Dal 16 al 18 ottobre 2026 il Gruppo Grotte Treviso organizza un corso avanzato dedicato all’utilizzo dei sistemi informativi territoriali applicati alla speleologia e al torrentismo

La speleologia sta vivendo una fase di profonda evoluzione tecnologica. Accanto alle tradizionali attività esplorative e di rilievo, trovano sempre maggiore spazio strumenti digitali capaci di integrare dati territoriali, fotogrammetria, modelli tridimensionali e gestione cartografica. È in questo contesto che nasce il Corso Nazionale GIS Avanzato per Speleologi e Torrentisti, in programma dal 16 al 18 ottobre 2026 presso il Parco dello Storga di Treviso.

L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Grotte Treviso in collaborazione con l’Associazione XXX Ottobre CAI di Trieste, con il patrocinio della Federazione Speleologica Veneta. Il corso di aggiornamento per gli istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI, Scuola Nazionale di Torrentismo CAI e omologato come corso di II Livello per la Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana.

L’obiettivo è fornire ai partecipanti competenze avanzate nell’utilizzo di software open source per i sistemi informativi territoriali, con particolare riferimento a QGIS e QField. Le applicazioni affrontate saranno strettamente legate alle esigenze della speleologia moderna: localizzazione dei rilievi di cavità in ambiente 2D e 3D, utilizzo della fotogrammetria da drone, gestione di nuvole di punti, analisi territoriali, georeferenziazione e integrazione con i catasti speleologici regionali.

Il programma prevede tre lezioni preliminari online dedicate ai fondamenti della cartografia digitale, ai sistemi di riferimento geografici, alle funzionalità di QGIS e all’utilizzo di QField per la raccolta dati sul terreno. Il weekend in presenza consentirà invece di approfondire aspetti più specialistici, tra cui l’impiego dei servizi cartografici regionali, l’analisi dei modelli digitali del terreno per l’individuazione di doline e forme carsiche, la gestione delle mesh tridimensionali e l’utilizzo operativo dei droni per la fotogrammetria applicata alla ricerca speleologica.

Tra i docenti figurano Alberto Riva dell’Università di Ferrara, Livio Franz dell’Università dell’Insubria, Donato Pupillo della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI e Anna Maria Dalla Valle, direttrice del corso per il CAI, affiancati da Oscar Carniato per la Società Speleologica Italiana.

Particolarmente interessante è l’attenzione posta all’applicazione concreta delle tecnologie GIS nelle diverse realtà carsiche di provenienza dei partecipanti. Il corso non si propone infatti come semplice formazione informatica, ma come occasione di confronto tra speleologi, tecnici e ricercatori impegnati nella gestione e nell’analisi dei dati territoriali legati all’esplorazione e alla documentazione del mondo sotterraneo.

L’appuntamento di Treviso farà comprendere come gli strumenti digitali stiano trasformando il modo di esplorare, documentare e studiare il territorio carsico, creando un ponte sempre più stretto tra tradizione speleologica e innovazione tecnologica.

Il corso si svolgerà presso il Parco dello Storga di Treviso, sede del Gruppo Grotte Treviso, dal 16 al 18 ottobre 2026, preceduto da tre lezioni online preparatorie previste il 28 e 30 settembre e il 5 ottobre.

La quota di partecipazione è fissata in 180 euro e comprende vitto, alloggio e materiale didattico.

Le iscrizioni sono aperte ai soci CAI e SSI in regola con il tesseramento 2026.

I posti disponibili sono limitati e l’organizzazione invita gli interessati a provvedere tempestivamente all’iscrizione.

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