreta delle grotte glaciali italiane – Scintilena https://www.scintilena.com/gli-ecosistemi-glaciali-sotterranei-una-finestra-sulla-biodiversita-invisibile-sotto-la-superficie-la-vita-segreta-delle-grotte-glaciali-italiane/07/04/
[33] Exploring Ice Cave Biodiversity in Northeastern Italy – R Discovery https://discovery.researcher.life/article/exploring-ice-cave-biodiversity-in-northeastern-italy/dca4ec966f573e8bba05bcbd8593cbb9
[34] Innalzamento delle temperature: come cambia la fauna nelle grotte? https://www.youtube.com/watch?v=EznBUklJ1Nw
[35] The hidden microbial ecosystem in the perennial ice from a Pyrenean ice cave https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9909108/
[36] Microbiota entrapped in recently-formed ice: Paradana Ice Cave, Slovenia https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7820503/
[37] Search for the secrets of bacteria in Alpine ice caves https://hun-ren.hu/research_news/search-for-the-secrets-of-bacteria-in-alpine-ice-caves-107825
[38] The hidden microbial ecosystem in the perennial ice from a … https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2023.1110091/full
[39] The hidden microbial ecosystem in the perennial ice from a Pyrenean ice cave https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2023.1110091/full
[40] Calcium carbonate precipitating extremophilic bacteria in an Alpine ice cave https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10834452/
[41] Editorial: Microbial roles in caves https://www.frontiersin.org/journals/microbiology/articles/10.3389/fmicb.2024.1411535/pdf
[42] Microbial communities and biomineralization potential … https://www.nature.com/articles/s41598-026-37305-4
[43] Cryogenic cave carbonate and implications for thawing permafrost at Winter Wonderland Cave, Utah, USA https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7979826/
[44] First report on antibiotic resistance and antimicrobial activity of bacterial isolates from 13,000-year old cave ice core https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7804186/
[45] Multi-annual temperature evolution and implications for cave ice development in a sag-type ice cave in the Austrian Alps https://tc.copernicus.org/articles/16/3163/2022/
[46] Long-term mass-balance monitoring and evolution of ice in caves through structure from motion–multi-view stereo and ground-penetrating radar techniques https://journals.sagepub.com/doi/10.1177/03091333211065123
[47] Climate warming detected in caves of the European Alps https://www.nature.com/articles/s41598-024-78658-y
[48] New modelling suggests that 92 % of Alpine glaciers could … https://cordis.europa.eu/article/id/422412-new-modelling-suggests-that-92-of-alpine-glaciers-could-disappear-by-the-end-of-this-century
[49] Climate change: It is no longer possible to save the glaciers at … https://www.fau.eu/2025/02/news/research/climate-change-it-is-no-longer-possible-to-save-the-glaciers-at-the-size-they-are-today/
[50] Peak glacier extinction in the mid-twenty-first century https://www.nature.com/articles/s41558-025-02513-9
[51] Studi sui ghiacciai delle grotte delle Prealpi Venete https://www.scintilena.com/studi-sui-ghiacciai-delle-grotte-delle-prealpi-venete/11/02/
[52] Grotte con profondità oltre 100 metri http://www.speleologiaveneta.it/index.php/catasto-delle-grotte/item/grotte-con-profondita-oltre-100-metri
[53] Nel cuore blu del ghiaccio: nuove scoperte speleoglaciali … https://www.scintilena.com/nel-cuore-blu-del-ghiaccio-nuove-scoperte-speleoglaciali-sul-mittelbergferner/05/25/
[54] Nel mondo nascosto delle grotte glaciali: il caso del … https://www.montagna.tv/207787/nel-mondo-nascosto-delle-grotte-glaciali-il-caso-del-ghiacciaio-gruviera-della-vallelunga/
[55] BOLLETTINO SAT https://www.sat.tn.it/wp-content/uploads/2020/08/2006_1.pdf
[56] Università di Verona a cinque cerchi: tanti eventi per la città … https://daily.veronanetwork.it/news/universo-milano-cortina-2026-luniversita-di-verona-accompagna-i-giochi/
[57] Glacial dynamics in pre-Alpine narrow valleys during the Last Glacial Maximum inferred by lowland fluvial records (northeast Italy) https://www.earth-surf-dynam.net/6/809/2018/esurf-6-809-2018.pdf
[58] The arachnological collections of the Museo Civico di Storia Naturale of Verona (Italy): an overview https://bioone.org/journals/arachnologische-mitteilungen/volume-60/issue-1/aramit6004/The-arachnological-collections-of-the-Museo-Civico-di-Storia-Naturale/10.30963/aramit6004.pdf
[59] cosa succede agli insetti nelle grotte? | Il Bo Live https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-ricerca/innalzamento-temperature-cosa-succede-insetti
[60] vulnerabilità aree carsiche.txt https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/collection_aeff132f-4e90-4a57-9599-51b44b46c5c8/7bb85516-a81a-4be5-8e60-ab6ca58753a0/vulnerabilita-aree-carsiche.txt
[61] Cryogenic cave carbonates: New insights from alpine ice caves https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0009254125001986
[62] Ice caves in the Pyrenees https://turia.uv.es/index.php/Metode/article/view/30307
[63] Thermoelasticity of ice explains widespread damage in dripstone caves during glacial periods https://www.nature.com/articles/s41598-023-34499-9
[64] Response of ice caves to weather extremes in the southeastern Alps, Europe https://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0169555X16300563
[65] Characteristic ice accumulation and cryogenic minerals in caves Kutuk ground (Bashkortostan) https://elibrary.ru/item.asp?id=26486766
[66] Editorial: Microbial roles in caves https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11167080/
[67] Holocene climate change, permafrost and cryogenic carbonate formation: insights from a recently deglaciated, high-elevation cave in the Austrian Alps https://cp.copernicus.org/articles/10/1349/2014/cp-10-1349-2014.pdf
[68] The Ice Memory Foundation opens the first-ever sanctuary … https://www.cnr.it/en/press-release/14080/the-ice-memory-foundation-opens-the-first-ever-sanctuary-of-mountain-ice-cores-in-antarctica-storing-these-climate-archives-for-centuries
[69] Speleothems in subglacial caves: An emerging archive of … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0277379124001859
[70] Cryogenic cave carbonates: New insights from alpine ice … https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0009254125001986
[71] Speleothems in subglacial caves – Publication Database PIK https://publications.pik-potsdam.de/pubman/item/item_31396_1/component/file_31397/sp%C3%B6tl_2024_1-s2.0-S0277379124001859-main.pdf
[72] Scientists Are Hiding Data in an Ice Vault at the End of … https://www.popularmechanics.com/science/environment/a70026772/ice-vault/
[73] Climate variability in the SE Alps of Italy over the past 17 … https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1080/03009480500231336
[74] Ricerca su una comunità del Lazio protostorico : il sepolcreto di Osteria dell’Osa sulla via Prenestina : breve guida alla mostra : Verona, Museo di storia naturale, 28 febbraio-30 settembre 1981 https://www.semanticscholar.org/paper/0d707a3b4ff7cfe6ad70561aa21e5d4c77b031ae
[75] Presentazione https://revistes.uab.cat/dea/article/download/v8-presentazione/158-pdf-it
[76] Una valva da fusione di età altomedievale dal territorio altinate https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-390-8/una-valva-da-fusione-di-eta-altomedievale-dal-terr/
[77] Il patrimonio fotografico dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione https://oajournals.fupress.net/index.php/drammaturgia/article/download/13562/12675
[78] Predoni a casa nostra e il geografo solidale: Massimo Quaini tra terra e acqua https://iris.unive.it/bitstream/10278/3743516/1/Predoni%20a%20casa%20nostra%20e%20il%20geografo%20solidale.pdf
[79] L’anima delle cose https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-378-6/
[80] Tomba celtica della fase di romanizzazione dalla località Casona di Nogara (Verona) https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-390-8/tomba-celtica-della-fase-di-romanizzazione-dalla-l/
[81] Anforette a fondo piatto con anse rimontanti da Altino: una possibile produzione locale? https://edizionicafoscari.unive.it/libri/978-88-6969-390-8/anforette-a-fondo-piatto-con-anse-rimontanti-da-al/
[82] Eventi https://www.anms.it/eventi/dettaglio_evento/7809
[83] La – SPECCHI CLIMATICI SOTTERRANEI: La Mostra “ … https://www.facebook.com/Scintilena/photos/specchi-climatici-sotterranei-la-mostra-ghiacciai-nascosti-rivela-i-segreti-di-e/1505185118280686/
[84] La Mostra “Ghiacciai Nascosti” Rivela i Segreti di Ecosistemi https://www.facebook.com/groups/1478140665796298/posts/4270562466554090/
[85] LE STANZE DELLE MERAVIGLIE – Settembre 2025 https://zanihome.it/le-stanze-delle-meraviglie-settembre-2025/
[86] Piccole vasche in spazi stretti e angusti … foto di Daniele … https://www.instagram.com/p/CV5iTgptDlT/
[87] Towards the new Checklist of the Italian Fauna https://escholarship.org/content/qt0jv6h904/qt0jv6h904.pdf?t=rderzc
[88] Protura of Italy, with a key to species and their distribution https://zookeys.pensoft.net/lib/ajax_srv/article_elements_srv.php?action=download_pdf&item_id=2899
[89] Checklist of gypsophilous vascular flora in Italy https://phytokeys.pensoft.net/article/25690/download/pdf/
[90] Between history, work and passion: medieval castle, mud volcanoes and Ferrari https://iris.unimore.it/bitstream/11380/1067632/1/2015Sciarraetal.GFTsalse.pdf
[91] Comportamento di una grande diga sotto il gelo spinto https://www.annalsofgeophysics.eu/index.php/annals/article/download/5118/5187
[92] Proposals for improvement of Annex I of Directive 92/43/EEC: Central Italy https://plantsociology.arphahub.com/article/79500/download/pdf/
[93] Notulae to the Italian native vascular flora: 11 https://italianbotanist.pensoft.net/article/68048/download/pdf/
[94] Voragine Sciason https://www.montagnando.it/art/kfc/sciason/
[95] Caverna del Sciason (o Sieson) a Campolongo Rotzo https://www.magicoveneto.it/altipian/Campolongo/Caverna-del-Sciason.htm
[96] La Scintilena http://www.speleologiaveneta.it/index.php/la-scintilena
[97] Lo scorso fine settimana c’è stato il ritorno al bus delle … https://www.facebook.com/speleogamvr/posts/lo-scorso-fine-settimana-c%C3%A8-stato-il-ritorno-al-bus-delle-taccole-sul-monte-bald/885192906986285/
[98] Voragine dello Sciason https://www.outdooractive.com/mobile/it/poi/provincia-di-vicenza/voragine-dello-sciason/57228781/
[99] CAVERNA DEL SCIASON (O SIESON): Tutto quello che c’ … https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g3388406-d12643173-Reviews-Caverna_del_Sciason_o_Sieson-Rotzo_Province_of_Vicenza_Veneto.html
[100] Buso del Valon http://www.speleologiaveneta.it/index.php/progetti-delle-commissioni/scientifica/item/buso-del-valon-2
[101] La caverna del Sciason di Rotzo, tra leggende e avventure https://www.7comunionline.it/2022/11/30/la-caverna-del-sciason-di-rotzo-tra-leggende-e-avventure/
[102] Cave mountain permafrost environments in Picos de Europa and their implications https://recyt.fecyt.es/index.php/CUGEO/article/view/89377
[103] Centennial- to Millennial-scale Dynamics of Perennial Ice Deposits in Alpine Ice Caves https://www.semanticscholar.org/paper/7d50ba90f748c5a34aa291a2789c3dfbe15f8b27
[104] Environmental and Human Impact on Ice Caves: The Example of the Wielka ?nie?na Cave in the Tatra Mountains (Poland) https://link.springer.com/10.1007/s12371-024-01003-2
[105] Glacier cave – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Glacier_cave